Roma | Sparita e da cancellare da ogni post sui ristoranti

Un tempo amavo Roma Sparita, una trattoria sul lato tranquillo di Trastevere. Non che servisse il cibo più buono di Roma, anzi. Ma era un posto “di atmosfera” dove potevo portare amici, clienti e la mamma per mangiare un buon piatto di cacio e pepe con vista su una piazza bellissima. Anche se non ci tornavo da un po’, continuavo a mandare clienti e lettori, consigliando loro il famoso cacio e pepe. Poi qualcosa è cambiato. E non mi metterò certo per questo a puntare il dito contro il mio amato chef Bourdain se il posto, dopo che Tony si è fermato lì per una cacio e pepe nel suo programma tv No Reservations, è nettamente peggiorato. Non è colpa sua. Non è lui che frega i turisti.

Il trattamento che il ristorante riserva ai turisti ha cominciato a prendere una brutta piega l’anno scorso: a parte la cacio e pepe, la qualità del cibo è peggiorata e ho sentito fin troppe storie di clienti trattati male.

Pensavo di aver fatto la mia parte togliendo il locale dalle guide e dalla mia app. Ma non ho segnalato il ristorante per il suo comportamento poco etico. E ho pure dimenticato di togliere Roma Sparita da alcuni miei vecchi post. Non ho fatto abbastanza.

Ma non è troppo tardi per salvare qualche potenziale avventore. Ecco, in proposito, una email inviatami da Michel Q. il cui contenuto è stranamente simile a due esperienze raccontate dai clienti a primavera.

A Roma abbiamo provato molti dei vostri ristoranti consigliati, compreso Pizzarium, Trattoria Monti, Palatium, L’Arcangelo di giovedì (per i suoi meravigliosi gnocchi e gli ottimi secondi). L’unico posto da cui siamo rimasti delusi è Roma Sparita. Avevamo prenotato per un sabato sera e non vedevamo l’ora di provare la sua cacio e pepe, che infatti ci è piaciuta moltissimo. Abbiamo preso anche un secondo e un dessert. Quando ci è stato portato il conto ci dicono che non comprendeva il servizio. Non ho obiettato  che questo non era specificato nel menu e ne abbiamo discusso con una coppia di Francesi seduti ad un tavolo vicino al nostro ai quali era stata fatta la stessa richiesta poco prima. Ho pagato il conto (62,50 euro) con due banconote da 50 euro. Mi hanno portato il resto di 27,50 euro e nessuna ricevuta dei 72,50 euro pagati. Avevano prelevato 10 euro di servizio, pari al 15% del totale! Un vero furto, soprattutto se si considera quello che è successo dopo. Il giorno successivo, una domenica, siamo passati di pomeriggio davanti al ristorante che era chiuso per visitare la chiesa di Santa Cecilia e abbiamo dato un’occhiata al menu esposto a sinistra della porta d’ingresso. C’era scritto “servizio incluso” come si vede bene nella foto che abbiamo fatto.Sono sicuro che agli Italiani non viene chiesto di pagare il servizio. Se noi avessimo saputo che il menu affisso all’ingresso indicava che il servizio era incluso ci saremmo rifiutati di pagare. Secondo me questo caso è anche peggiore di quello di Grano di cui si è discusso sul tuo blog. Il grave errore commesso è di non aver chiesto la ricevuta con l’indicazione del 15% per il servizio. In tutti i nostri pasti a Roma solo in un altro posto hanno aggiunto il servizio del 10%, anche in quel caso non indicato nella ricevuta. Si tratta di Ai Spaghettari (sempre a Trastevere) ma almeno era specificato nel menu che ancora conserviamo. Il menu Armonia di Arcangelo indica un ricarico del 10% per il servizio ma non è stato aggiunto al conto quando abbiamo mangiato lì.

