Scatti di cibo (729)
La dieta di Pierre Dukan ti fa schifare il cibo. Radiato il dottore
Prosciutto di Parma. L'Argentina blocca le importazioni a mo' di dazio
Ilario Vinciguerra. Le strade della mozzarella dal nord al Sud e ritorno
La prova costume inizia a colazione con la ricetta dei panini di soia
Malattie cardiovascolari, una cipolla ci salverà
Asparagi e carciofi romaneschi. La ricetta migliore con la pasta
Tassa sull'aranciata. Il governo vara la formula 3x33 da supermercato
Allarme mozzarella blu. Lo pseudomonas avvia la stagione 2012 a Milano
Slow food. Mangia lentamente ed eviterai il diabete
Le strade migliori dei latticini passano per la mozzarella con il pane
tutti gli articoli
17 Maggio 2012 ore 10,04 Festa a Vico 2012. Gli chef emergenti e i loro piatti al Bikini
17 Maggio 2012 ore 09,14 La dieta di Pierre Dukan ti fa schifare il cibo. Radiato il dottore
17 Maggio 2012 ore 08,37 Schede del vino. Il massimo dei voti al Vermentino di Gallura Luris 2010
17 Maggio 2012 ore 08,04 Feste di birra. Mike Murphy, Birrifugio e l'apertura di Reale 7 di BdB
16 Maggio 2012 ore 17,21 Milano. Tra Eataly da Coin e Bistrot Olinda forse preferisco il secondo
16 Maggio 2012 ore 13,14 Taste of Milano 2012. Quale chef scegli per placare la tua voglia gourmet
16 Maggio 2012 ore 11,25 Prosciutto di Parma. L'Argentina blocca le importazioni a mo' di dazio
|
 |

Come fare il rustico napoletano per la pausa pranzo
DI Lydia Capasso - CANALE Scatti di cibo -
venerdì, 28 maggio 2010 | ore 10:30
Qualcuno leggendo questo classico della cucina napoletana potrebbe inorridire: un rustico con il guscio dolce e con lo strutto nella pasta frolla.
Io vi assicuro che è una delle cose più buone che possiate mangiare a Napoli in una pausa pranzo in rosticceria o pasticceria.
Certo, preparato in casa è tutta un’altra storia.
La frolla allo strutto, che io uso spesso anche per le classiche crostate di marmellata, è particolarmente friabile ed è l’ideale per le preparazioni rustiche sia dolci che salate.
Ingredienti
Pasta frolla
400 g farina
180 g sugna
4 tuorli
100 g zucchero
1 pizzico di sale
Ripieno
400 g ricotta
200 g fiordilatte ben asciutto (possibilmente tenuto in frigo per almeno una notte)
4 cucchiai parmigiano
1 uovo
150 g salame napoletano
pepe
sale

Preparazione
Prepara la frolla come sei abituati a fare: io metto tutti gli ingredienti nel Kenwood e con la foglia impasto.
Forma un panetto e lascia riposare in frigo per qualche ora.
Nel frattempo amalgama la ricotta con l’uovo, il parmigiano, un pizzico di sale, il fiordilatte, il salame a pezzetti ed il pepe.
Rivesti con 3/4 della pasta frolla circa 15 stampini ovali smerigliati, bucherella il fondo con i rebbi di una forchetta e fai riposare una decina di minuti in frigo.
Riempi abbondantemente gli stampini con il ripieno di ricotta e ricopri con la pasta frolla che ti è avanzata, avendo poi cura di bucherellare il coperchio di frolla per evitare che si sollevi.
Cuoci a 180° per 20/25 minuti circa.
Puoi utilizzare anche uno stampo unico tondo dal diametro di 26 cm.
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Sai che mi hai messo in curiosita’? Non ho mai usato lo strutto per la frolla, e 2) Non ho mai assaggiato questo rustico, nemmeno sapevo che esistesse (gourmet del piffero….). Il salame poi deve dare lo spunto necessario a rinforzare i sapori. Provero’.
Corrado, la frolla allo strutto era un classico al sud, il burro un tempo era molto poco diffuso.
Questa ricetta è molto simile a quella che c’è sul quaderno della mia bisnonna.
Se ti capita anche di fare una crostata di marmellata, provala. Lory, la mercante di spezie, ne è una grande estimatrice.
Riguardando le foto ho notato che il salame dl ripieno è nascosto, ma credimi sulla parola, c’è
Questo sai che te l’ho gia’ copiato, ‘senza dubbio la ricetta napoletana che mi piace di piu’ in assoluto! Io usai il burro in assenza di strutto, ma il risultato fu eccezionale comunque. Ma al marito non piace il contrasto dolce-salato! Mi sono gia’ informata, non e’ giusta causa di divorzio
Lydiuzz, io non ho mai mangiato un rustico napoletano….ma credo sarei capace di divorarne quintali!
Li faccio….eccome se li faccio!!!
Un sorriso ripieno di bonta’,
D.
PS. Giusto per sicurezza, cosa intendi tu per fiordilatte?
Elvira, tu ti stai napoletanizzando!!!
Diletta, il fiordilatte è un formaggio a pasta filata con latte di mucca.
E’, per dirla volgarmente, una specie di mozzarella ma con latte di mucca.
Da noi si usa questo, e non la bufala, per le imbottiture e per la margherita tradizionale
Il sapore non si può provare dallo schermo, ma questa volta Lydia ha superato se stessa con le foto! Che fame
spettacolare! amo il rustico napoletano!
hai ragione il rustico napoletano è una delle cose più buoone che si mangiano a napule
ed è la frolla con lo strutto che gli dà una grande spinta.
Quando ero ragazzo a Napoli in via Roma c’era un storica rosticceria ” Vaco e press”ed aveva un rustico da cintura nera dei rustici.
Onore a te che ne fai parola.
strano che a qualcuno non piaccia. è un piatto che apprezza chiunque, l’ho dato anche a dei goriziani che subito hanno più che ceduto alla lusinga. ed è davvero una delle cose più buone della cucina napoletana che io conosca. la frolla la faccio con il burro, sogno ancora quel barattolo di sugna di agerola che mi fu regalato qualche anno fa…ma questa ricetta di frolla me la segno, con speranza.
ha risposto a artemisia: Se ti va della sugna della Maremma Alta possiamo sperimentare un baratto