Cracco l’avete mangiato in tutte le salse e ora temete la lepre scaduta?

Premessa. Io da Cracco non ci sono mai andato causa costo da gastrofighetto ricchissimo. D’altronde ebbi a leggere qualche anno fa che in sei avevano ricevuto un conto da 4.140 euro ovvero 690 a capoccia. Roba da mutuo a tasso fisso per un agile frequentatore di pizzerie. La cronaca azzardava che il costo tutt’altro che esiguo fosse dovuto all’abbondante spolverata di tartufo che aveva fatto alzare il prezzo (sì, ok, ma di quanto?). Cracco in quell’occasione aveva detto: “Farmi una domanda sul prezzo non ha senso, non è un problema che mi riguarda. C’è chi è capace di spendere 7.000 euro per una bottiglia di buon vino o chi spende 1.000 euro per un telefonino. Il mio è uno dei migliori ristoranti d’Italia…” E aveva chiamato i carabinieri per farsi pagare denunciando l’avventore (tra l’altro un manager che faceva il confronto con precedenti cene).

Poi c’è stato il libro della Bellantoni che ha creato un putiferio sulla condotta non cristallina dello chicchissimo chef. E a molti è venuta in mente l’idea di una discesa agli inferi (a proposito, ma si scende per entrare nel ristorante di Cracco?) anche se qualcuno ha provato a ristabilire la verità (?!) con una recensione molto dettagliata.

Ora arriva la notizia che conserva carne congelata acquistata al supermercato (e quanto costa questo supermercato?) oltre a un paio di confezioni di lepre scaduta da un paio di mesetti.

E le malelingue hanno subito cominciato a sputare veleno: Cracco chiude, Cracco ha perso il suo socio finanziatore, Cracco ha arretrati con l’affitto da 200 mila euro annui da versare a Stoppani, Cracco ha pensieri personali come la separazione che lo distraggono… Cacchio ma dimenticare per 2 mesi un prodotto scaduto, non c’è un altro della brigata che metta la testa in quella cella, mi domando?

Però non capisco se tra il pagare 690 euro a capoccia e l’estasi contemplativa a seguito, cito, di una testina di vitello bollita con salsa di acciuga, cardo e corbezzoli (che) era nella giusta dose e perfetta in ogni sua sfumatura, di una ricerca di rilanci olfattivi e gustativi volutamente mancanti in una nota, molto spesso quella acida, talvolta quella sapida (ma che vorrà dire?) oppure del mettere in scena un suo accostamento, per la delizia di coloro che non hanno mai approcciato il desco di via Victor Hugo: l’Ostrica in crosta, mozzarella di bufala e pepe (che a leggere gli ingredienti farebbe venire il beri-beri), del mangiare vermi per stare ancora più avanti di qualsiasi gastrofighetto da naviglio, e la lapidazione dello stesso Cracco ci sia una via di mezzo.

O dobbiamo credere che la Bellantoni abbia ragione ed è stata un mese intero da Cracco, lei che ha cercato il suo momento di fama andando a fare una critica sconsiderata? O Forse è l’annonaria che ha seguito l’esempio per darsi visibilità e dopo i ristoranti etnici si è messa a fare le pulci agli stellati milanesi?

(Non è che siamo tutti squilibrati gastrici cui piace vedere scorrere il sangue?)



10 commenti su “Cracco l’avete mangiato in tutte le salse e ora temete la lepre scaduta?

  1. Mah,sono stato da Cracco qualche volta, la sua cucina tutta testa e l’ospitalità fredda e compita, non sono nelle mie corde… Ma è fuori di dubbio il suo talento culinario… Detto ciò dalla lettura del giornale e delle altre notizie emergono due cose:
    1) la carne congelata sembra fossero piatti abbattuti e poi preparati per la linea, se fosse così non sarebbe cosa troppo grave
    2) la lepre scaduta da due mesi, non può essere una dimenticanza e se fosse vero, sarebbe assai grave!
    Per il resto, che non riguarda l’increscioso accadimento di febbraio scorso, di chiacchere su via Hugo ne corrono tante… E dove c’è fumo, la mia mamma diceva che c’è anche un po’ di arrosto ;)

  2. Certo se sei pensa che a 200 euro arriva la carne congelata (del supermercato, sull’articolo del Giornale si capisce così) a 30 che tipo di pesce danno a mangiare? quello della palla di vetro?

