Eataly Bari. Cosa mangerete ora che apre alla Fiera del Levante

Eataly-Bari-ingresso

Eataly Bari è arrivata alla Fiera del Levante e si presenta in questo caldo fine luglio in una di quelle serate i cui i baresi si riversano sui lungomare della città per prendere il fresco e imbandire tavolate a base di pesce alla brace. Il Lungomare Starita non fa eccezione. La rotonda prospiciente l’Ingresso Monumentale è il luogo ideale di sosta per i furgoni delle paninoteche. Sullo sfondo il logo di Eataly sovrasta  questa varia umanità in un contrasto immediato e rivelatore dell’anima di questa città e del suo rapporto col cibo.

Oscar Farinetti Eataly Bari

Due facce della stessa anima, come lascia intendere il patron di Eataly Oscar Farinetti: “Mi piace che siano lì – mi dice sorridendo – ed anzi mi piacerebbe che ne venissero altri…” E’ un entusiasta Farinetti, con la sua verve comunicativa che sottende l’occhio lungo dell’imprenditore e la passione per quello che fa. “Mi dicevano che forse la struttura è un po’ troppo grande per una città come Bari – dice – ho risposto che si tratta dell’unica struttura dell’Italia meridionale, tanto valeva farla bene…”. Il suo occhio non è orientato solo verso il Mezzogiorno d’Italia: “Bari è più vicina a Istambul che a Torino – dice – ed ha sempre avuto una vocazione verso i territori del Levante”.

Quell’Oriente dove circa 10.000 anni fa è nata l’agricoltura che rappresenta il tema portante di Eataly Bari. “Mangiare è un atto agricolo” dice un cartello, riportando una frase di Wendell Berry, il contadino intellettuale del Kentucky che predicava il mangiare responsabile. E il cartello continua: “Il primo gesto agricolo lo compie il consumatore scegliendo ciò che mangia”.  È la filosofia di Eataly che Farinetti evidenzia portandoci in giro per gli 8.000 metri quadrati della sua “creatura”. Ci tiene a sottolineare che la carne proviene da allevamenti controllati, che le materie prime sono selezionate con cura, che il pesce è fresco di pesca e quello di allevamento proviene da vivai selezionati;  “tutti locali”, aggiunge.

Eataly Bari si sviluppa su due piani che ospitano:

  • 22 aree di acquisto tematiche
  • 8 ristorantini
  • 7 posti di consumo
  • 7 aree didattiche
  • 1.000 posti a sedere
  • 4 sale affacciate sul lungomare Starita
  • 2 terrazze del “tavolo dei fortunati” disponibili per eventi privati

PIANO TERRA

pasticceria Eataly Bari

La parte mercato è per una parte qui (acqua e bibite, ma anche olive, spezie, enoteca e libreria) con alcuni punti di ristoro, tra cui 1 ristorante monotematico come gli altri Eataly hanno insegnato:

  1. Ristorante delle verdure
  2. Pasticceria (Luca Montersino)
  3. Gelateria
  4. Rosticceria
  5. Birreria (con birrificio artigianale)
  6. Vino Libero
  7. Gran Bar Illy

PIANO PRIMO

Ristorantino di pesce Eataly Bari ristorantino carne Eataly Bari

La concentrazione dei ristorantini è al piano superiore. Sono 7 su 8

  1. Ristorante Mozzarella show (dei Fratelli Montrone di Andria)
  2. Ristorante Salumi e Formaggi
  3. Ristorante del Fritto
  4. Ristorante della Carne
  5. Ristorante del Pesce
  6. Ristorante della Pasta
  7. Ristorante della Pizza

Eataly Bari piadina romagnola Maioli pasta fresca Michelis Eataly Bari

A questo piano si trova anche

  1. Piadineria Romagnola (Fratelli Maioli)
  2. Panetteria
  3. Pasta Fresca (Michelis)
  4. Macelleria (Sergio Capaldo, maestro macellaio di Slow Food con prodotti di 100 allevatori)
  5. Pescheria

ristorante terrazza Eataly Bari Oscar-Farinetti-Eataly-Bari

Esprime filosofie e mostra dettagli Farinetti, nascondendo il suo orgoglio dietro una parlantina affabile e cordiale, ma negli occhi gli leggi la soddisfazione per quel layout articolato e preciso, che ti conduce dalla burrata di Andria ai dolci di Montersino lungo un ininterrotto itinerario in cui ogni ambito del “mangiar bene e consapevole” viene toccato. “Da un lato si mangia, dall’altro si compra” aggiunge, portandoci in visita attraverso gli otto miniristoranti tematici a cui fanno da pendant quattro terrazze, perché il gusto è più gusto se anche l’occhio può godere, spaziando dalle pietanze all’azzurra distesa del mare.

