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caspita mi hai convinto
domani ci vado
ha risposto a stefania monaco: si però il completo di pelle aderente non me lo metto
vado, lo provo, relaziono….
non era Janet Jackson, ero io!!! ci sono passata daventi giusto domenica 29 (Milano)
))))
PS: nelll’elenco dei gelatai di Roma avete dimenticato la Fata e Gori, i miei preferiti
Me ne sono appena portato a casa 2 kg. E’imbattibile. Caffe yogurt crema e fiordilatte. Provate, come consigliato dall ottimo langone, il fiordilatte e la crema con le marasche di luxardo (in vendita da trimani). Trigliceridi alle stelle ma pura festa per il palato!!!!
Scusate, perché San Crispino non è mai menzionato?
Quindi merita più di Torcé?
ha risposto a Max: 2 kg ma per quante persone? scusa
ha risposto a Vincenzo Pagano:
Per me mia moglie e mio figlio (poi praticamente lo mangio solo io: durerà, si spera, 3 o 4 giorni).sicuramente come dici tu la migliore gelateria di Roma (visto che con mia sorpresa ha chiuso il mio gelato naturale) oltre che di Torino, Firenze, parigi (si veda il blog di f simon, critico gastronomico del Figaro). Ps penso di essere stato l unico cliente pagante della giornata!
ha risposto a paulbert: Fase di luna calante?
ha risposto a Enrico-lefrancbuveur: Non so se da Torcé sia andata qualche diva. Ma posso dirti ad esempio che Carapina è molto divo. E’ riuscito a spalmare i salumi nella mantecatrice e a chiamare il risultato gelato. C’è mezzo mondo che lo invidia e ora farà il gelato di pizza riuscendo così a chiudere il cerchio con la pizza quattrostagioni di Gino Sorbillo. Se vuoi noblesse puoi andare alla Sorbetteria Castiglione.
l’avevo detto e oggi ci sono andato, pagante, ovviamente.
Innanzi tutto, alle 17 di un sabato, coda da Giolitti, Grom deserto o quasi, Torcè a via Tomacelli due persone, San Crispino c’era l’eco… questo come premessa logistica.
Poi: proviamo questo Grom, con la precisazione che io amo il gelato alla torinese, cremoso, e quindi dovrei giocare in casa (anche se sono notoriamente rompicoglioni, su tutto, e specie sul gelato).
Alla cassa opto per due da 3,5: noto che i prezzi sono alti e che la panna si paga 0,50: questo per me a Roma è inaccettabile, neanche fosse panna di latte di yak! La panna la fanno pagare in città dell’impero che neanche menziono; a Roma nun se fa pagà, come l’acqua del sindaco ai bar (e poi 0,50 sono mille lire, come direbbe Bonolis: esagerato!).
Scelgo due conbinazioni: caffè, fondente e cassata la prima, melone, lampone e albicocca la seconda.
La prima mi viene montata male sul cono: la cassata è bloccata tra cioccolato sotto e caffè sopra, e non può essere leccata a parte: pessima cosa, sono costretto a mangiare tutto il caffè per primo, per poi passare alla cassata e al fondente. Il gusto del gelato è forte ma molto poco persistente al palato; il retrogusto acquoso nei tre gusti sostituisce quello lattoso che dovrebbe derivare dalle creme. Un pò delicatino, anche se la cassata è decisamente buona nella ricotta. Dei tre il meglio è il caffè, ma non sferza, in ogni caso.
Passiamo alle frutta. Grom annuncia l’uso di polpa di frutta, ma anche qui i tre gusti rimangono granulosi e con sapore molto poco persistente al palato. Sembrano assai sorbettati, insomma, e mancano di struttura, come se il gelato alla frutta debba essere poco cremoso… addirittura la consistenza del lampone sembrava quella di un fiordifragola di ottima qualità (ma sempre un fiordifragola).
Morale: certamente buoni prodotti di base, ottima immagine complessiva (anche se mi chiedono che tipo di cono voglio, croccante o friabile… l’ho chiesto croccante ma croccava poco), personale e tempistica di servizio da rivedere.
A Roma c’è ancora di meglio, e forse anche altrove, pur cercando quel gelato torinese di cui mr. Grom vuole essere bandiera.
Il sasso l’ho lanciato, attendo gli insulti dei cugini di Grom….
Provato. Un ottimo gelato come vari altri a Roma. Va bene che tutti i gusti son giusti, ma non so proprio come si possa parlare in modo così perentorio di “miglior gelato d’Italia” o “non c’è Torcè che tenga”.
SArò di parte ma ieri ho assieme a Torcè abbiamo portato avanti una serata dove gelato e piatti salati venivano messi in abbinamento.
I gelati proposti erano vari: al pomodorino, al grana padano invecchiato, al peperone, alla carbonara con l’uovo di Parisi, etc…
Le tante persone che all’inizio eran sedute con tanti pregiudizi al termine della serata hanno tributato un doveroso applauso all’estro e alla qualità del gelato creato da Claudio.
Ma Janet ne capisce di gelato come di musica? Per interposto cognome?