Dormire bene, mangiare meglio. La classifica di 20 tavole relais in Italia

Alfonso ed Ernesto Iaccarino

L’ Associazione Italiana Confindustria Alberghi premia l’alta ristorazione che trova sede in altrettanto grandi alberghi con il “Premio Ristorante d’Hotel 2013” . Si aggiudica la vittoria il “Viva Voce” del Gran Melià Rome Villa Agrippina, primo Luxury Urban Resort di Roma. A gestirlo lo chef  Alfonso Iaccarino, già in vetta alle più importanti classifiche con il suo ristorante Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi (Napoli). Un nome una garanzia di successo.

Vesuvio Gran Melià Roma

Ma l’attenzione per la qualità che alcuni di questi ristoranti riescono ad offrire vantando anche sedi meravigliose, è sotto i riflettori delle grandi guide enogastronomiche già da un po’. Nell’edizione 2014 delle Guida Ristoranti di Roma targata Gambero Rosso il Viva Voce sbanca subito aggiudicandosi 2 forchette e un punteggio di 82. Al Viva Voce del Gran Melià troverete piatti classici del percorso gastronomico che ha portato la famiglia Iaccarino sul tetto del mondo della ristorazione e dell’ospitalità (prezzo per camera doppia: 401 € solo pernottamento. 451 € con prima colazione). 

Mettere insieme alta qualità alberghiera ed eccellenza anche in cucina è uno dei nuovi credo del turismo in Italia. Non troppi anni addietro pochi avrebbero detto “resto a mangiare in albergo”, pochissimi ci sarebbero andati pensando alla cucina. All’insegna del dormire bene, mangiare meglio ho stilato la classifica dei posti in Italia dove vorrei trascorrere qualche giorno questa estate in un mix tra le due componenti che inevitabilmente privilegerà l’uno o l’altro. Sempre che la dea Bendata decida di accompagnare la mia e la vostra fortuna con un 6 al Superenalotto perché tra letti super confortevoli, chef stellati, panorami da capogiro, parliamo di cifre che farebbero sbiancare la migliore delle vostre abbronzature.

1. L’Olivo e Il Riccio – Capri Palace

il Riccio CapriCapri Palace L'Olivopiatto pesce Olivo Capri

Capri ombelico del mondo e simbolo della bella vita in estate da 60 anni almeno. La vostra meta è il Capri Palace che mette a disposizione dei suoi ospiti ben due ristoranti per un totale di 3 stelle Michelin. Alloggio in hotel 5* lusso con Spa, in totale relax e la possibilità di restare almeno due notti per poter gustare le proposte di pesce di entrambi i ristoranti. Il Riccio è più smart ma fa sfoggio di una stella Michelin. Affaccia sul mare,anzi è a strapiombo sulla grotta Azzurra, riprendendone i toni nell’arredamento. L’Olivo, due stelle Michelin, più classico situato all’interno dello stesso Palace. Lo chef è Andrea Migliaccio e vi diranno che i piatti di pesce sono incommensurabili. Perché quelli di terra come la genovese di coniglio come pensate siano? Prezzo per camera doppia vista mare (alta stagione): 728 € a notte. Capri Palace  Ristoranti: Il Riccio e L’Olivo (Isola di Capri).

2. Villa Crespi

Antonino Cannavacciuolopiccione Cannavacciuolo

A me il lago non piace, sia chiaro, preferisco il mare. Ma al secondo posto della mia personalissima classifica c’è lui, Antonino Cannavacciuolo, più che un incubo in tv, un sogno per me. Due stelle Michelin, la fama lo precede. A prescindere dalla maestosità della proposta alberghiera, dobbiamo affermare che è lui il fiore all’occhiello. O forse il suo piccione con foie gras. Menu degustazione: da 95€ a 150 € a vini esclusi. Prezzo per camera doppia: 315 € a notte. Hotel Villa Crespi (Novara).

3. La Pergola – Hotel Cavalieri Hilton

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Roma è la città da visitare in estate quando il traffico si riduce e il ponentino spira la sera a rinfrescare. Quest’estate che tarda ad arrivare con le temperature soffocanti degli anni scorsi rende la capitale meta invitante. L’abbinamento tra Re Heinz Beck, il lusso del Rome Cavalieri Hotel e il panorama mozzafiato dalla collina di Monte Mario sono un invito a cedere a qualsiasi tentazione. Cantina smisurata e il piatto simbolo della romanità, cacio e pepe con gamberi marinati al lime. E Filetto di San Pietro in crosta di liquirizia su crema di mandorle con gamberi al limone. Giusto per la vista sul Cupolone perché scegliere à la carte sarà difficilissimo. Meglio puntare sul menu degustazione da 9 portate 210 € vini esclusi (ricordate che La Pergola è chiusa dall’11 al 26 agosto). Prezzo per camera doppia vista Roma: 386 € a notte. Rome Cavalieri Hilton– Ristorante La Pergola (Roma).

