La classifica del foie gras prima che il divieto in California lo faccia sparire

Aiuto, la California ha dichiarato guerra al foie gras: 1.000 dollari di multa per chi oserà dal 1 luglio commerciare o consumare il prodotto. Fine delle sofferenze per anatre e oche costrette a un’alimentazione forzata che “sviluppa” il fegato grasso, il foie gras, cioè una malattia.

Va bene direte voi, ma il divieto è in California, Oltreoceano, mica in Europa. Lì mangerai dei salutari hamburger, spremute di frutta, centrifughe di verdura.

Forse non vi ricordate il Clen Air Act del 31 dicembre 1970! Partì dalla California e segnò la fine del piombo nella benzina in tutto il mondo con la contemporanea adozione del convertitore catalitico. La California fa scuola in queste cose e potete scommetterci che come abbiamo montato le marmitte catalitiche non mangeremo più foie gras.

In vista di questa punizione (o liberazione) suprema. Ecco la classifica dei migliori foie gras dell’ultimo biennio come mi viene in mente. Non so se è un senso di colpa o è una forma di esorcismo per il divieto che incalza. Fustigheremo gli chef che ci hanno indotto in tentazione e riporremo il foie gras tra le cose stolte che facevamo quando eravamo giovani. Ora, però, ripetete con me per 10 volte che non lo farete più, iniziando sottovoce e salendo sempre di più di tono.

10. L’Anabasi con Plasmon di Arcangelo Dandini.

9. La scaloppa di foie gras di Hajit a Le Coq.

8. Il panino al foie gras di Tricolore Monti.

7. Anche in Abruzzo, a Villa Maiella, i fratelli Tinari hanno un ponte con il foie gras in Francia.

6. Le 3+1 varianti di Andrea Alfieri. La quarta è a forma di cannolo.

5. Il foie gras di intrattenimento di Francesco Apreda al giardino dell’Hassler di Roma.

4. Il piatto unico Rossini con foie gras, cappesante e funghi di Cristina Bowerman.

3. La peccaminosa ciliegia con foie gras di Ilario Vinciguerra alla Festa a Vico durante la serata delle Axidie (e qui c’è anche la ricetta).

2. Il foie gras del ristorante francese La Gazette a Londra (con mele cotogne e castagne).

1. Il magnum (che poi è piccolo) di foie gras con cuore di aceto balsamico di Massimo Bottura.

Ora che li ho elencati, ne avrò dimenticato qualcuno?

[Link: dissapore]



22 commenti su “La classifica del foie gras prima che il divieto in California lo faccia sparire

  1. Così a mente

    Ravioli ripeni di tartufo e dadolata di foie gras Vissani anni 90
    La terrina dell’auberge dell’Ill
    La scaloppa caramellata sul pane dell’ Estella de la plata a barcellona
    La scaloppa in una qualsiasi braserie di Strasburgo
    Il barattolino di roy caceres
    Il millefoglie di foie, mela e anguilla di martin beratesegui

    • Mi ricordo anche un panino alla liquirizia, foie gras, falsa mayo di passito, false chip con falso ketchup di mango. A dispetto delle falsità era buono e lo faceva Cristina Bowerman.

      A Parigi barattolini Paris con foie gras d’oca a ripetizione. La terrina di Robuchon circa ’93.

      • Verissimo, l’hamburger di foie gras era veramente una delizia. Credo fosse in menu nel 2006, è una delle prime cose che ho mangiato da Glass

  2. Ale, con il piatto di Beratesegui (spettacolare) mi hai fatto ricordare una sua orrima derivazione italiana, anzi romana: l’analogo millefoglie che facevano al Giuda Ballerino nella prima metà dei Duemile
    Ricordo anche la tapa dell’Estrella de Plata, dove andai spinto da una entusiastica recensione dell’ottimo Marco Bolasco

        • E la scaloppa tartufata. Del Trigabolo… Chetelodicoafà :D
          In questo gioco mi accorgo che vincono i piatti vintage, negli ultimi anni la passione per il fegato grasso si è affievolita, avranno ragione i californiani???

          • C’è del vero in ciò che dici. Io per esempio nel passato ogni volta che mi capitava prendevo la scaloppa. Ora in pratica non la prendo mai, e prendo molto meno anche le terrine. Mi limito a piatti più elaborati, che mi incuriosiscono particolarmente

          • E così la scaloppa ha abbandonato quasi l’alta gastronomia, per diventare (soprattutto a Roma) piatto da gastrotrattoria :D

          • Da paninoteca, direi :-D

            Ps: nella classifica indicata da Vincenzo, tra gli altri, mi è molto piaciuta la variazione di Andrea Alfieri nel fu Sempione 42

  3. Scusate se interrompo l’allegro delirio gastronomico per dire qualcosa decisamente fuori dal coro. La California che mette al bando il foie gras e’ una bellissima notizia e speriamo che finisca, come “paventa” Pagano, nello stesso modo della marmitta catalitica. E’ proprio ora di finirla con questa crudelta’ e, prevengo le obiezioni, non e’ assolutamente la stessa cosa che uccidere un bue per mangiarne la carne. Amavo un tempo, tantissimo, il foie gras e capisco chi ne parla con questo “trasproto” ma aver conosciuto la terribile via crucis che porta a questa delizia mi ha tolto il piacere di mangiarlo, davvero. Le papille non rispondon piu’… Per fortuna di cose buone ne restano tante, tantissime. :-))

  4. Il mio primo foie gras: Ristorante l’Altra Bottiglia a Civita Castellana; una scaloppa tout court con scaglie di sale grosso (se la memoria non mi inganna doveva essere il 1997). Scampi, foie gras e fagioli di Sorana al Symposium di Lucio Pompili (periodo fine anni ’90).
    Cilindro di risotto con quaglia e timo, sormontato da una scaloppa di foie gras da Vissani (cena di San Silvestro, 1998).
    Saudade.

  5. Mai piaciuto il f.g., sorry, già prima d’aver visto come si “produce”, perciò mi viene facile dire che sarà necessario farne a meno. Lo so che da qui a ribattere scontrosi “e il caviale?” ci vuol poco, ma tanto questo è già una commodity di mafia. Entrambi oggetto di speculazione e consumo sborone, è già supercafonal parlarne. Oche e storioni uniti nella lotta. :-)

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