Festa a Vico 2012. Piatti da donne con Buzzanca, Marziale, Moscardi e Vagnarelli

La mia prima volta alla Festa a Vico: come tutte le prime volte un po’ di tensione (ansia da prestazione?). Dunque dicevo, un po’ di emozione, tanta gente, c’è fila all’entrata, eppure sono le 21, il grosso dovrebbe già esser dentro…

Vabbè faccio il mio ingresso nello splendido scenario del Bikini, mamma  mia quanta gente! Volti noti e semi noti (alcuni li conosco solo tramite Facebook), un saluto qua e là, insomma è ora di sfoderare la mia Reflex per immortalare questo bell’evento. Si, ma cosa fotografo? Ci sono centinaia di persone, piatti, chef, aiutanti, come faccio a reportare il tutto?

Ok, con calma, mi dico. fai un bel respiro (qui ci vorrebbe la mia Sofia a darmi un bello spintone per iniziare), guardati attorno, focalizza quello che ti colpisce di più e scatta! Mi addentro tra i tavoli e la mia attenzione ad un certo punto si concentra su di loro, le chef donne. Ma sì, diamo spazio alla categoria femminile, degnamente rappresentata dal fior fiore dell’enogastronomia italiana.

Partiamo da Marzia Buzzanca, Percorsi di Gusto a L’Aquila: la dolcissima chef aquilana propone un piatto dove esprime i sapori tipici dell’Abruzzo, baccalà con zafferano dell’Aquila, porro stufato e perle di Trebbiano, un contrasto di sensazioni ben equilibrato.

Inoltrandoci nella festa, la vedo, figura esile, capelli raccolti nel suo classico chignon, si volta e resto abbagliata dalla lucentezza dei suoi occhi: è Rosanna Marziale, de Le Colonne a Caserta. Ci presenta un piatto dal nome giapponese, il Tonkatsu di maiale nero casertano e mozzarella, poggiato su quattro salse. Rosanna si può definire l’ambasciatrice doc dell’eccellenza campana.

Saliamo ai piani alti, dove finalmente ho la possibilità di conoscere meglio Domenica Vagnarelli, Mediterraneo ad Alba Adriatica. La sua zuppetta di mare tiepida, ossia uno scorfano cotto a bassa temperatura profumato al limone, conquista anche i palati più difficili.

Una bella scoperta è Nadia Moscardi, Elodia all’Aquila, altra chef abruzzese di giovane età ma ben preparata. Nadia ci ha proposto un carpaccio di agnello allo zafferano, con porcini, patata turchesa e polvere di caffè. Lodevole l’accostamento degli ingredienti.

Cos’altro dire, lasciarsi conquistare dalla cucina di queste splendide donne è una vera fortuna, beato chi ci cascherà (magari Sofia potrà incontrarle un giorno e farsi dare qualche suggerimento… chissà). E ben presto vedremo cosa ci combineranno le big chef stasera, mi sa che ne vedremo delle belle, anzi di bellissime.

Stay tuned!

 



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