4. Il San Pietro di Positano

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Dici Costiera Amalfitana e non puoi non pensare al San Pietro, hotel 5* lusso con Spa e accesso privato al mare stabilmente in vetta alle classifiche elaborate da chiunque. Tutto il fascino e il sole  di una terra(e di un mare) che ha fatto innamorare lo chef fiammingo Alois Vanlangenaeker che festeggia il suo decimo compleanno di permanenza nel ristorante che ha cambiato nome. Ora si chiama Zass, zar, e per chi non riesce a staccarsi dalla spiaggia c’è il Carlino. Le tarrazze a strapiombo sul mare rendono il soggiorno e i momenti dedicati alla gastronomia indimenticabili al pari della triglie che quest’anno vanno di moda in crosta di pane. Prezzo per camera doppia standard (alta stagione): 620 € a notte. Il San Pietro di Positano – Ristorante Zass (Positano).

5. Osteria del Povero Diavolo

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Alzi il dito chi non ha mai pensato di sbarcare in riviera romagnola per un’estate di divertimento sfrenato. Se avete voglia di viverla ma con moderazione tornando a riposare nella quiete e dedicandovi con attenzione alla trilogia colazione-pranzo-cena, il locale che fa per voi è l’Osteria del Povero Diavolo, locanda con pochissime camere arroccata sotto lo sperone di Torriana, la scorticata di un tempo (c’è anche la festa il 24,24 e 26 luglio) che in cucina vanta lo chef stellato Pier Giorgio Parini ovvero la sicurezza di trovare l’Adriatico più autentico nel vostro piatto. Il menu degustazione accontenta proprio tutti: da tre a nove portate, da 55 € a 95 €. In più la proposta “Ritorno al Futuro”, selezione di piatti intramontabili che maggiormente rappresentano il territorio come gli imperdibili cappelletti con formaggio di fossa. Ristorante Il Povero Diavolo – (Torriana, Rimini).

6. Relais Don Alfonso

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La famiglia Iaccarino è una garanzia di ottima ospitalità e ristorazione a S. Agata sui Due Golfi diventata meta turistica grazie alla presenza del Don Alfonso 1890 che è stato il pioniere dell’alta cucina in Costiera Sorrentina. Alfonso ed Ernesto in cucina, Livia all’accoglienza e Mario in cantina sono i motori di un progetto di vita che comprende oltre al ristorante due stelle Michelin , la scuola di cucina e le camere del relais. Quasi impossibile suggerire un piatto dalla grandissima produzione di 40 anni di attività (Alfonso Iaccarino è partito con il suo ristorante nel 1973) e la miniera dell’azienda agricola Le Peracciole a Punta Campanella. Qui anche un “semplice” piatto di spaghetti al pomodoro diffonde un’altra musica. Prezzo Junior Suite: 400 € euro a notte. Relais Don Alfonso (S. Agata sui Due Golfi, Napoli).

7. Il Mosaico – Hotel Terme Manzi

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In zona Casamicciola un hotel che è un vero e proprio sogno ad occhi aperti con annessa Spa da 1600 metri quadrati. Relax in ogni dove. Ristorazione gourmet che punta sui piatti tipici della tradizione ischitana con lo chef due stelle Michelin Nino Di Costanzo. Non so se la considerate adatta all’estate, ma io punterei diritto alla pasta e patate che come la vedete qui non la vedrete mai da nessuna altra parte al mondo. Prezzo per camera doppia: 329 € a notte. Hotel Terme Manzi – Ristorante Il Mosaico (Isola di Ischia, Napoli).

8. Oliver Glowig – Aldrovandi Palace

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Il ristorante di Oliver Glowig, due stelle Michelin, si affaccia sulla quiete del giardino interno dell’albergo, residenza dei Parioli in zona tranquilla di Roma dotata di piscina all’aperto. Un’ottima base per girare Roma e per assaggiare il Mediterraneo dei due menu degustazione intitolati alle figlie delo chef tedesco ma caprese di adozione Aurora (130 €) e Gloria (150 €). Voi cercate la triglia e non ve ne pentirete. Prezzo per camera doppia standard: 318 € a notte. Aldrovandi Villa Borghese – Ristorante Oliver Glowig.

