Roma. Gracchi e Settimo Gelo alla prova del gelato

Ecco un racconto dedicato a tutti coloro che non possono fare a meno di una golosità tipicamente estiva anche con temperature avverse se frutto di mani sapienti, ingredienti stagionali e di qualità. Così parte il mio tour gelataio nel quartiere Prati, dopo una sosta tanto casuale quanto illuminante in via dei Gracchi, nell'”omonima” gelateria artigianale di Alberto Manassei. Indirizzo sicuramente già noto agli appassionati capitolini come me, per il suo prodotto dalla mantecatura cremosa e leggera, il definitivo gusto “pistacchio” o la “mandorla tostata all’arancia” (da overdose). In questo periodo però, sono molte le chicche ad arricchire il bancone, con sapori invernali in grado di “scaldare” la pancia dalla goduria nonostante la temperatura di servizio. 😛

gracchi

Ecco quindi “delizie sottozero” come la “castagna arrosto” o al “rum”, il “ricotta e pere”, il “pere e caramello” ed il fenomenale gusto “cachi” che rende onore a questo frutto di stagione. Ma non si può andare dai “Gracchi” senza provare alcuni must: il “pinoli”, il nuovo “meringa di pistacchi” (con soli albumi montati), la “mela e cannella”, le declinazioni di cioccolato (bianco, cubano e fondente) o il golosissimo “noci e miele”. Per i più “alternativi” ci sono le praline di gelato alla frutta secca o gli sfiziosi cremini con lo stecco take away, tutte creazioni dove artigianalità e materia prima sono in perfetto sodalizio tra loro.

cachi-kiwi

A questi livelli il gelato diventa un piacevole snack anche con gli 8-10 gradi di Roma, e l’unica nota “fredda” rimane l’atteggiamento del ragazzo al bancone. 😛

Innescata la voglia di gelato, scatta automatica la tappa in un altro tempio del gelato di Prati, dal quale mancavo da quasi 2 anni (a suo tempo rimasto folgorato proprio dai sorbetti stagionali con frutta biologica). La passeggiata fino a Via Vodice (piazza Mazzini) diviene così un ottimo modo per digerire, approdando più ingolosito che mai alla gelateria “Al Settimo Gelo”. Solo la “calda” accoglienza di Mirella Fiumano e dello Staff potrebbe bastare a farvi dimenticare la temperatura esterna, mentre ad elevarvi “al settimo gelo” ci pensano i 36 gusti in bella mostra nelle vaschette. Tra sorbetti e creme spicca immediata l’attenzione nella selezione delle materie prime: solo frutta biologica di stagione (addirittura alcune tipologie direttamente di produzione di Mirella), frutta secca, uova e latticini anch’essi biologici, reperiti da produttori di fiducia (ricotta mista capra e pecora freschissima, mandorle di Avola, Nocciole tonde gentili del Viterbese tostate nel forno a legna, pistacchio di Bronte, Cacao Venezuelano, Vaniglia Tahiti etc.) e per finire cialde, coni e crêpes artigianali senza glutine (come il gelato).

settimo-gelo

Tutto questo si lega ad una grande passione ed esperienza nel proprio lavoro, con un risultato tra i migliori della capitale. Gli “specials” di stagione sono tutti imperdibili (Pesche di Leonforte direttamente dalla Sicilia, gli ultimi “fichi” dell’orto di Mirella, il sensazionale gusto “castagna”, il “melograno”, la “mela cotogna”, il “corbezzolo” o la rara “feijoa” sudamericana, molto simile al kiwi e ricca di proprietà benefiche). Impossibile resistere anche alla “sezione” delle creme (dai gusti classici a quelli speziati), soprattutto se la gentilezza e disponibilità consente di creare per voi abbinamenti di gusti davvero memorabili: “Caffè, zabaione, cardamomo” (Pazzesco!) – “Bacio, crema siciliana, vaniglia” – “Cassata, cioccolato all’arancio, sesamo e miele” – “Cannella, arachidi e cioccolato speziato, fichi” – “Gelato Greco (yogurt e miele di castagno), pistacchio, nocciola” – “Cioccolato Puro (solo massa di cacao, zucchero ed acqua), castagna, gelato iraniano (acqua di rose, mandorle, zafferano)” sono quelli che ho potuto testare. Tutti assaggi davvero convincenti ed equilibrati, dalla mantecatura delicata in grado di valorizzare al meglio la qualità degli ingredienti. Il “Sorbetto di Cioccolato”, il “caffè”, la “nocciola” ed il “melograno” sono un concentrato di sapori “puri” mai trovati in un gelato, veramente unici. Non vi basta tutto questo a “riscaldare” i vostri appetiti??? No problem, perché “Al Settimo Gelo” sono disponibili anche semifreddi, torte, panettoni farciti su ordinazione e delle sensazionali cioccolate calde espresse con panna (che il sottoscritto non si è fatto mancare). Non so se sono riuscito a convincere i più restii a godere del gelato anche di inverno, ma di sicuro ora gli appassionati come me, a Prati, hanno i loro ristori di fiducia! 😛



sabato, 27 novembre 2010 | ore 9:30

3 commenti su “Roma. Gracchi e Settimo Gelo alla prova del gelato

  1. ha risposto a Katie Parla: prova Mo’s a Via Cola di Rienzo, di fronte a benetton… se sei appassionata di gelati riconoscerai la mano del mastro gelataio che ci lavora… è anche rinata la maronita!

    Quanto a Settimo gelo, io ho sempre perplessità dovute al fatto che a buona parte dei gusti manca proprio la cremosità del gelato (quella che alcuni definiscono “alla torinese”, ovvero dove si avverte chiaro l’uso del latte). Spesso mi sono imbattuto in sabbie fredde, cosa che, ad esempio, da Manassei capita meno (personale da buttare al fiume, concordo con Linguino…).

    Ottimo la catena “fata morgana” per alcune cose, specie la frutta estiva…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.