Eataly vende da Auchan

Eataly Auchan

Oggi abbiamo le prove: Eataly è come un supermercato.

Per voi, Eataly ha scelto il meglio: sapori autentici che hanno il valore della passione di chi li coltiva e li produce ancora secondo natura e tradizioni antiche. Buoni nella qualità e anche nel prezzo.

Ditemi che riconoscete la prosa farinettiana che manda in visibilio truppe di fan e aizza gli istinti peggiori dei suoi detrattori. Che hanno un chiodo fisso. Eataly e soprattutto Eataly Roma è un supermercato come Esselunga, Coop (oddio, ho pensato anche io Coop?), Conad, Auchan.

Ecco l’ho detto: Auchan.

Oscar Farinetti è sbarcato dentro Auchan con Eataly, con i prodotti del suo più grande spazio dedicato al cibo di qualità. Che sono in vendita al mega store Porta di Roma.

Ho strabuzzato gli occhi e non volevo crederci. Passi per il temporary, il siamo in attesa dello Smeraldo a Milano, ma qui, accanto a Ikea e alla multisala, nel cuore del mega centro commerciale sulla Salaria, che ci fa Eataly?

C’è il pomodoro. Uguale in tutto e per tutto a Eataly Roma come a Auchan Porta di Roma. Provate a distinguere tra i due. Ehi, senza passare il mouse sulla foto per avviare la galleria.

E della pasta da mettere sotto al pomodoro ne vogliamo parlare?

Anche il tonno è lo stesso. Una manna per voi che amate le insalatone come me.

E l’esclusivo riso Gli Aironi che come sappiamo è reputato tra i migliori risi come testimoniano i nostri Buon Gustai di Gente del Fud? C’è anche la polenta del Mulino Marino.

E l’olio extra vergine di oliva, quello buono mica quello dello “scandalo americano“? O la sbrisolona di Montersino?

prezzo riso

Suvvia, guardate bene in quel cerchietto rosso e non mi dite che dovrei tradire Ostiense per risparmiare 1 solo centesimo.

È tutta qui la differenza tra Eataly e Auchan? O c’è dell’altro?

[Foto inviate da uno chef romano]



16 commenti su “Eataly vende da Auchan

  1. Citati, rispondiamo, volentieri.
    L’apertura dei corner EATALY all’interno di AUCHAN è stata concordata con i fornitori selezionati. Noi abbiamo accettato volentieri, perchè il percorso che la distribuzione alimentare sta seguendo in Italia è abbastanza chiaro. Come al solito ci mettiamo un po’ di tempo ad allinearci ai mercati esteri ma poi la strada è quella.
    10 anni fa all’interno dei Corte Ingles in Spagna c’era l’area Delicatessen, negli Stati Uniti ma anche a Londra Whole Foods è un supermercato con settori gourmet.
    Questo processo non ha fatto altro che migliorare il rapporto distributivo riducendo le intermediazioni e i ricarichi inevitabili del dettaglio.
    La riduzione dei margini per i diversi attori delle filiere ha obbligato a ridurre i passaggi ed è il motivo per cui le attività come i bar e i negozi hanno rotazione altissima fino a quando non diventano catena. Centrale acquisti, logistica centralizzata.
    Se vuoi fare un’azienda devi considerare di stare in piedi, hai la responsabilità di 10 famiglie. Nel 2013 abbiamo trasformato tutti contratti a tempo in contratti definitivi ed aumentato i livelli retributivi a tutti i dipendenti. Nel 2013 in Italia.
    Nel segmento gourmet è cambiata la distribuzione dei margini e i prezzi al pubblico si sono sensibilmente abbassati negli ultimi anni grazie a questo percorso.
    Per quanto ci riguarda il livello qualitativo del prodotto non si discute, non è mai cambiato. Anzi avendo maggior rotazione di materie prime verosimilmente abbiamo ridotto i tempi di giacenza nei magazzini di scorte e prodotti.
    Miglioriamo le tecnologie di produzione e confezionamento.
    E naturalmente siamo disponibili a raccontare e farvi vedere tutti questi passaggi.
    Le critiche sono ben accette e siamo qui per migliorare, sempre.
    Le polemiche non ci interessano.
    BUONE COSE A TUTTI