9. St. Hubertus – Hotel Rosa Alpina

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Per chi d’estate preferisce la brezza fresca e il paesaggio suggestivo delle Dolomiti ecco una possibile meta. Cucina impeccabile, due stelle Michelin, posizioni d’eccellenza in tutte le più importanti  guide enogastronomiche per lo chef Norbert Niederkofler. Solo 11 tavoli per un’atmosfera raccolta ed esclusiva. Possibilità di prenotare pacchetti benessere con attività all’aperto. Prezzo pacchetto “Look Good, Feel Great” – 3 notti: 915,00 € a persona in camera doppia. Hotel Rosa Alpina  – Ristorante gourmet St. Hubertus (Bolzano).

10. Relais Blu

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Ritorniamo al mare. E che mare! a Termini di Massa Lubrense, la perla della penisola sorrentina che tutti ammalia. Godersela col comfort di un hotel 4* e cena in terrazza d’altissima qualità è il massimo. Dal Relais Blu la sensazione è di poter prendere con una mano l’isola di Capri. Panorama da struggimento ideale per una sortita romantica che resterà indimenticabile. Lo chef è il giovane Roberto Allocca che ha ben figurato anche in versione street food durante Festa a Vico. Menu degustazione: 120€ vini inclusi. Prezzo per camera doppia (alta stagione): 345 € a notte. Hotel Relais Blu  (Massa Lubrense, Napoli).

11. Il Pellicano

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Anche qui, nella splendida cornice toscana, si è indecisi se il motivo preponderante per fare un salto sia lo stile dell’hotel o la cucina da due stelle Michelin e tre forchette Gambero Rosso. Lo chef Antonio Guida vi propone un Menu Primavera e un Menu Calamandino. Suite Deluxe con vista mare (per chi proprio non si accontenta): 1575 € a notte. Hotel Il Pellicano  (Porto Ercole, Grosseto).

12. Imàgo – Hotel Hassler

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Tra lusso, comfort e posizione al culmine della scalinata di Trinità dei Monti che regala la vista su Roma, lo chef Francesco Apreda stuzzica la curiosità con i suoi piatti che guardano all’Oriente proponendo un Menu degustazione con portate a sua scelta, chiamato per questo “Ispirazione” (ma non fatevi mancare i Cappellotti di parmigiano in brodo freddo di tonno, doppio malto e 7 spezie) a 110 € vini esclusi. Prezzo per camera doppia vista giardino: 413 € a notte, offerta “save the date”. Hotel Hassler – Ristorante Imàgo (Roma).

13. Pipero al Rex

carbonara-Pipero-al-Rex-02Alessandro-Pipero

Dici Roma e pensi alla carbonara. Il giovane, talentuoso e stellato Chef Luciano Monosilio che ammalia con la sua Carbonara è supportato in sala da Alessandro Pipero, maître impeccabile e sempre attento. L’albergo, vicino alla stazione, ha il sapore di altri tempi in cui il viaggio significava treno a vapore. Prezzo per camera doppia, ma piccola: 182 € a notte. Hotel Rex – Ristorante Pipero al Rex (Roma)

14. The Cesar – La Posta Vecchia

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Una villa elegantissima dove soggiornare e passeggiare nei giardini del XVIII secolo. 5 stelle sull’insegna e una Michelin in cucina con lo chef Michelino Gioia e la sua passione per gli ingredienti biologici coltivati direttamente nell’orto dell’hotel. Cene in terrazza, tramonto che si tuffa nel mare. Prezzo per camera doppia: 396 € a notte. Hotel La Posta Vecchia – Ristorante The Caesar (Ladispoli, Roma).

15. All’Oro – The First Luxury Hotel

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Si è trasferito da poco nella nuova spaziale location lo chef stellato Riccardo Di Giacinto che ora ha a disposizione il ristorante gourmet e il cocktail Misceliamo bar al piano terra e una incredibile terrazza sui tetti di Roma a due passi da Piazza del Popolo con la proposta 0-300°. Il concetto multifunzione di un edificio non è stato mai così contemporaneo. A pescare dal menu, non dimenticate il piatto bandiera, quel rocher di coda alla vaccinara che ha fatto conoscere a mezzo mondo l’estro dello chef. Prezzo per una camera doppia: 550 €. The First Luxury Hotel – All’Oro – 0-300° (Roma).

16. Winter Garden by Caino – St Regis

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Al centro della città d’arte per eccellenza in Italia, arredamento regale, 5 stelle meritate per l’hotel così come le due Michelin per la chef Valeria Piccini del Ristorante Caino di Montemerano che ha ridisegnato il menu con una consulenza che la vede impegnata a Firenze. Menu suntuoso, sia à la carte che nelle versione degustazione proposto a 95 €. Prezzo per camera doppia standard: 605 € a notte. Hotel St. Regis – Ristorante Winter Garder by Caino (Firenze).

