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I furbetti del tavolino tra Ischia e Procida
DI Nico Cristiani - CANALE Scatti di stile -
martedì, 3 agosto 2010 | ore 17:03
Ad Ischia si mangia si beve e si fischia e dopo aver mangiato bevuto e fischiato e Viva Ischia e chi l’ha creata! (Antico detto)

In un clima di massima attenzione alla legalità, alla correttezza dei comportamenti c’è chi si preoccupa dello stato di salute della Posidonia. Bene, il Consorzio che gestisce l’area marina protetta “Regno di Nettuno” sta cercando di salvare i fondali dell’isola di Ischia e di Procida dalle àncore dei dipartisti che finiscono con il dragare il fondo e strappare la preziosa vegetazione. Quindi divieto di ancorare, parrebbe logico. E invece, no. Puoi ancorare se paghi per rovinare la Posidonia. Chi vuole ancorare deve chiedere un permesso che viene rilasciato a pagamento (10 o 20 € a settimana rispettivamente per i natanti e per le imbarcazioni). E’ sufficiente solo che si pernotti almeno una notte a Procida o Ischia e quindi si ormeggi la barca in uno dei porti. Ma si può aggirare l’ostacolo. Per evitare la multa da 50 a 1.000 euro è sufficiente andare a pranzo in uno dei ristoranti dell’isola. Esibendo la ricevuta si può gettare tranquilli l’àncora tra i banchi di Posidonia.
Sbraita Lino Ferrara, presidente dell’Unione nazionale armatori da diporto, per l’evidente incostituzionalità del provvedimento, e sono incavolati gli ormeggiatori ischitani che vedono scialuppe e natanti fare rotta verso la più accogliente Capri (dove evidentemente la Posidonia non attecchisce). Tutti a preoccuparsi per i diportisti in fuga.
Ma i ristoratori isolani che possono emettere la ricevuta-lasciapassare si sono resi conto in quale meccanismo sono andati a finire? Il tavolo taglia-Posidonia lo avevano previsto?

[Corriere del Mezzogiorno, Alberto Romeo albertoromeo@neomedia.it]
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Intervengo solo per un chiarimento. La foto in basso della sala sul mare è mia ed è il Ristorante ” Alberto “ad Ischia via c colombo 8 – http://www.albertoischia.it
come gentilmente detto dal Signor Vincenzo Pagano è stata inserita solo per un semplice motivo estetico. Infatti il mio ristorante anche se sul mare come una palafitta lavora esclusivamente con clienti che provengono da terra e non dal mare quindi non ha nessun legame con l’argomento dell’articolo
Saluti
Gianni Mattera
ha risposto a Gianni: Gianni Mattera e qualche altro chef dell’isola hanno confermato che nulla sapevano del “potere” di deroga conferito alle ricevute fiscali dei ristoranti. Come ragionato con Gianni Mattera, non sempre è possibile per un ristorante sapere se un cliente sia arrivato a Ischia con un’imbarcazione o con un traghetto.
Resta l’incongruenza di un permesso per rovinare la Posidonia associato a un momento gastronomico e di bellezza. Come può essere la sala su palafitte del ristorante Alberto ad Ischia dove spero di ritornare quanto prima per assaggiare di nuovo una certa pezzogna che mi aveva ben impressionato.