Le migliori alici in tortiera o a tortino le prepari con questa ricetta

Troppo spesso ritenute un pesce povero, per alcuni nemmeno considerate come un pesce, ultimamente però, le alici o acciughe, sono state recuperate e consacrate come le vere principesse del Mare Nostrum. Si, perché, le alici sono un prodotto di altissima qualità, con un vantaggio, sono decisamente “low cost”, costano ancora poco, per fortuna. Sono anche molto versatili in cucina e facili da cucinare, per non parlare delle qualità benefiche per la salute, prevengono le malattie cardiovascolari e riducono il colesterolo nel sangue. Ma chi le conosce bene come me, sa bene, cosa hanno rappresentato per molti “villaggi” di pescatori questi prelibati pesciolini argentati.

Sono cresciuto in Cilento, dove le alici sono di casa, sin troppo di casa. Recarsi di primo mattino sulla spiaggia significava scorgere i pescatori al loro rientro dalla pesca con le “lampare”, scaricavano decine di casse di alici, freschissime. Nemmeno il tempo di poggiarle in terra che le mogli si caricavano le casse sulla testa ed iniziavano la vendita, casa per casa. Le incontravo la mattina mentre mi recavo a scuola, vestite eternamente di nero, con due o tre casse di alici sulla testa, veloci, dovevano essere veloci, dovevano cioè arrivare prima delle altre venditrici, altrimenti non sarebbe stato più possibile vendere tutto quel pesce.

In quegli anni credo di aver mangiato le alici in tutti i modi possibili, cosi come faceva “Zi Vito ‘a murena” (Zio Vito, detto, la murena), un anziano pescatore che viveva in un capanno sulla spiaggia, vestiva sempre con una divisa da Capitano di lungo corso, con decorazioni in oro su giacca blu, cappello bianco con ancora dorata, si curava persino una lunga barba bianca come si conviene a chi ha solcato i mari di tutto il mondo. Ignoro se Zi Vito fosse mai stato per mare, da piccolo, quale ero, mi bastava il fatto che lui camminasse sempre scalzo, questo per me era sufficiente ad attribuirgli l’appellativo di “Lupo di Mare”, cosi come credo tutti i pescatori locali lo considerassero. Zi Vito, sono sicuro di questo, non aveva reddito, era aiutato dai pescatori locali che gli fornivano del pescato, spesso si trattava proprio di alici. Lui le cucinava sulla spiaggia, usando le bombole del gas che i pescatori adoperavano per accendere le lampare. Quando preparava le alici, tutta la spiaggia veniva inondata dal profumo di questo straordinario pesce, tra i sorrisi felici degli altri pescatori che lo osservavano mentre erano intenti a riparare le reti.

Oggi, ogni volta che ritorno su quella spiaggia, chiudo gli occhi, cercando nell’aria il profumo di quelle alici cucinate da Zi Vito a murena.
Quello dei Campani è un rapporto molto forte con il loro pescato, nulla deve essere sprecato e ciò che resta invenduto viene utilizzato dalle famiglie dei pescatori, le donne riescono a proporre lo stesso pesce cucinato in modo diverso ogni giorno. A tal proposito vi propongo un piatto semplice ma altrettanto buono, una ricetta che da sempre lega il mare alla sua costa, preparato da un grande Chef Campano, “Ischitano” per l’esattezza, Francesco Tramontano

Tortino di alici e molliche di pane su foglia di limone

Ingredienti (per 4 persone)

500 g di alici (all’incirca 25-28 pezzi, dipende dalla grandezza)
250 g di mollica di pane raffermo
1 limone (buccia e succo)
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
mezzo spicchio di aglio
prezzemolo spezzettato con le mani
4 foglie di limone

Preparazione

Aprite a libro le alici, eliminate la testa e la spina centrale.
Lavatele e fate scolare l’acqua in eccesso.
Mettete la mollica del pane, spezzettata grossolanamente, nel mixer poi aggiungete un cucchiaio di olio e l’aglio precedentemente schiacciato con uno schiaccia agli.
Azionate il mixer scegliendo la velocità max
Schiacciate e rilasciate subito il pulsante per un paio di volte in modo da ottenere delle briciole non troppo piccole.
Dopo aver lavato ed asciugate le foglie di limone mettetele in una teglia di alluminio usa e getta e spennellatele con dell’olio evo.
Adagiate su ogni foglia tre alici con la parte argentata verso l’alto.
Salate, pepate, distribuite un po’ di buccia di limone, un po’ d’olio e un cucchiaino di succo di limone.
Cospargete le alici di mollica di pane senza esagerare, e proseguite con un altro strato di alici.
Condite ancora con sale, pepe, buccia di limone, olio evo e succo di limone.
Finite con le restanti molliche.

Accendete il forno al max della temperatura 250° – 300° e quando sarà caldissimo infornate la teglia con i tortini per un tempo che può variare da un minimo di 5 ad un max di 8 minuti a secondo del vostro forno o comunque fino a che le molliche saranno dorate, mai più di 10 minuti altrimenti le alici seccheranno. Impiattate i tortini, versate su ognuno un cucchiaino di succo di limone, cospargete di prezzemolo e servite con dell’insalata mista o dei pomodori o come volete.



4 commenti su “Le migliori alici in tortiera o a tortino le prepari con questa ricetta

  1. Zi’ Vito ‘a murena … ricordo il suo antro a Sapri, lungo la prosecuzione di via Giambattista Falcone, verso il mare. La porta era spesso aperta, così, noi bambini ci fermavamo a curiosare nella sua vita e qualche bontempone, di mia conoscenza (mio padre), lo invogliava a raccontare dei suoi lunghi viaggi in mare. Mentre il capitano narrava, noi bambini cercavamo di penetrare qualche segreto di quell’antro buio che nascondeva chissà quali e quanti tesori! ma il vero tesoro dell’antro era quel vecchio, con la sua amata divisa da marinaio e il suo smisurato amore per il mare, la sua unica vera casa.

  2. ho fatto i tortini: strepitosi!! indicazioni ricetta, perfette. impossibile sbagliare….ed anche i bambini hanno apprezzato 🙂
    grazie!!!

  3. Dopo aver letto la lunga ed interessante introduzione alla tua ricetta ho deciso di provarla….ma prima devo reperire le foglie d limone…quello che volevo dire era che l’introduzione ..più che da un buongustaio mi sembra scritta da uno che fa o dovrebbe fare della scrittura il suo mestiere….mi è piaciuta molto…mi sembrava d esserci su quella spiaggia sconosciuta col naso in aria a sentire il profumo delle alici di zi Vito…bravo…. x quel che può valere il mio elogio!

  4. due fattori determinanti: ho un albero di limone ( in terrazza), amo le alici che compero molto fresche e già pulite su richiesta da una pescheria di fiducia. Le ho fatte in tortini singoli, e hanno avuto un successone. Le foglie di limone, se possibile, sceglietele nuove: sono più morbide nel profumo.

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