17. Da Vittorio

Da Vittorio hotel ristoranteEnrico-Cerea

La famiglia Cerea come garanzia di impeccabile qualità, di esperienze indimenticabili in cucina e durante il soggiorno esclusivo per sole 10 camere. Due proposte di degustazione da 3 stelle Michelin: menu “Nella tradizione di Vittorio” a base di pesce, 170 € vini esclusi e “Carta Bianca” 230 € vini esclusi, con cui vi metterete nelle sapienti mani dello chef al 100%. Ristorante da Vittorio (Brusaporto, Bergamo)

18. Bellevue

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L’ideale per sfuggire alla calura insopportabile. Paesaggi da perdere il fiato, cucina gourmet con particolare attenzione ai prodotti di montagna. Possibilità di usufruire della Spa. Prezzo per camera doppia e Spa: 538 € a notte. Hotel Bellevue (Cogne, Aosta).

19. Il Melograno

pesce e verdure il Melogranohotel il melograno monopoli

Veniamo alla Puglia, in riva all’Adriatico. Si tratta di una ex masseria arredata con mobili d’epoca, che con il suo suggestivo giardino mette d’accordo lusso, eleganza e natura. Il ristorante d’alta cucina vanta un’ottima selezione di vini nonché piatti dalla straordinaria varietà. Prezzo per camera doppia (alta stagione): 420€ a notte. Hotel Melograno (Monopoli, Bari).

20. La Ghinghetta

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Non poteva certa mancare la Sardegna a mettere la ciliegina sulla torta dell’estate. Otto camere con vista mare. Delle vere e proprie chicche. Oltre ad essere un ottimo punto di partenza per  stupende gite in barca, vanta una stella Michelin in cucina e prezzi competitivi. Menu degustazione tra i 45 € e i 50 €, vini esclusi. Chef Gianluca Vacca. Hotel Restaurant La Ghinghetta (Portoscuso, Carbonia Iglesias).

Allora, lo giochiamo questo terno secco o avete altre proposte da fare per questa estate da raffinati gourmet?

[Link: Ansa]



14 commenti su “Dormire bene, mangiare meglio. La classifica di 20 tavole relais in Italia

  1. Il ristorante dell’Hotel Manzi in cui cucina lo chef Di Costanzo è Il Mosaico 🙂
    Gli Ulivi è un l’altro ristorante che si trova al Manzi, è più legato alla tradizione ed è anche pizzeria.

  2. Aquapetra a Telese Terme in Provincia di Benevento con il suo Ristorante la Locanda del Borgo.
    Location da sogno, cucina di livello.
    Da provare!

  3. Avete dimenticato il flauto di Pan Villa Cimbrone vedete sempre gli stessi
    Sono stato li lo chef grande !!!! E piu di una stella Michelin

  4. Salve Antea, non è degno di un food blog di questo calibro sbagliare il nome del ristorante, ma l’hanno già fatto notare. Mi permetterei di aggiungere che sintetizzare la cucina di Nino Di Costanzo con ‘piatti tipici della tradizione ischitana’ non rende a pieno l’idea. Mi scuso per la precisazione, ma fa parte di me ;)) e comunque ho mangiato svariate volte al Mosaico per cui credo meriti qualche attenzione in più. :))
    Nadia

  5. Buonasera Altea,
    ho letto le sue righe… E le ho fatte decantare per qualche giorno.
    All’inizio ero stranita, profondamente; mentre ora lascio spazio ad un sorriso. Pieno di tenerezza ed incredulità.
    Ho avuto la fortuna di mangiare e di dormire nei luoghi da lei citati. In tutti i luoghi da lei citati.
    Alcuni ottimi. Altri decisamente meno.
    E mi chiedo se lei ci é stata. Qui. Ma non solo qui. Perché una classifica di questo tipo richiede chilometri, carte di credito, ma soprattutto analisi e conoscenza. (E precisione. Ed attenzione).
    Felice per i nomi che ha inserito.
    Molto dispiaciuta per quelli che non ci sono.
    Però come le dicevo sorrido. Perché? Lei l’ha già capito.

    • Anche io, stessa fortuna, non tutti tutti ma da romana cresciuta in toscana e grande viaggiatrice, quasi.
      Le faccio una domanda, perchè è uno di quelli che mi mancano: al Mosaico ha per caso assaggiato il piatto della foto?
      Io sono un’illustratrice e fotografa, mia madre ha avuto ristoranti ad Orbetello, Porto Santo Stefano e Roma, quest’ultimo ottimamente recensito e piuttosto blasonato; ci tengo a dirlo solo per farle capire che non sono digiuna né di arte né di cibo, ma se mi avessero servito un piatto con sei pezzetti di pasta e due violette eduli credo che lo avrei fatto volare nel golfo.
      Sono io che a trentaquattro anni sono già troppo all’antica se ancora spero di poter mangiare quando vado al ristorante?!

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