Ama, lo spot che non convince. Mentre Malagrotta chiude

Ma secondo voi si potrà mai migliorare la raccolta differenziata con uno spot come questo? Guardate il video realizzato dall’Ama, la municipalizzata del Comune di Roma, e dite se non vi siete già addormentati al primo cassonetto. Tre minuti e 41 secondi di stucchevole buonismo che convincerebbero solo… chi è già convinto.

Un gioiello di comunicazione istituzionale, insomma, che fa il paio, tanto per restare all’oggi, allo spot del Frecciarossa, altro esempio di italico masochismo, tanto i soldi sono di tutti. Per Salvatore Cappello, amministratore delegato di Ama, trattasi invece di “sforzo di comunicazione” per “coinvolgere e sensibilizzare un sempre maggiore numero di persone sui temi del riciclo dei rifiuti e del decoro cittadino” che fa seguito ad “un’indagine conoscitiva” di due mesi fa che “ha evidenziato alcuni dubbi dei cittadini sui corretti comportamenti da assumere per effettuare una raccolta differenziata efficace”.

E allora vediamoli questi dubbi. Albergano sicuramente nei cittadini che, complice anche l’assoluta mancanza di controlli, imbucano la carta plastificata nel cassonetto bianco (quello per carta, cartone e cartoncino), o infilano l’avanzo della biro nel contenitore blu (quello per vetro, plastica, alluminio e metalli). O sono colti da vertigine quando devono sbarazzarsi di spazzolini, scontrini, piatti di plastica usati, pannolini e carte oleate.

Per questi cittadini dubbiosi il Comune di Roma ha partorito la campagna ‘Evita gli errori, fai la differenza e sta facendo pervenire nelle case dei Romani di 1,3 milioni di pieghevoli nel tentativo di acculturarli in materia.

Non che un’inversione di tendenza non sarebbe auspicabile visto che Roma “vanta” l’imbarazzante percentuale del 24,5% di raccolta differenziata. In crescita rispetto al 17% del 2007 ma sempre abbondantemente al di sotto del limite di legge del 60% (previsto a partire dal 2011), inferiore anche al 35% di Torre Annunziata (NA) e di Milano, del 42% di Torino, del 50% superato dal 65,6% dei comuni del Veneto.

Alla campagna informativa, realizzata anche a suon di spot radiofonici e con il contributo del cantautore Jacopo Ratini che canta l’avvincente motivetto del video, non è sicuramente estraneo l’appuntamento fatidico con la chiusura della discarica di Malagrotta, prevista per marzo del 2012. Perché se Roma rischia di duplicare il dramma di Napoli, un po’ di differenziata in più potrebbe tornare utile quando dietro l’ultimo sacchetto della spazzatura si saranno chiuse le porte della più grande discarica europea.

Ma se l’emergenza è dietro l’angolo, perché un video così… innocuo? Nel frattempo, se qualche dubio ce l’avete davvero, cliccate qui.



martedì, 13 dicembre 2011 | ore 9:20

4 commenti su “Ama, lo spot che non convince. Mentre Malagrotta chiude

  1. Il mio dubbio più grosso, da differenziatore indefesso, è se i miei sforzi non siano inutili e se il dividere la carta dal vetro non serva solo alla famiglia Cerroni a sapere come far funzionare al meglio il termovalorizzatore già in funzione e quello di prossima costruzione.

  2. ha risposto a AntoBlueberry: Anch’io a volte mi sento indefessa e fessa nello stesso tempo. Soprattutto quando vedo con che occhi mi guardano i passanti mentre differenzio. Ma tiro dritta. Non farlo mi peserebbe tanto tanto di più! E se cominciassero pure a fare qualche multa a chi non differenzia mi sentirei di più dalla parte del giusto! Ma questo è un paese sempre molto ma molto tollerante…

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