L’altra cosa che dovrei aggiungere è che mi sembra che tutti gli stranieri erano seduti nella stessa parte della veranda nella prima fila di tavoli appena entrati. C’erano naturalmente molti Italiani in quella serata affollata ma in nessuna parte del locale stranieri e Italiani erano mischiati. Il che ha reso più facile annunciare l’aggiunta di un ricarico per il servizio.

Michel ha ragione. Roma Sparita non chiede mai a Italiani e a persone che parlano Italiano di pagare il servizio. Ho provveduto a togliere Roma Sparita dai miei post.

[Testo: parlafood.com Foto: Michel Q.]



9 commenti su “Roma | Sparita e da cancellare da ogni post sui ristoranti

  1. Il solito lamento a stelle e strisce. Voglio vedere un italiano a new york come viene trattato… Il servizio è in percentuale ma lo sbuffo incorporato perchè non sai l’inglese, non conosci il sistema, sei tirchio, furbo ecc è sempre pronto. E poi dire che la cacio e pepe di Roma Sparita è buona… il danno e la beffa

  2. ha risposto a Mi vien da ridere: scusa un poco non per proteggere Katie. Questo segnalazione è importante perchè si tratta di un modus operandi. Siccome c’è effettivamente il rischio che Roma sparisca a causa di pratiche come questa anzichè accusare e banalizzare il problema bisognerebbe affrontarlo. Sarebbe il caso di denunciare il fatto alle autorità alla confconsumatori. Si tratta di illecito di frode, roba da codice penale, controllo di GGFF e magari anche dell’ASL

  3. ha risposto a Mi vien da ridere: questo e’ un commento poco pertinente. non stiamo parlando degli stati uniti dove i cameriere guadagnano $2.13 all’ora prima che vengono tolte le tasse (arrivi a guadangare $0.00, quindi le mancie sono oro). stiamo parlando di un posto a roma dove tantissimi anglofoni mandano i clienti. la qualita’ del cibo e’ indifferente e’ comunque non e’ quello l’obiettivo del articolo. stiamo parlando di un’attività che lavora in un modo illegale da parecchi punti di vista. punto. hai da dire su quello?

    aggiungo che mi sto stufando di lamentare di queste cose ma finche cambiano lo continuo a fare. mi stufo di fare scuse per il modo in cui certi ristoratori romani sfruttano senza vergogna i clienti che gli fa campare.

  4. ha risposto a Katie Parla: Diciamo che è una situazione pari. Come i taxi o altri servizi turistici non controllati pubblicamente.

    Poi di cosa parliamo? Vuoi trasformarti nel Giustiziere della notte? In questi casi si prende lo scontrino e se non te lo danno si resta seduti e si chiamano i vigili. E comunque questi controlli andrebbero fatti dalle forze dell’ordine perchè si presuppone che uno è andato in vacanza e non in guerra.

    Se hai sbagliato a indirizzare i tuoi clienti o connazionali è un problema soprattutto tuo. Forse in questi casi bisogna andare (o chiedere a chi è andato) almeno una volta al mese.

    Poi strepitiamo e lanciamo strali, per carità!

  5. ha risposto a Mi vien da ridere: Quella che leggo è una doverosa denuncia di una pratica inaccettabile. Se poi hai cose da raccontare sul trattamento che gli americani riservano agli italiani (se proprio devi) fallo pure. i commenti, mi sembra, sono aperti anzi apertissimi! A me come italiana una pratica del genere non fa piacere e sono contenta che qualcuno la denunci con cognizione di causa (la mail di un cliente). A te no?

  6. Hanno anche peccato di furbizia, lasciando sul menu esterno la scritta “Servizio incluso”. In altri locali ho visto coi miei occhi i camerieri consegnare un menu A agli italiani ed un menu B coi prezzi maggiorati ai turisti.

    Però non è questione di Roma e turismo. Sono gli italiani a non essere più (o non essere mai stati) “brava gente”, genericamente parlando. E ora che il finto benessere è finito bruscamente, certi malcostumi truffaldini emergono in misura sempre maggiore e visibile.

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