    • E’ vero siete diventati da supermercato, nulla di male, ognuno espande il proprio business per massimizzare il profitto, poche storie!
      La formula fino ad ora si è mostrata vincente anche se penso che incominciate a mostrare problemi di “troppa crescita”. Forse era meglio non correre così tanto….
      L’impressione è che vi ammantiate comunque di qualcosa che non vi appartiene (se mai vi è appartenuto)e non venitemi a dire che chi fa i numeri da supermercato (come produttore) mantiene la qualità dell’artigiano.

      • non so cosa intendi per troppa crescita, ti sfiderei quasi -scusa la battuta- a trovare un calo di qualità nel loro riso, da quando sono entrati in eataly ad ora. Ti sfugge che ci sono molti setttori in cui la qualità la puoi tenere altsissima anche con grandi numeri. Basta avere la materia prima, sarà banale ma è così.

        • Troppa crescita=calo della qualità (mia opinione).
          Certo dipende dai settori, ma prova a procurarti i pistacchi di Bronte presidio slow: ma prenotati con qualche mese di anticipo.
          Secondo me la qualità di eataly è sicuramente medio alta, ma simile ad altri prodotti che puoi trovare anche in un supermercato. Però la loro comunicazione (geniale senza dubbio) li fa passare per prodotti di fascia alta, quasi da gastronomia o “di nicchia”.E tu li paghi qualche euro in più.

          • compro quel riso regolarmente, comlimenti per essere riuscito a scorgere un calo di qualità…Forse io ho i
            l palato assuefatto. Il pistacchio? infatti io parlo di certi settori, per stare in eataly, ad esempio, il pistacchio del presidio non lo trovi quasi mai. Dici che pago qualche euro in più? Può darsi, ma posso farti decine di esempi in cui pago meno, a cominciare -prima che mi viene in mente- dalla birra .

  2. Beh, non vedo nulla di strano.. I prezzi sono gli stessi, “l’immagine” di Auchan migliora (se così possiamo dire). Da quel che so saranno circa 50 i punti Auchan. E tra non molto, nei ristoranti e bar di due importanti musei arriveranno i “vini liberi”

  3. e basta, sempre a criticare Eataly ma non avete altro da scrivere?
    se sono cari, sono da fighetti, se si avvicinano al supermercato vade retro satana!

    è una delle poche iniziative imprenditoriali italiane di successo degli ultimi anni, crea occupazione (precaria, poco pagata magari ma sempre meglio di niente)

    lasciamoli lavorare!
    chi vuole ci va, chi non ama Farinetti, vada da un’altra parte

    secondo me gli Eataly sono bellissimi, ne ho visitati diversi
    non faccio tutta la spesa lì ma w Eataly!!!!
    speriamo che aprano presto il nuovo punto a Milano, non vedo l’ora!

  4. Sono contentissima! Vado da Eataly Roma volentieri ma non spesso perchè mi è un pò lontano, ma vado più spesso a PdR da Auchan e sono felice di sapere che ora troverò i prodotti che acquisto abitualmente, più vicino a me. Mi sembra una scelta molto intelligente e apprezzabile come lo è tutto quello che mira a far conoscere prodotti di qualità nella gdo. Complimenti.

    • Concordo Flavia, sono stato varie volte da Eataly ma abitando appunto a 1 km dall’Auchan Porta di Roma, è chiaro che mi sta più comodo, il centesimo più o meno non mi interessa: Ovvio anche che lo scaffale Auchan contenga solo una minima parte, quindi comunque non solo non toglie nulla ad Eataly, ma integra, in modo intelligente, l’offerta di Auchan, quindi un mi piace a fulvia e ad Auchan! (ovviamente anche ad Eataly) 🙂

  5. Come già scritto le catene della grande distribuzione hanno bisogno di coprire la fascia medio alta del mercato che è quella proposta da Eataly. Per i gourmet e appassionati di cibo di alta fascia restano i negozi specializzati.

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