Frittura più cara fino al 27 agosto. Parte il fermo pesca in Adriatico

E’ partito il fermo pesca nei mari italiani. E per gli amanti in vacanza della frittura nostrana sarà una corsa ad ostacoli. Il blocco della pesca verrà introdotto infatti a scaglioni.

Si comincia con l’Adriatico, nel tratto che va da Trieste e Rimini dove il fermo pesca è già attivo e lo sarà fino al 27 agosto. Dal 6 agosto al 17 settembre si fermeranno i pescherecci da Pesaro a Bari. Dal 3 settembre al 2 ottobre il divieto riguarderà anche Ionio e Tirreno e coprirà le coste da Brindisi a Imperia. In Sicilia e Sardegna lo stop sarà introdotto con provvedimento regionale e avrà una durata minima di 30 giorni. La situazione tornerà alla normalità in modo graduale e nelle dieci settimane successive alla ripresa la pesca sarà limitata a tre giorni come l’anno scorso.

La misura, introdotta come ogni anno a tutela dell’ecosistema marino, avrà come inevitabile ripercussione qualche ritocco di prezzo per effetto del combinato disposto del calo dell’offerta ittica e dell’aumento della domanda in periodo di vacanze.

Ma c’è una novità. Il pesce venduto al dettaglio o servito al ristorante potrà essere accompagnato da un’etichetta che ne attesta l’eventuale provenienza italiana. L’applicazione della misura, introdotta recentemente con il decreto Sviluppo, sarà volontaria.

Con la nuova normativa, spiega Coldiretti ImpresaPesca “i soggetti che vendono al dettaglio o somministrano prodotti della pesca potranno utilizzare nelle etichette e in qualsiasi altra informazione fornita per iscritto al consumatore la dicitura ‘prodotto italiano‘. Sarà ammessa anche ogni altra indicazione sull’origine italiana o sulla zona di cattura del pescato piu precisa di quella oggi prevista dalle norme in vigore”.

Ai lettori l’onere della prova. Raccontateci storie di ristoranti “trasparenti” e virtuosi sulle rotte delle vostre vacanze. O, al contrario, di pescivendoli che millantano orate pescate al largo di Manfredonia il 20 agosto.

[Fonte: helpconsumatori.it, Coldiretti Foto: corriere.it]



5 commenti su “Frittura più cara fino al 27 agosto. Parte il fermo pesca in Adriatico

  1. Due precisazioni: la norma citata a proposito della dicitura “prodotto italiano” è un DL che deve ancora essere convertito definitivamente. In teoria potrebbe anche cambiare….Inoltre la stessa norma prevede un DM attuativo recante le specifiche per i commercianti. Morale: solo quando sarà vigente tale DM saranno chiare le procedure a cui attenersi per poter indicare, anche in maniera volontaria, la dicitura “prodotto italiano” e quindi dubito che possiate trovare quest’estate ristoranti “virtuosi”. Non lo saranno non per loro colpa, ma per un impianto normativo ancora in fieri. Forse un po’ più di attenzione nel diffondere certezze che, allo stato attuale, così non sono, gioverebbe a tutti: produttori e consumatori.
    Seconda precisazione il fermo pesca riguarda solo i sistemi strascico e volante, per cui, tranquilli, il pesce ci sarà e sarà quello pescato con tutti gli altri sistemi.

  2. ma quale futuro .. Basta conoscere per evitare ..
    Per esempio se rovi nel menù il bianchetto .. sappi che si tratta di pesce ghiaccio (cinese appunto) ..
    il bianchetto in italia non si puo pescare …
    Cosi si perdono le tradizioni (vedi la neonata calabrese) ..

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