  3. ha risposto a Oreste: L’uso di abbattere i piatti e congelarli è diffuso in buona parte degli stellati del mondo… Poi potremmo discutere se sia un uso buono, ma senza il quale è praticamente impossibile fare i “giochetti” che tanto piacciono, anche qui da noi ;)

  4. ha risposto a Alessandro Bocchetti:
    Ciao Aless Bocch,
    per questo non avrò mai la stella Michelin: l’abbattitore non ce l’ho. Troppo moderno per un oste che propone Cacigni, Tondini del Tavo e Fuffillone!!!!
    Per il resto (occhio: non ce l’ho con te) niente moralismo su questa storia da parte di nessuno: da critici a grandi gourmet che sostenevano, solo 3 anni fà, che Cracco era lo Chef per antonomasia, il top dei top, osannato da colleghi e critica,
    Salire sul carro del vincitore è sempre uno sport molto popolare tra gli italiani ma quando il carro si ferma scendono tutti!!! mentre servirebbe qualche amico che gli dia un aiuto e magari qualche buon consiglio.
    Mi tocca difendere Cracco dove sono stato una volta è non mi aveva entusiasmato la fredda accoglienza nè la carta vini piena di vini assenti e non segnalati. Ma grande cucina.
    Di prezzo non parlo perchè una cena da lui, o da altri “grandi” non è quantificabile in quanto ognuno ha un sua personale idea di quanto può valere “vivere quell’ emozione”.
    Caro Cracco non ci conosciamo personalmente ma ti sono vicino come “collega” e come uomo.

  5. iO NON SPENDEREI MAI 690 EURO PER UNA CENA ANCHE SE FOSSE L’ULTIMA DELLA MIA VITA. NON ESISTE SOLO LUI. CI SONO MOLTISSIMI CUOCHI, ECCEZIONALI, CHE CON PREZZI RAGIONEVOLI, SE PUR ECCESSIVI, SODDISFANO IN NOSTRO PALATO. CIAO
    M.G.

  6. Non è una bella storia e speriamo di comprendere meglio cosa è successo. Mi fa solo rabbrividire il titolo del Giornale: il cibo surgelato piace troppo ai super chef. perchè dall’uno si arriva ai tanti o ai tutti. nessuna risposta da loro. non dico di schierarsi con un collega ma almeno dire che la “super” ristorazione non è tutta surgelata sarebbe il caso!!

  7. per puntiglio:
    1) l’abbattimento del cibo serve nelle cucine dei ristoranti perchè accorcia i tempi, mantiene le consistenze del cibo e ne previene la formazione batterica.
    2) la data di scadenza non è riferita al cibo conservato in rigo ? quindi, se acquisto un hamburger al supermercato, che scade dopo due settimane, se lo congelo interrompo il processo di degrado del cibo. basta mantenere intatta la catena del freddo e consumare subito il cibo quando scongelato.
    3) sul talento di Cracco penso sia necessario ricorrere ai critici veri. che valore avrebbe il giudizio su un Picasso se fornito da un visitatore inesperto. Il talento di questo Che credo sia indiscutibile. uanto ai prezzi, mi pare inutile l’accostamento coi prezzi al banco della materia prima e nemmeno con la manodopera. Il prezzo credo sia più in relazione con l’esperienza che questo Chef deve farti vivere. Per apprezzare tutto questo, bisogna anche sentirne il bisogno, avere questa passione.
    Diversamente diventa un passatempo per ricchi ignoranti, per giunta invidiato-non capito-disprezzato dai frequentatori delle pizzerie che allargano il menu con bistecche o pesce di qualità accostabile al prezzo.
    Ciò detto, se ha sbagliato, a me poco importa dell’affitto arretrato (posto che sia vero) o della separazione: pagherà un prezzo altissimo proprio perchè così famoso.
    Ma se così non è, allora rischia di pagare ugualmente un prezzo altissimo perché la macchina del fango ormai è partita, e uesto non è giusto.
    Un appassionato di cucina che ogni tanto si diletta con poco talento e tanta curiosità.

  8. anche io da “povera” chef non stellata non ho l’abbattitore, mi sbatto tutti i giorni a cambiare il menu usando solo prodotti freschi e niente di congelato (sarò all’antica ma i cibi “abbattuti” per me sanno di plastica) da una parte come “collega” mi dispiace dall’altra mi viene da pensare ma se uno chef che ti fa spendere quasi come uno stipendio e usa roba scaduta e chissà gli altri che fanno? secondo me è un abbassamento per noi che lavoriamo con passione e amore e dobbiamo lottare tutti i giorni per pagare banche, affitti ecc. ecc. e siccome non siamo nè stellati nè guidati se osi aumentare il prezzo ciaooooo!!! non ti ca… più nessuno. Ma nel mio piccolo sono contenta del mio lavoro perchè i miei clienti sono sempre soddisfatti della mia cucina semplice e naturale senza troppi fronzoli e questo mi riempie di gioia più di mille stelle!!!! ciao a tutti

  9. Cracco ha avuto il culo e basta pensando dia ver scoperto L’america. Uova marinata in Brasile da piu di 1000 anni si faceva per curare le persone malate di epatite. Il ristorante non è suo…è solo un presta nome…ci sono di mezzi meridionali residenti in Svizzera a finanziare il ristorante. lo so molto bene! Sara bravo…pero cè di meglio in giro. Il suo ultimo libro fa veramnete cagare…solo due immagine nel libro e molte frasi ripetute….

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