Foodblogger, sappi che Benvenuti a tavola — Nord vs Sud è la fiction che fa per te

Lo so che non avete dubbi che la cucina sia diventata la grande protagonista dell’intrattenimento televisivo. Dopo i pionieristici reportage di territorio e di prodotti, di cucine veraci e di agriturismi, gli show cooking declinati in tutte le salse, dopo Gianfranco Vissani, Antonella Clerici, Elisa Isoardi, Benedetta Parodi, Simone Rugiati, i contest e soprattutto dopo Masterchef del trio Barbieri-Bastianich-Cracco, non poteva che essere la volta della gastro-fiction.

Ad occupare il posto che farà sognare nuove schiere di aspiranti chef e mugugnare di soddisfazione i foodblogger italici sarà Canale 5 che da stasera manda in programmazione 8 prime serate con l’accoppiata Giorgio Tirabassi  - Fabrizio Bentivoglio nella serie televisiva Benvenuti a tavola – Nord vs. Sud.

I motivi per incollarsi allo schermo sono presto detti.

1. De Luxe vs basic, stellato vs osteria, molecolare vs tradizione. La prima sfida è quella tra le due cucine. Fabio Bentivoglio è Carlo Conforti, chef della Milano bene sotto giogo del padrone-suocero che lo vuole inquadrato mentre lui gioca a innovare sin dalle prime battute dell’episodio numero 1 con un personale risotto alla milanese. Giorgio Tirabassi è Paolo Perrone, cuoco verace che dal ristorante l’Alice al Sud sbarca nella trattoria meneghina per imporre una cucina semplice e attenta alla qualità delle materie. Concetti che potranno sembrare un po’ mainstream abbandonati come sono anche dallo Striscia la Notizia dei fornelli polemici e definitivamente archiviati dalla terza stella Michelin di Massimo Bottura, ma che dovrebbero fare presa sulla platea televisiva.

2. Nord vs Sud. Benvenuti a tavola riecheggia da vicino il Benvenuti al Sud, remake in salsa nostrana di un film francese, che ha lanciato al botteghino la bellezza del Cilento con Castellabate, a qualche chilometro da Pollica, patria della dieta mediterranea da cui parte la famiglia Perrone. In pratica metti l’un contro l’altro armati le due parti dello stivale intorno a un tavolo e il successo dovrebbe essere assicurato.

Benvenuti a tavola racconta l’incontro-scontro tra due famiglie e due approcci diversi di intendere la cucina. Questo è ciò che mi ha attratto fin dalla prima lettura del copione, l’idea che il “conflitto” fosse molto chiaro e riconoscibile per il grande pubblico, e che il terreno dello scontro (o dell’incontro) fosse la cucina, ha spiegato il regista Francesco Miccichè.

3. Il blog di ricette. Drizzate le orecchie, foodblogger. Lo chef milanese Carlo Conforti segue un blog di ricette da cui trae ispirazione per il suo locale stellato di Milano. Se fino ad ora il massimo della perfezione era una ricetta di uno chef eseguita alla perfezione da un foodblogger ora il massimo dell’esposizione sarà la confessione di uno chef stellato o quasi stellato che ha prteso ispirazione da un foodblog. Per il blogger sarà come appuntarsi una medaglia al petto e per lo chef sarà il segno di distinzione nell’era del web 2.0 (ecco qualche indirizzo a beneficio degli chef non nativi digitali da cui pescare: Anice&Cannella, Menu turisticoUn dejeuner de soleilScatti Golosi, Ammodomio, La cucina di qbfiordifrolla, la ricetta della felicità, la banda dei broccoliAAA Accademia Affamati AffannatiLa Cucina di Calycanthus).

Carlo ha la passione di consultare un sito di cucina molto popolare, aggiornandosi sulle ultime ricette e tecniche dei grandi chef e proponendone di proprie, in un dialogo a distanza giornaliero e proficuo che corre attraverso tutta la comunità culinaria nostrana e internazionale. Paolo, per spirito emulativo, inizia a fare lo stesso e ci si prende gusto. Il sito diventa così un terreno comune, un luogo dove parlarsi. La serie è la prima che pone al centro della vicenda il mondo della cucina, con uno stile fresco condito con i toni tipici della commedia all’italiana.

