Scatti di stile (738)
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Stroncature. Il cestino Eataly a 20 € è da dieta ferrea sul treno Italo
DI Vincenzo Pagano - CANALE Scatti di stile -
sabato, 28 aprile 2012 | ore 16:47

Non parte benissimo l’avventura di Italo della compagnia NTV che oggi ha aperto le sue porte ai primi viaggiatori.
Il Codacons, con il Presidente Carlo Rienzi, era sulla tratta Napoli-Milano per verificare la qualità del servizio offerto. Prima bocciatura per il wi-fi che non funzionava con generale arrabbiatura dei passeggeri impossibilitati a collegarsi a internet. Questo è il meno. Ntv prende ad esempio i club e le limitazioni che erano state introdotte da Trenitalia (poi revocate) per evitare che si creasse calca nel vagone ristorante.
Ma la caratteristica del nuovo treno Italo che piu’ ha sconcertato il Codacons è che ”chi viaggia nelle carrozze riservate alla classe ”Smart” (corrispondente alla seconda classe dei vecchi treni) non ha diritto di accedere alle carrozze dei livelli superiori (Prima e Club)”.
“Ci sembra una discriminazione assurda e ingiusta, che potrebbe avere addirittura ripercussioni sul fronte della sicurezza. In caso di incendio su una carrozza Smart, infatti, come faranno i passeggeri a mettersi in salvo se non possono accedere alle altre aree del treno?”
Ma la stroncatura gastronomicamente più rilevante arriva dalla Principessa Sissi di Puntarella Rossa e che trovate sul sito.
In breve, 20 € per un cestino che lascia la fame e un’altra notazione di classe:
Va detto che la delusione di cui si è parlato finora potrebbe riguardare solo i privilegiati viaggiatori degli ambienti Club e Prima (su Italo non ci sono le classi). Chi è nell’economica Smart, la delusione la deve immaginare elevata al quadrato se, viaggiando con Trenitalia in seconda classe, era abituato ad andare a pranzo al vagone ristorante. Su Italo neppure pagando oro potrà avere accesso alla, già di suo non economica, scatola Eataly. Neppure se lo chiede in ginocchio. Per chi è in Smart c’è l’angolo snack e basta: due macchinette, in sostanza, neppure troppo fornite. Merendine Bauli, Kit Kat, crackers, bottigliette d’acqua, succhi e bevande calde. Tutto qui, che si vada a Napoli o a Milano.
Che si stia facendo confusione tra classe, classico e classista?
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Andiamo bene..involuzione all’800….
bah. Come al solito la liberalizzazione del mercato in Italia non porta vantaggi ai consumatori…
già il fatto stesso che i prezzi di italotreno sono gli stessi di trenitalia sottintende che non c’è una “concorrenza” vera ed è ovvio che non c’è interesse a dare un servizio migliore al cittadino…
Roba da Titanic!
Avere ua alternativa a Trenitalia, e un po’ di concorrenza, mi pare positivo. Anche se ancora manca la separazione della rete. Pare arriveranno anche i TGV francesi. Il mangiare mi sembra la questione meno importante: prendo il treno per spostarmi, non perché si mangia bene. Anche se con un po’ di buon senso anche lato cibo si potrebbe fare meglio.
Se poi togliessero le ridicole doppie fermate a Roma, Miano e Torino e spostassero da Firenze SMN a una stazione “passante”, i viaggi in alta velocità durerebbero ancor meno.
Un bel panino da casa e i problemi (fame e soldi) son risolti.