Milano. Sapere che il Bar della Crocetta fa i panini Escort e Lele non mi rincuora

Quest’oggi ho provato un locale storico milanese del quale ho sentito spesso parlare per i suoi panini superimbottiti, per molti indimenticabili, per altri una gran ciulata (su tripadvisor, quindi da prendere con le pinze).

Facile trovarlo in Corso di Porta Romana, proprio a due passi dalla fermata metro Crocetta. Locale disposto su due piani, interni non particolarmente ben tenuti, servizio curato da due ragazze, una delle quali avara di sorrisi.

Mi sono piazzato proprio all’entrata, in pole position rispetto alla vetrina dietro la quale vengono preparati i famosi francesini.
Quanti ce ne sono? Ne ho contati quasi duecento tra quelli con vari accostamenti, con prezzi da 6 a 11 euro, e quelli monosalume da 4.50 a 7.50 euro. Peccato però leggere tra i vari ingredienti il palmito e il surimi.

Prima delle ore 13 non vi è frenesia e nemmeno clienti accalcati all’uscita in attesa di un posto a sedere, ci si aspetta di esser serviti in poco tempo come in altre paninoteche, ma ciò non accade.

In due diverse trasferte ho ordinato:

L’Escort (8 euro) con prosciutto crudo, pecorino, mela, lattuga, carote e olio tartufato. Ottimo il crudo all’osso, morbido e dolce, saporite le scaglie grossolane di pecorino ricavate direttamente da un forma di formaggio, corretto utilizzo dell’olio che valorizza gli altri ingredienti. Veramente ottimo.

Il Lele (7 euro) con provola, arista scottata alla griglia, salsa di capperi e cipolla. Buono il formaggio fuso, decisa la cipolla che lega con gli altri sapori, ma davvero eccessiva la quota di arista con una consistenza piuttosto gommosa che sulla distanza tende a stancare. Panino esagerato.

Cosa ne penso in definitiva? Esiste una paninoteca che offre un pane decoroso e già questo è un punto a favore della Crocetta, i panini provati sono davvero un piatto unico e ciò spiega i prezzi non molto economici, ma il servizio non è celere (immagino poi durante le ore di punta) e l’ambiente sarebbe da rinfrescare. Insomma se si bada alla sostanza e non al contorno, si può uscire soddisfatti.

Ps cosa non mi è proprio piaciuto? Le mandibole di chi prepara i panini che continuano a masticare. E i nomi dei due panini anche se in questo momento di confusione politico godereccia sembrano in tema ;)

Bar della Crocetta (Dove il Panino è Arte). Corso di Porta Romana 67. Milano. Tel. +39 02.5450228

Prezzi da 4.50 € a 11 €.

Tag consigliato: Panini



10 commenti su “Milano. Sapere che il Bar della Crocetta fa i panini Escort e Lele non mi rincuora

    • Sig. Cima, la chiave di lettura è assolutamente ironica, i panini li ho scelti in base agli ingredienti ed è stato il direttore a notare il trait d’union tra i loro nomi…la scelta di marketing è assolutamente vincente, come del resto i panini! Un po’ meno prezzi e servizio, ma non si può avere tutto dalla vita :D

      Ps dico fin da subito che sul mio blog non ci sarà l’ultima parte ;)

      • L’ironia passa eccome. I nomi a volte sono frutto di opportunità e circostanze – vedi la discussione sul post della catena spagnola “La mafia” – un po’ come qui in provincia di Bergamo dove i bar non chiamano mai “marocchino” quell’intruglio di caffè, latte, cacao, forse perché non lo comprerebbero e cambierebbero bar? ;)

  1. A me della Crocetta non convincono alcune cose: in primis la farcitura alle volte eccessiva, così come la sovrabbondanza di salse nei panini, in secondo luogo la definizione di “formaggio” per molti panini. Come direbbe Giovanni di Aldo, Giovanni e Giacomo: “che tipo di formaggio?” :D

    Preferisco di gran lunga il Gb bar (grazie della segnalazione) e altre paninoteche più o meno note.

    • Ciao reporter :D
      Come detto per il secondo panino, la farcitura era eccessiva, quasi stucchevole, ma il resto mi è sembrato degno di nota a partire da un pane superiore alla (triste) norma.
      Per il momento comunque il Gb Bar rimane al primo posto…quali altre paninoteche frequenti?

  2. Premetto che sono un amante della tradizione sui panini, quindi non mi avventuro quasi mai in esperimenti troppo creativi o con troppe salse (a parte quando li preparo a casa mia, dove cerco abbinamenti inusuali).

    Vicino alla mia università mi trovo bene “Ai 3 morsi”, altrimenti i classici “Quadronno”, “Unione”, “Panini Durini”: insomma, diciamo che sei la mia fonte di ispirazione! :D

    Poi la prima volta che torno a Milano per un esame universitario devo andare da “The bagel factory”..non è proprio a portata di studente come prezzi ma una volta tanto posso fare il sacrificio! ;)

    • Vedi “ai tre morsi” mi manca ;) Uno di quelli citati è in rampa di lancio per Scatti di Gusto…
      The bagel factory è sicuramente qualcosa di diverso ;)

      Comunque mi trovo d’accordo con te sulla tradizione, potremmo aprire insieme una Michetteria :D

      • Guarda che sul fatto di aprire la michetteria io ci starei anche se avessi le pecunie! :D

        Ogni tanto, nei momenti di riposo, mi metto al tavolo e butto giù qualche ideuzza di panini gourmet…poi ritorno alla relatà quotidiana e scendo sul pianeta terra!

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