Alberto Rinaudo l’ho conosciuto in una delle scorribande gastronomiche della Capitale a partire dal Glass di Cristina Bowerman e Fabio Spada. Poi sul web ho iniziato a visitare il suo sito di pasticciere pasticcione. E soprattutto a leggere i suoi commenti su FB che lo vede fondatore del Fan club L’Arcangelo dedicato al Caravaggio della carbonara. Ecco cosa dice di se stesso V.P.
Romano, romanista e vespista, capisce sin da piccolo di essere anormale indovinando la marca dei gianduiotti facendo degustazioni alla cieca di fronte a genitori e parenti.
Si alimenta pressochè quotidianamente con mozzarella di bufala e prosciutto, oltre al resto, ovviamente, non avendo ancora analisi del sangue che lo penalizzano.
Rimasto folgorato all’inizio dei lontani anni 90 da una cena a La Barbacane dell’Hôtel de la Cité di Carcassonne, capisce che la sua vita sarà migliore se si dedicherà con passione e amore al cibo ed all’osservazione del mondo della ristorazione.
Comincia così una lenta deriva che lo porta a organizzare vacanza basandosi solo sui ristoranti di zona ed a conoscere la propria città in base ad una mappa mentale costruita su ristoranti, pizze a taglio e financo fontanelle dove dissetarsi.
Onorato dell’amicizia e della conoscenza di grandi chef e foodies, si diletta a tempo perso a fare il commercialista, quando i lavori da illustratore e da gourmet gli lasciano tempo.
(P.S. Se non sapete chi sono le ragazze di Ostia, sappiate che firmano autografi e sono state intervistate un’altra volta da Sky Tg24 che le aveva “lanciate”. V.P.)
Albe’, ma va a lavorare!!!
“Va be’, sarò pure non brava a scuola ma armeno so’ simpatica dai…!”
Non lo volevo dire ma una delle due ragazze (quella della capoccia e la doccetta) parla come il nostro grande Lorenzo Linguini nazionale!!!
Con contenuti molto diversi, dicevo solo il timbro di voce eh!!!
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..per non parlare della sua matita….Personaggione!!!
GRANDE ALBERTO……….
….. volevo da ringrazzià tutti pè i complimenti!