focaccia-barese-Eataly-Bari

La visita continua, fra informazioni e inviti all’assaggio. “Che ne dici di questa focaccia barese?” mi domanda, “è saporita ma il bordo dovrebbe essere più basso”, gli rispondo. “Diglielo, diglielo – soggiunge – siete qui per questo”. E’ ancora tutto work-in-progress a Eataly e in cucina da alcuni giorni si fanno carte false per raggiungere i sapori “baresi”, ma Oscar è convinto che tutto sarà pronto per il giorno dell’inaugurazione, e non c’è da dubitarne.

Qualcuno azzarda una domanda sulla data di apertura e sui recenti contrasti col Comune di Bari“Stasera non parliamone – risponde Oscar con noncuranza – se non si dovesse aprire il 31 luglio si aprirà il giorno dopo, o quello dopo ancora…”

Stasera parliamo di cibo, ed è esplicativo, esaustivo, Farinetti; “Lo sapete che c’è ancora tanta gente che non conosce le differenze fra grano tenero e grano duro?” e mostra il corner dove verranno spiegate queste differenze, e poi il laboratorio dove il pubblico vedrà nascere le mozzarelle e l’area didattica relativa al pane, realizzato con lievito madre e cotto nel forno a legna. E c’è anche uno spazio dove si parlerà di olio d’oliva e lo si potrà degustare: “In Puglia avete un’eccellenza – aggiunge – l’olio extra vergine di oliva; in particolare quello coratino, spesso poco apprezzato fuori per il gusto sapido e leggermente pizzicante in gola. Ma questi sono pregi che bisogna far conoscere e apprezzare, la frittura con quest’olio è eccezionale, scrivetelo, non stancatevi di ripeterlo.”

ristorantino carne Eataly Bari ristorante carne Eataly Bari

Mangiare responsabilmente significa anche sapere come nasce ciò che si mangia, come è stato nutrito l’animale che è poi diventato bistecca, salsiccia, hamburger, da dove derivano le pietanze antiche, che la tradizione ha portato fino a noi, attraverso i secoli, da epoche in cui la cucina era semplicità e sapori. Ecco allora che in Eataly è stata prevista un’area didattica dove, con l’aiuto di due chef pugliesi (Peppe Zullo e Piero Zito), imparare i principali piatti locali della tradizione, un’altra area dedicata ai dolci pugliesi, e una scuola di cucina domestica.

Ha pensato a tutto Oscar Farinetti, con questa realizzazione così articolata e inconsueta che ci ha sciorinato con ampiezza di dettagli in oltre due ore di appassionata chiacchierata. Lo salutiamo, sazi di assaggi e di informazioni, e lui ci stringe la mano con la consueta affabilità, cercando di nascondere la curiosità circa l’impressione che può averci fatto tutto questo.

ristorante-pasta-Eataly-Bari

La tipicità è assicurata dalla presenza del 40% di prodotti pugliesi. La lista dei desideri è sempre lunga e qui molti saranno esauditi: lampascioni, olive, capocollo di Martina Franca, caciocavallo, burrata, cozze, pane di Altamura. Voi ne scoprirete altri, comprese le mancanze, andando il 31 luglio, giorno di apertura. A Roma, l’anno scorso, si parlò di Eataly per molto tempo dall’inaugurazione. Accadrà lo stesso anche a Bari?

[Testo di Franco Ardito. Immagini: Ornella Mirelli, Repubblica Bari]



16 commenti su “Eataly Bari. Cosa mangerete ora che apre alla Fiera del Levante

  1. Sono molto contento che ci sono persone che credono alla nostra bella Bari,aprofitto che io sono una persona in cerca di lavoro…ho sempre fatto il banconista bar ,380 6335127 Grazie.

