Dopo Nespresso arriva BabyNes, il biberon veloce di Nestlè. What else?

Arriva l’instant… biberon, la porzione di latte per il neonato da preparare con un dispositivo simile a quello del caffè espresso. Si chiama BabyNes e sarà commercializzato in Svizzera da Nestlè.

Funziona come Nespresso e proprio come il piccolo elettrodomestico pubblicizzato da George Clooney utilizza capsule in grado di rilasciare la bevanda in poche decine di secondi. 285 euro il costo di BabyNes, 2 quello delle capsule, una per ogni bottiglia di latte dalle 3 alle 8 once (da 85 a 225 grammi) disponibili in tre formule per coprire  le diverse fasi della nutrizione del bambino da 0 a 3 anni.

“Nestlè supporta l’allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi di vita dei lattanti”, ha spiega l’azienda in un comunicato, parafrasando le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’allattamento dei neonati.

La multinazionale svizzera, dopo il successo travolgente di Nespresso e il lancio di Special T, le capsule per preparare il tè, prova a rafforzare, in un colpo solo, il suo primato nel settore dell’alimentazione della prima infanzia e in quello dell’instant beverage.

Proprio qualche giorno fa ha festeggiato trent’anni il Codice Internazionale sulla commercializzazione dei succedanei del latte materno dell’OMS che, nel tentativo di proteggere l’allattamento da pratiche inappropriate di commercializzazione e distribuzione dei sostituti del latte materno, ne vieta la pubblicità.

1,5 milioni di bambini muoiono ogni anno per la cosiddetta malattia da biberon conseguente alla diluizione del latte con acqua non potabile e al mancato rispetto delle più elementari norme igieniche.

Fonte: helpconsumatori, bambinonaturale.it

Foto: consumatoretutelato.blogspot.com



sabato, 28 maggio 2011 | ore 15:30

2 commenti su “Dopo Nespresso arriva BabyNes, il biberon veloce di Nestlè. What else?

  1. Mi verrebbe da commentare: utile invece di prepararlo e aspettare i tempi dello scalda bibe!!!
    Però… cosa trasmettiamo ai nostri figli, tralasciamo l’aspetto psicologico e pedagogico… trasmettiamo il concetto apri, versa mangia è commestibile anche se non gustoso.
    Se la Nestlè “parafrasizza” le indicazioni dell’OMS dovrebbe pensare che un errato approccio al cibo crea disturbi alimentari e l’imprinting su certe cose avviene fin da piccoli

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