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Il Loacker di foie gras e nocciole di Uliassi
A Eataly c’è il foie gras? Rientra nei vostri standard?
Non l’ho visto, a dire il vero
Così a mente
Ravioli ripeni di tartufo e dadolata di foie gras Vissani anni 90
La terrina dell’auberge dell’Ill
La scaloppa caramellata sul pane dell’ Estella de la plata a barcellona
La scaloppa in una qualsiasi braserie di Strasburgo
Il barattolino di roy caceres
Il millefoglie di foie, mela e anguilla di martin beratesegui
Mi ricordo anche un panino alla liquirizia, foie gras, falsa mayo di passito, false chip con falso ketchup di mango. A dispetto delle falsità era buono e lo faceva Cristina Bowerman.
A Parigi barattolini Paris con foie gras d’oca a ripetizione. La terrina di Robuchon circa ’93.
Verissimo, l’hamburger di foie gras era veramente una delizia. Credo fosse in menu nel 2006, è una delle prime cose che ho mangiato da Glass
Non sarà mai troppo presto quando si smetterà di torturare delle povere bestie in modo davvero atroce!
Ale, con il piatto di Beratesegui (spettacolare) mi hai fatto ricordare una sua orrima derivazione italiana, anzi romana: l’analogo millefoglie che facevano al Giuda Ballerino nella prima metà dei Duemile
Ricordo anche la tapa dell’Estrella de Plata, dove andai spinto da una entusiastica recensione dell’ottimo Marco Bolasco
E visto che ci siamo inserisco anche il millefoglie di foie gas e trota con patate dolci della Trota di Rivodutri
E la scaloppa al fer ruote di colmar da sballo… Semplicemente la migliore, chissà se c’è ancora?
E la scaloppa tartufata. Del Trigabolo… Chetelodicoafà
In questo gioco mi accorgo che vincono i piatti vintage, negli ultimi anni la passione per il fegato grasso si è affievolita, avranno ragione i californiani???
C’è del vero in ciò che dici. Io per esempio nel passato ogni volta che mi capitava prendevo la scaloppa. Ora in pratica non la prendo mai, e prendo molto meno anche le terrine. Mi limito a piatti più elaborati, che mi incuriosiscono particolarmente
E così la scaloppa ha abbandonato quasi l’alta gastronomia, per diventare (soprattutto a Roma) piatto da gastrotrattoria
Da paninoteca, direi
Ps: nella classifica indicata da Vincenzo, tra gli altri, mi è molto piaciuta la variazione di Andrea Alfieri nel fu Sempione 42
Ma il foie gras del tiglio di montemonaco lo avete mai assaggiato?
il mont blanc di foie gras del caceres al metamorfosi di roma!!! da paura!!!
i macarons al foie gras di Pierre Hermé
scusate se è poco
http://www.youtube.com/watch?v=3R4Gs3mV0OM
Non è assolutamente poco. Ovazione
Scusate se interrompo l’allegro delirio gastronomico per dire qualcosa decisamente fuori dal coro. La California che mette al bando il foie gras e’ una bellissima notizia e speriamo che finisca, come “paventa” Pagano, nello stesso modo della marmitta catalitica. E’ proprio ora di finirla con questa crudelta’ e, prevengo le obiezioni, non e’ assolutamente la stessa cosa che uccidere un bue per mangiarne la carne. Amavo un tempo, tantissimo, il foie gras e capisco chi ne parla con questo “trasproto” ma aver conosciuto la terribile via crucis che porta a questa delizia mi ha tolto il piacere di mangiarlo, davvero. Le papille non rispondon piu’… Per fortuna di cose buone ne restano tante, tantissime.
)
Il mio primo foie gras: Ristorante l’Altra Bottiglia a Civita Castellana; una scaloppa tout court con scaglie di sale grosso (se la memoria non mi inganna doveva essere il 1997). Scampi, foie gras e fagioli di Sorana al Symposium di Lucio Pompili (periodo fine anni ’90).
Cilindro di risotto con quaglia e timo, sormontato da una scaloppa di foie gras da Vissani (cena di San Silvestro, 1998).
Saudade.
Mai piaciuto il f.g., sorry, già prima d’aver visto come si “produce”, perciò mi viene facile dire che sarà necessario farne a meno. Lo so che da qui a ribattere scontrosi “e il caviale?” ci vuol poco, ma tanto questo è già una commodity di mafia. Entrambi oggetto di speculazione e consumo sborone, è già supercafonal parlarne. Oche e storioni uniti nella lotta.