  2. Bravi.. bravi.. bravi… sono le uniche parole che mi vengono in mente x descrivere eataly…..
    Il nosrro portafoglio prodotti made in italy e cosi vasto e di qualità che c’era il bisogno di valorizzare il tutto…..

  3. La mia curiosità ha avuto il sopravvento….ebbene domenica pomeriggio visita a EATALY .Meraviglia, stupore, ammirazione….non mi pareva di essere nella mia Bari! Quindi anche il cibo riesce a farci sentire “più importanti, più considerati”. Ho apprezzato molto l’attenzione posta anche sull’aspetto didattico (deformazione professionale?) Un sentito ringraziamento al Sig. Farinetti e a tutti di Eataly un ” IN BOCCA AL LUPO”

  4. Salve! Scusate la mia ignoranza, ma qualcuno mi potrebbe spiegare esattamente cosa è EATALY? Si tratta di una sorta di ipermercato? Cosa si può fare all’interno? Quanto si paga per l’ingresso? e per le “consumazioni”?Grazie a tutti…

    • Buongiorno Claudio,
      Eataly è un luogo in cui il cibo di alta qualità può essere comprato, studiato e anche mangiato. Si tratta di un bel supermercato, con ristorantini dedicati, semplici e informali, dove si cucinano gli stessi prodotti che trovate in vendita. Ci sono anche delle aule didattiche dove si organizzano corsi di cucina e degustazione in collaborazione con Slow Food. Trovate anche un area aperitivo dedicata al “vino libero” (inteso come libero da solfiti, erbicidi e concimi chimici), la pasticceria, la piadineria, e molte aree didattiche dove leggere e imparare tanto sul cibo.
      L’ingresso è gratuito e anche il parcheggio.

  5. …. SCUSATE … MA la presenza del Caffè Illy a Bari, pur di qualità, non rappresenta la città! ! Avrei preferito vedere la Saicaf!

  6. Ottima iniziativa per la nostra città! La carne da noi acquistata era davvero tenera e squisita e anche tutto il resto, Tutti i prodotti sembrano di alta qualità e ciò ci fa onore. E’ necessario un ritorno ai sapori genuini e alla diffusione di una cultura alimentare sana, “allergica” ad ogni tipo di sofisticazioni.
    Anch’io sarei del parere, però, di puntare soprattutto, se non proprio esclusivamente, sui prodotti locali (made in Puglia)

  7. Accoglienza Eccellente, servizio impeccabile,
    Qualità del cibo discreta!!!!! se non fosse per la poca cottura di uno scarafaggio che decorava il contorno della tagliata.
    Accolte le scuse della responsabile che ci rimborsava i soldi, spero che alle cucine facciano un po’ più di attenzione alla cottura degli scarafaggi.
    Enzo Di Lorenzo

  8. Pazzesco ! Mi e’ sembrato un locale improntato su gusti centroeuropei, o per meglio dire, una fusion di idee e prodotti per la cucina e anche per utenti attenti al cibo , un po’ di germania, un po’di norditalia, svizzera, spagna. per esempio il corner dedicato mi ha ricordato la rambla di barcellona con il suo mercato coperto e con il buon gusto di esporre frutta. e poi tanto tanto buon gusto e semplicita’, per esempio le bombette di martina franca erano paradisiache !
    sono un professionista della ristorazione, e un giro bisogna farselo secondo me sia per mangiarci o fare spesa o fare una piccola pausa anche per un caffe’ .
    un posto numerp uno al sud , per intelligenza commerciale e bravura di unire enogastronomia e intrattenimento alimentare.

  9. Mà per caso al EATALY si può pranzare? se si , serve la prenotazione?E,si potrebbe sapere qual’cosa sui prezzi.Grazie mille per la risposta.

  10. Complimenti al signor Farinetti ha avuto un idea geniale, ad un punto di Bari famosissimo, sono sicurissima che sara’ un successo . Io non sono golosa ma, questa sera mi sono concessa un gelato, le mie papille gustative sono andate in visibilio ottimo.Ho acquistato anche della carne, che si presentava veramente invitante. Ottimo l ‘aspetto di preparazione.

  11. Anche se gli intolleranti al glutine possono mangiare tanti cibi (carni, verdure, frutta, caffè ecc), mi piacerebbe sapere se c’é qualcosa di dedicato per loro (dolci, pasta o birra gluten free, per esempio). Grazie

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