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Il Clandestino di Cedroni sbarca a Milano

DI - CANALE Scatti di stile - mercoledì, 24 febbraio 2010 | ore 9:22

Milano. Apre domani a Milano, in via Montegrappa 12 nell’antica stazione neoclassica che fu aperta nel 1840 per la tratta Milano-Monza, il nuovo albergo firmato dalla maison di moda Moschino. La griffe più ironica del mercato ha dato vita ad un albergo dai toni surreali con il fil rouge delle favole che lega le 65 camere distribuite su quattro piani che lo compongono. Gli ospiti si troveranno in una situazione da Alice nel Paese delle Meraviglie e inizieranno a sognare ancora prima di aver chiuso gli occhi.

Moreno-Cedroni-scattidigusto

Ma il piatto forte dell’albergo è il ristorante Clandestino che Moreno Cedroni fa migrare da Portonovo per sbarcare nella metropoli. Per Milano il ristorante proporrà il susci a colori. Ecco la descrizione che troverete sul sito dell’albergo. “Il menu del ristorante prevede piatti innovativi a partire dalla colazione: il delizioso “Mos kit” rappresenta un vero e proprio percorso culinario. Proposto in tre versioni con variante a scelta di 4, 6, o 8 appetitose combinazioni viene servito dentro un prezioso cofanetto che riproduce elegantemente, e con un tocco di ironia, una scatola da scarpe. Il “Mos kit” varierà ogni giorno in base alle stagioni e alle ispirazioni… Toni scherzosi e sorprendenti intuizioni anche per il pranzo e l’aperitivo, quest’ultimo in versione spazzolino da denti, dentifricio commestibile di cocco e menta e “collutorio” a base di sakè e menta. Il ristorante Clandestino Milano è aperto l’intera giornata, 7 giorni su 7.

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6 commenti all'articolo: “Il Clandestino di Cedroni sbarca a Milano”

  1. 1
    lydia capasso scrive:

    Premetto che quello che sto per dire è dovuto ad una mia brevissima esperienza con moreno cedroni, l’ho ascoltato e visto all’opera ad identità golose, ma non avendo mai mangiato al suo ristorante, prendete quanto sto per dire con il beneficio del dubbio.
    Non mi ha convinto affatto, un personaggio mediatico, che si sa vendere bene e fa tanta scena, ma forse con poca sostanza.
    Chissà che non mi ricreda andando a mangiare da lui a Milano, per ora però le priorità sono altre

  2. 2
    daniela delogu scrive:

    ha risposto a lydia capasso:

    Mi pare ottima la tua idea di assaggiare la sua cucina prima di esprimere un parere.
    :-)

    Anche io non ci sono mai stata.

  3. 3
    alessandro bocchetti scrive:

    scusate, ma la cucina delle Marche e di gran parte dell’adriatico non sarebbe la stessa senza Moreno! Per ricrederti davvero Lydia dovresti andare da lui alla Madonnina o in quella magia di posto che è il clandestino adagiato su una delle spiagge più belle dell’adriatico ;-)
    Ciao A

  4. 4
    Annina scrive:

    Moreno non è Mauro, ma ciò non tolgie che lo proverò!!!! Chi lavora da Mauro mi dice di andarci per una MAGNIFICA esperienza ed io ci andrò proprio con questa idea, il resto lo dico dopo averlo provato!!!!
    Meno male che qualche nuova proposta arriva anche a Milano…………..:-))) ;-)
    ciao, annì

  5. 5
    Silvia boselli scrive:

    Siamo stati al Clandestino ad un mese e mezzo dall apertura. Sembrava dovesse ancora aprire, tutto era improvvisato. Atmosfera da refettorio di un collegio, non una candela, non un minimo di atmosfera, non un minimo di colore, per niente in linea con quello che ci si aspetta dalla Maison Moschino! I piatti appoggiati su congelati tavoli di vetro e congelati anche essi. Non parliamo del conto e del servizio.

  6. 6
    Lisa scrive:

    ha risposto a Silvia boselli: Ciao Silvia, ci parli della Carta? Sono curiosa, cosa avete mangiato?

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