Le sette sfide di Claudio Torcè a Roma e il gelato che canta

La settimana scorsa, ho avuto il grandissimo privilegio di conoscere il maestro gelataio Claudio Torcè nel suo negozio in Viale dell’Aeronautica, a Roma.

Abbiamo fatto due chiacchiere sullo stato (pessimo) del gelato nella capitale dove sono ben pochi i produttori di gelato veramente naturale e artigianale. Con ormai 7 sedi, speriamo che Il Gelato di Claudio Torcè riesca a conquistare la città zona per zona.

Nome: Claudio Torcè

Età: 48 anni

Mestiere: gelataio

Descrivi la tua attività e come hai iniziato:
Dopo aver finito il Tecnico, ho iniziato a lavorare con mio cognato che aveva una gelateria in periferia. Era il 1984. Nel 1990 ho iniziato a lavorare come fornitore di gelaterie ed è così che ho iniziato a realizzare i miei prodotti. Nel 2003 ho aperto una gelateria all’Eur e da sempre lavoro con materie prime di qualità. Ho iniziato subito con 100 gusti, una cosa che mi dicevano fosse impossibile fare bene.

Cosa ti interessa di più del tuo lavoro?
La possibilità di far “cantare” gli ingredienti, cioè di permettere loro di raccontare la loro storia e genuinità.

Quale mestiere diverso dal tuo vorresti tentare?
Non credo di poter fare un altro lavoro. Non cambierei.

Quale professione, invece, non vorresti fare?
Non potrei fare il medico. Mi spezza il cuore vedere la sofferenza degli altri. Me la porterei addosso.

Qual è la persona che stimi di più?
Non ho una persona in particolare che stimo più degli altri. Stimo le persone disponibili, trasparenti, che fanno le cose con amore.

Qual è la caratteristica che apprezzi di più negli altri?
La serietà. Le persone serie mi piacciono.

Qual è il tuo cibo preferito?
Amo la pasta in qualsiasi modo, soprattutto l’amatriciana.

E la bevanda che preferisci?
L’acqua gasatissima!

Vuoi aggiungere qualcosa?
Il cibo deve essere fatto con le mani. Il consumatore deve imparare a scegliere la qualità. Vorrei che la gente si informasse prima che di comprare.

Torcè a Roma

Viale dell’Aeronautica, 105
Viale Aventino, 59.
Piazza Monte d’Oro, 91-92
Via Stoccolma, 7
Viale Prassilla, 39 (Casal Palocco)
Viale delle Repubbliche Marinare, 101 (Ostia)
Centro Commerciale Roma Est (Lunghezza)

Torcè a Milano
Piazzale Lagosta

Foto: parlafood.com



11 commenti su “Le sette sfide di Claudio Torcè a Roma e il gelato che canta

  1. ha risposto a Alberto: Confesso, non ho mai assaggiato un gelato di Torcè. Ma considerare che un numero elevato di punti vendita metta a repentaglio necessariamente la qualità potrebbe essere unpregiudizio… Non credi? A meno che tu non lo affermi avendolo sperimentato anche in questo caso.

  2. Non si tratta di massa e se un’artigiano riesce a fare un prodotto naturale di qualità anche aumentando la produzione perché non va bene? Se la qualità del prodotto scende, quello è in’altro discorso.

  3. ha risposto a Gloria: allora, dato che bisogna provare, ieri pomeriggio mi son preso un bel cono da Torcè all’aereonautica, la casa madre, e onestamente l’ho trovato molto buono, forse il miglior gelato provato a Roma di recente.
    Ora, non so se gli altri punti vendita sono così… spero di si! Quello di ieri è stato veramente un signor gelato!

  4. Ciao, Buona sera.

    Mi chiedevo come ottenere aiuto e qui in Brasile abbiamo una grande varietà di frutti tropicali, come avremmo potuto ottenere consigli e ricette di base per il gelato al latte e acqua, sarei molto grato per ottenere questo inforamções.

    Crato, Ceara, Brasile

  5. Mi spiace ammettere che la qualità sta scendendo… Sono sempre stata una grande fan di questa gelateria, anche perchè per una grande amante del gelato e della buona cucina come me, il fatto che abbia aperto proprio sotto casa mia ( Aventino) ha fatto sì che la sponsorizzassi continuamente, PERO’, il fatto che di domenica pomeriggio SIA FINITO IL CIOCCOLATO, che mi venga proposta la nocciola come gusto simile (?!?) e che mi venga spacciato non so che gusto per amarena, quando amarena non era, mi lascia molto perplessa, detto questo mi tocca ammettere che ultimamente ci siamo resi conto che non si percepisce neanche più la differenza fra un gusto ed un altro, insomma, non sa di niente… Mi auguro che sia un momento e che torni a proporre un gelato di grande qualità come ha sempre fatto!

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