Ecstasy of Gold, birra itinerante a Roma. Con Caretta e Chiossi

La settimana prossima sarà la settimana della birra artigianale. Diamone un piccolo aperitivo parlando di un progetto interessante, artigianale e, soprattutto, italico.

Il progetto Buskers Beer nasce dalle menti di Mirko Caretta del Beershop Bir&Fud di  via Luca Valerio 41 (zona Marconi a Roma) e Mirko Chiossi del Beershop Ebrius di Marino, ai Castelli Romani. Da grandi conoscitori dell’universo birra e da addetti ai lavori del commercio e divulgazione della cultura brassicola, eccoli approdati in un progetto di birrificio itinerante sul modello Revelation Cat e Mikkeller. Il progetto si propone infatti di collaborare di volta in volta con un birrificio diverso per creare nuove birre.

Buskers è il termine inglese con il quale si identifica l’artista di strada, quello che si esibisce in luoghi pubblici gratuitamente o chiedendo un’offerta al pubblico e al quale viene sempre offerto un piacevole spettacolo di intrattenimento.

Cosa significa quindi birrificio itinerante?

Si tratta di un birrificio che non possiede un proprio impianto per la produzione della birra, quindi si affida alla collaborazione con altri birrifici per dare alla luce i suoi prodotti. I birrifici mettono a disposizione il loro impianto e il loro know-how sulla produzione e su come sviluppare la ricetta.

Ognuno dei nomi scelti ha un chiaro riferimento alle passioni musicali e cinematografiche dei “Buskers”. Questa Ecstasy of Gold è lapalissiana a chi fa tributo a Ennio Moricone e alla OST del Western del 1966 “Il buono, il brutto, il cattivo” del Maestro del genere Sergio Leone, il brano della scena del cimitero.
Per i vecchi metallari come me ha un riferimento in più, I Metallica la usano come apertura dei loro show e prima di loro la punk band dei Ramones la usava come chiusura dei loro spettacoli.

Un discorso a parte per le etichette, Buskers propone per i suoi prodotti le etichette a mio avviso più belle in circolazione, opere di Felideus, artista digitale spagnolo classe ’77 geniale. Ma sono alla ricerca di altri artisti ai quali commissionare nuovi progetti visivi e visionari.

Ma passiamo a questa “Estasi dell’Oro”, che tra l’ altro è la loro prima creatura, nata in quel di Montepulciano (SI) presso il birrificio Olmaia.

E’ una birra prodotta con malti Pilsner e una notevole quantità di luppoli. Si presenta giallo oro carico, la presenza dei lieviti la rende torbida, con una schiuma bianca, fitta non troppo alta e mediamente persistente. Al naso non arriva subito il luppolo, anzi è fresca con sentori di frutta gialla e esotica, pescosa, con una puntina di acidità che arriva dopo un po’ che riposa e si ossigena nel bicchiere. All’assaggio invece l’apertura è invitante, il corpo medio e la dolcezza data dai malti pils e dai sapori fruttati che sentivamo al naso vengono rapidamente raggiunti e superati dal luppolo che spazza tutto trasformando il sapore in tutt’altro, erbaceo e agrumato, e una spiccata amarezza e secchezza in bocca. Nonostante l’aggressiva luppolatura non è più devastante di altre presenti sul mercato. Ottimo prodotto.

Viene presentata come una birra fresca e dissetante, da bere a grandi sorsi in grandi quantità in ogni occasione in ogni modo in ogni luogo e in ogni lago anche se personalmente, a meno che non siate proprio aficionados del “luppolismo senza limitismo”, una media basta.

P.S. Per ordinare questa birra ho messo sul mio smartphone il video dell’inizio di un concerto dei Metallica e sono rimasto in silenzio; il mio Publican di fiducia dopo avermi intimato “la smetti di fare il cretino?” ha proseguito, “vabbè, te prendi una Ecstasy of Gold!”.

 

 



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