Foodblogger | Il meglio della settimana. 1 febbraio 2012

Musica e cibo

Lunedì 23 gennaio. Maricler, di The chef is on the table, debutta sul blog della Fnac e il tema non poteva che essere il cibo, qui in relazione con la musica. Due le avvertenze. Si preoccupa dell’ad della Fnac che starà pensando “Avevo assunto una persona seria, e invece eccola ora lì che canta l’Inno dei cuochi di Catanzaro”. Seconda, fate girare la voce perché sul blog della Fnac mica finiscono solo enogastrostrippati “che non hanno la gastronomia nell’ipotalamo”. Qualche volta mi capita di sgranocchiare a letto. Dite che non c’entra niente? Ma fooblogger a quale categoria si iscrive?

Cardamomo, Contest, Copyright

Giovedì 26 gennaio. Claudia dal suo Verdecardamomo mette insieme due argomenti sensibili per la blogosfera: contest e “copiright”. Il primo è motore di tante iniziative per far conoscere blog e prodotti e alimentare il grande serbatoio delle ricette in giro sulla rete e delle polemiche (se qualcuno si è perso la puntata sul contest più invidiato della rete, quello di Benedetta Parodi che da oggi pubblica le migliori ricette dei partecipanti, e della chiusa di piuz, può sempre leggerlo qui). Il secondo è quella formula di cortesia che vorrebbe si chiedesse l’autorizzazione per pubblicare una foto e una ricetta di qualcun altro. Su questi lidi è il terrore di dimenticare qualche link e l’incazzatura di vedere copiate le proprie foto (e c’è anche qualche intelligentone che da giornalista non ha ancora capito la differenza tra diritto d’autore e diritto all’immagine: mistero su come abbia fatto a “passare” l’esame da professionista). Le ferratelle quasi passano in secondo piano. Invece mi riportano alla mente una signora vicina di casa che era di Scanno e mi regalava questo dolce tipico abruzzese che nel suo caso aveva la forma del triangolo su cui poggiava il ferro da stiro. Un uso alternativo con risultati appaganti nei miei ricordi di bambino.

Colazione da Peck

Venerdì 27 gennaio. Ovvero Colazione da Tiffany. Cappuccino e cornetto 3 €. Soldi spesi benissimo per Giada che è entrata nel tempio della ricchezza gastronomica, e non solo, di Milano e racconta la sua prima volta. Tutto bene tranne i 15 euro necessari per il servizio al tavolo e la cassiera che si specchia mentre fa gli scontrini. Forse sono tanti davvero 15 € per servire una bontà, ma il posizionamento nel marketing ha le sue ragioni. Resta sempre da chiedersi se siano ancora buone ragioni di questi tempi.

I panini della cinta milanese

Sabato 28 gennaio. La cinta senese la conoscete tutti, ma se vi dico cinta milanese a cosa pensate?
Maiale allevato allo stato brado in piazza Castello
Modello glamour di cintura di via Montenapoleone
Blog di appassionati di gastronomia che si muovono nella cinta meneghina
Se avete spuntato la terza lo conoscerete. Oggi sono usciti con un’analisi dei panini del Gb Bar di via Agnello, 18. Devo chiedere a Totò se lo ha saltato volontariamente nel suo burger tour o se lo è riservato. La pausa pranzo ha sempre bisogno di indirizzi utili.

Chandeleur, la festa delle crêpes

Domenica 29 gennaio. Il successo della ricetta delle crêpes pubblicata su Scatti è accompagnata da qualche domanda sulla birra e sui tempi di riposo. Ce la mettiamo e la facciamo riposare anche se i trucchi in giro per la rete sono tanti e bisognerebbe testarli per vedere l’effetto finale. Nella navigazione della domenica che ti fa perdere causa relax, mi imbatto nella Chandeleur, la festa della presentazione di Cristo al tempio che per i gastrofanatici diventa la festa delle crêpes che cade il 2 febbraio. La ricetta in questo caso non prevede birra e chiede 2 ore di riposo. I risultati a giudicare dalle foto sono esaltanti. Mano alla padella :-)

Budino postale

Lunedì 30 gennaio. Che c’entra un budino di meringa con lo scambio di persone in un ufficio postale? Niente, ma il prologo alla ricetta di Araba Felice è da non perdere.

Ecco raccontato il vizio (italico) di omaggiare la persona potente o famosa. Nell’ufficio postale, la nostra foodblogger viene scambiata da un operatore per un personaggio televisivo e così la sua pratica riceve un’accelerazione improvvisa quanto immediata e apprezzata.

Lui esita un attimo, mentre lo ringrazio con calore.
Tu sei…quella della televisione, vero?
Ecco svelato l’arcano di tanta gentilezza: mi ha scambiato per qualcun’altra.
Lo so, sono bastarda. Ma non mi va di vedere la mia pratica magari cestinata solo perchè non sono chi crede lui.
Non ho mentito: solo non ho negato.
Gli ho fatto un sorriso con tutti i denti possibili e l’ho lasciato nel dubbio.
Non ce l’hanno insegnato pure a scuola, che il fine giustifica i mezzi? ;-)

Crêpes italo-francesi

Martedì 31 gennaio. Chandeleur si avvicina a grandi passi e in ricordo delle mega abbuffate crepettarole al Calvados a casa di un amico originario di Caen alla Défense (compreso abbiocco e tentativo plurimo di carbonizzare la cucina a furia di flamber) non può passare inosservato il post di Edda Onorato una delle mie foodblogger preferite con il suo Un Déjeneur de Soleil. Ricetta bilingue, notamment, con astuces, i trucchi, che prevede l’utilizzo della birra (mais oui) e il riposo (chiaromont). Non fatevi sfuggire il post, mi raccomando, anche perché Edda (che di solito le mangia a casa) ha promesso di fornire indirizzi di crêperie a Parigi che per un gastro-tour nella ville lumière sono sempre importanti.

 

 



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