4. Il vero chef. Gli attori sapranno cucinare da amatori, ma era necessario uno chef che cucinasse sul serio durante le riprese. La scelta è caduta su Massimiliano Sepe, uno dei protagonisti del web gastronomico e pilota della cucina del Salotto Culinario a Roma. Perfettamente a suo agio nella doppia veste di oste di provincia e di cuoco urbano grazie al suo vivere e cucinare tra Fondi e Roma, tra prodotti di qualità e cucina di ricerca.

Per quel che riguarda le riprese, attenzione particolare è stata data alla cucina e a tutto ciò che riguarda la costruzione dei piatti.  Abbiamo ricostruito interamente due ristoranti e quindi due cucine vere, con fuochi, forni, coltelli, piatti, frigoriferi e poi tutto quello che serve in un ristorante di un certo livello. Sotto questo aspetto la cura è stata minuziosa: i dettagli dei piatti, così come le ricette, la preparazione mia e degli attori sugli argomenti che andavamo trattare, fino alla luce con cui venivano illuminate le diverse materie che andavamo ad inquadrare. Il tentativo è quello di trasmettere il piacere del sapore e della cucina. Vogliamo far venire allo spettatore il desiderio di provare a farli quei piatti.

5. Le ricette da rifare. Se vi siete disperate per l’uscita di Danny o di Federico da Masterchef, se avete seguito con attenzione Luisa e vi siete incavolati con Alberico, non potrete fare a meno di Benvenuti a tavola perché la vera sfida per voi appassionati della cucina notturna e dei momenti liberi si consuma alla fine di ogni puntata quando vengono rese note due ricette, una dello chef del nord l’altra dell’oste del sud da copiare e rifare. Per partecipare a un contest. Quello che segue è il video in anteprima delle prime due ricette: Tartare di ricciola con puntarelle e olive di Gaeta e Spigola all’acqua pazza. Due evergreen (che denunciano la presenza dello chef consultant Massimiliano Sepe) per la tavola di qualsiasi foodblogger. Provateci prima che inizi la trasmissione.

I primi 10 minuti della puntata di stasera. Se siete ormai convinti che Benvenuti a tavola è la serie tv per la quale vale la pena buttare il telecomando, allungare le gambe sul pouf, sgranocchiare e sbevazzare quello che avete a disposizione e rivedere per fare le ricette, allora potete guardare il video con i primi 10 minuti della prima puntata per capire cosa accadrà nella piazza che divide le due cucine del Ristorante Meneghino e della Trattoria Bertolazzi. Scoprirete come da Pollica, a sud di Salerno, si possa arrivare nel centro storico di Milano per iniziare una battaglia a colpi di cucina.

Sinossi della prima puntata. Lo chef  Paolo Perrone (Giorgio Tirabassi), fautore di una cucina sana e biologia, si trasferisce da Pollica, amena località del sud, a Milano, insieme alla famiglia cilentana: la moglie Anna (Lorenza Indovina) e i figli Alessia (Alessia Mancarella), Giovanna (Elena Starace) e Filippo (Achille Sabatino). Cecio (Marco D’Amore), il cugino di Anna, gli ha fatto da intermediario per l’acquisto della trattoria Bertolazzi, situata nel centro storico di Milano. Peccato che lo stesso Cecio avesse precedentemente fatto la stessa promessa a Carlo Conforti (Fabrizio Bentivoglio), lo chef del ristorante Meneghino dove Cecio lavora come cameriere. Carlo, infatti, sogna di aprire un locale tutto suo soprattutto per emanciparsi dalle tutela del suocero Leone Borzacchini (Umberto Orsini) proprietario del Meneghino. Mentre Carlo si ritiene un inventore in cucina che aspira a guadagnarsi la prima stella Michelin, Leone frena la sua creatività predicando una cucina tradizionale. Quando Carlo scopre che il Bertolazzi gli è stato soffiato a causa del doppio gioco di Cecio, monta su tutte le furie e, col fido aiutante-amico Renato (Antonio Catania), dichiara guerra ai nuovi proprietari: i Perrone. Incomincia così una lotta tra i due ristoranti, situati uno di fronte all’altro. Paolo cerca di mandare a monte la serata di apertura del Perrone in tutti i modi, e ovviamente Paolo e Cecio reagiscono di conseguenza combinando altri guai.

Benvenuti a tavola – Nord vs. Sud



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