Orticoltori urbani – e non solo – l’Erba Brusca fa per voi

Foodblogger, che brutto nome. Come detto in altri lidi, non mi ci ritrovo molto, ma è grazie a questa “attività/passatempo” che ho avuto la fortuna di fare la conoscenza di alcune persone (alcune fisicamente, altre virtualmente) che mi hanno dato consigli ed informazioni utili. E se non fosse per i social network, da tanti demonizzati, oggi non sarei qui a raccontare la prova di questa curiosa ed intrigante tavola realizzata con un giovane appassionato come me, che mi ha aperto le porte dell’Erba Brusca. Matteo Bonacina, che ringrazio per la disponibilità, è un cliente del locale e ha saputo fare immediatamente amicizia con un team molto giovane e volenteroso (che ci ha permesso di fare qualche assaggio con un mix di proposte del menu del pranzo e della cena).

Come si è detto a tavola, secondo noi il futuro della ristorazione sta in indirizzi con un’impronta come questa, dove si riesce ad avere un buon livello in tutte le componenti, cucina, ambiente e servizio, il classico posto dove si sta bene. Una cucina rassicurante nella sua basilarità, un servizio “sportivo” ma professionale, un ambiente informale ma accattivante.

Ambiente fresco e luminoso in stile bistrot parigino, con doppia veranda esterna, di cui una sull’orto, e una sala principale con l’esposizione delle migliori etichette della cantina.
A pranzo i prezzi vanno dai 6 di antipasti e primi ai 10 euro dei secondi, 3 euro i dolci, a cena invece spenderete dai 9 agli 11 euro per gli antipasti, dai 9 ai 12 per i primi, dai 15 ai 19 per i secondi e 6 euro per i dolci.
Carta dei vini non banale che attinge sia in Italia che all’estero, con un buon numero di vini naturali, dai giusti ricarichi.

Partiamo con il piccolo percorso, dopo aver ordinato una bottiglia di Chablis Vielles Vignes ’09 Jean Claude Bessin, vino di discreto carattere, fine e di fresca ed invitante beva.

Crema di piselli, cipollotto e menta. La peggiore delle foto, ma uno dei piatti più graditi nonostante l’estrema semplicità. Vellutata la crema, croccanti i piselli interi, ben stufato il cipollotto, leggera nota piccante e freschezza data dalla menta.

Asparagi con uovo poché. Croccante la punta e morbido il gambo dell’asparago, il cuore dell’uovo ha raggiunto la perfetta consistenza, una dolce scioglievolezza che permette l’amalgama con il vegetale e con un piccolo tozzo di pane.

Tombarello scottato con salsa stemperata. Morbide e saporite le carni del tombarello, interessante la salsa agrodolce (che non avevo mai provato prima) arricchita dall’uvetta, forse portata non bellissima da vedere ma interessante da gustare.

Sgombro con salsa allo yogurt. Quel qualcosa in più viene dato dalla decisa salsa di yogurt greco e rafano, buone le patate e la pelle croccante del pesce azzurro, forse un filo troppo cotte le sue carni?

Cialda al miele con crema di formaggio e composta di rabarbaro. Ahhhhh se mi è piaciuto, la descrizione sta tutta nel titolo del dessert. Equilibrata la nota dolce, ottima la composta di rabarbaro che con la crema di formaggio potrebbe creare dipendenza.

Qualche chiacchiera finale, un giretto per il locale, un sole splendente sul naviglio concludono la nostra esperienza. Sono stato condizionato dall’aria che si respira? Forse sì, forse no… L’importante è esserne usciti soddisfatti.

In conclusione, se siete in cerca di piatti realizzati con materie prime costose in una location classica lasciate perdere, partireste con il piede sbagliato; se invece siete alla ricerca di un buon mix di cordialità, freschezza e una cucina basata sulla stagionalità e che intende valorizzare anche e soprattutto i vegetali, l’Erba Brusca fa per voi. Le premesse per fare bene ci sono tutte.

PS. Non ho voluto espressamente parlare della chef e del suo curriculum arcinoto, vorrei invece ringraziare tutto lo staff, Alice compresa, che ci ha
serviti oggi.

PPS. La carta informa che ci sono sconti per i ciclisti metropolitani e orticoltori urbani che utilizzano un metodo di compostaggio

Erba Brusca – Orto con cucina. Alzaia Naviglio Pavese 286. 20142 Milano. Tel. +39 02 87380711



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