Roma. I 72 migliori indirizzi dove mangiare e bere a meno di 35 euro

colosseo-di-notte-q

Nè stelle (Michelin), né forchette (Gambero Rosso) o cappelli (L’Espresso), ma pecore.

Sono i punteggi, da 1 a 5 pecore, che ha assegnato il Saporario della casa editrice Pecora Nera a circa 400 locali di Roma: tutti sotto i 35 euro e tutti recensiti in rigoroso anonimato.

E con l’innovazione di una suddivisione in 7 fasce orarie corrispondenti a colazione, pranzo, merenda, aperitivo, cena, fino a tardi e a tutte le ore.

I migliori ristoranti e locali di Roma per qualità e prezzo

Alberto Rossetto

Nel Saporario 2014/2015 rientrano diverse tipologie di locali: da classici ristoranti e trattorie alle proposte di street food, passando per bistrot, bar, pasticcerie, gelaterie, teerie, etnici e cocktail bar. Sono stati inoltre individuati 10 percorsi cittadini per mettere in evidenza i luoghi più frequentati. Oltre alla qualità, criterio di scelta fondamentale è la valutazione dei locali per una proposta dal costo inferiore a 35 euro, spiega il portavoce Alberto Rossetto uno dei pochi volti “in chiaro” della guida.

“Coerentemente alla filosofia della casa editrice – afferma il curatore Simone Cargiani – le visite sono state fatte in reale anonimato ed è stato evitato qualsiasi conflitto di interesse con le categorie valutate, rifiutando, ad esempio, la vendita di spazi pubblicitari alle strutture inserite”.

Il Saporario è acquistabile on line, nelle migliori librerie e supermercati della regione Lazio, nonché presso una quarantina di negozi gourmet di Roma e in alcuni bookshop del circuito Musei In Comune.

Dato che molti dei locali recensiti sono all’interno di zone a traffico limitato, La Pecora Nera ha stretto una partnership con car2go, l’innovativo servizio di car-sharing che prevede condizioni di abbonamento vantaggiose per i lettori de il Saporario.

Ed ecco i migliori locali di Roma dove mangiare e bere spendendo meno di 35 €.

1. Colazione

cristalli di zucchero

1. Cristalli di Zucchero – 5 pecore
2. La Portineria – 4,5 pecore
3. Mondi – 4 pecore
4. Vanni – 4 pecore

2 a. Pranzo “calmo”

Marco Martini chef

5. Stazione di Posta – 5 pecore
6. Bistrot 64 – 4,5 pecore
7. Hasekura – 4,5 pecore
8. Hamasei – 4 pecore

2 b. Pranzo “agile”

Epiro

9.  Epiro – 5 pecore
10. La Differenza – 4 pecore
11. Move Natural Food – 4 pecore
12. Romeo Chef & Baker – 4 pecore
13. Sapori di Gaeta – 4 pecore
14. Sesto girone – 4 pecore

3. Merenda

Nonna-Carla

15. Nonna Carla – 5 pecore
16. B-Said – 4,5 pecore
17. Babington’s – 4 pecore
18. Dolce – 4 pecore
19. Fabrica – 4 pecore
20. La Dispensa – 4 pecore
21. Pasticceria De Bellis – 4 pecore
22. V-Ice Caffè – 4 pecore

4. Aperitivo

il sorì

23. Il Sorì – 5 pecore
24. La Mescita – 4,5 pecore
25. Trimani – Il wine bar
26. Cru.Dop. – 4 pecore
27. Doppiozeroo – 4 pecore
28. Il Goccetto – 4 pecore
29. Remigio – 4 pecore

5 a. Cena – ristoranti

le tre zucche

30. Le Tre Zucche – 4,5 pecore
31. Primo al Pigneto – 4,5 pecore
32. Da Cesare – 4 pecore
33. Le Ninfe – 4 pecore

5 b. Cena – etnici

ravioli al vapore Dao

34. Dao Restaurant – 4 pecore

5 c. Cena – pizzerie

pizza Margherita Moma

35. Moma – pizzeria romana – 5 pecore
36. Sforno – 5 pecore
37. La Fucina – 4,5 pecore
38. Tonda – 4,5 pecore
39. La Gatta Mangiona – 4,5 pecore
40. La Pariolina – 4,5 pecore

6 a. Fino a tardi – mangiare

brasserie 4:20, roma

41. Brasserie 4:20 – 4 pecore
42. Knick Knack Yoda – 4 pecore
43. Pork’n’Roll – 4 pecore

6 b. Fino a tardi – bere

Co.So

44. Co.So. – 5 pecore
45. Jerry Thomas Speakeasy – 4,5 pecore
46. Duke’s – International Restaurant & Bar – 4 pecore

7 a. A tutte le ore – salato

lavagna supplì Pizzarium

47. Pizzarium – 5 pecore
48. Supplizio AD – 4,5 pecore
49. Trapizzino – 4,5 pecore
50. Farro Zero
51. La Pizza del Teatro
52. Panificio Bonci
53. Pizza 120
54. Que Te Pongo?
55. Spasso Food
56. Tricolore
57. Zia Rosetta

7 b. A tutte le ore – dolce

gelateria-Neve-di-Latte-Roma

58. Neve di Latte – 5 pecore
59. Otaleg! – 5 pecore
60. Carapina – 4,5 pecore
61. Cremeria Aurelia – 4 pecore
62. La Romana – 4,5 pecore
63. Fatamorgana – 4 pecore
64. Gelateria DaRe – 4 pecore
65. Gelateria dei Gracchi – 4 pecore
66. Gelateria I Mannari – 4 pecore
67. Il Gelato – 4 pecore
68. Il Gelato Bistrò – 4 pecore
69. Il Gelato di Conforti – 4 pecore
70. Il Gelato di San Crispino – 4 pecore
71. La Gourmandise – 4 pecore
72. Retrò – 4 pecore

E voi, quanti ne conoscete (e apprezzate) di questi indirizzi?



26 commenti su “Roma. I 72 migliori indirizzi dove mangiare e bere a meno di 35 euro

  1. in pratica la stessa identica classifica delle migliori pizzerie, gelaterie ecc ecc, chissà perchè girano sempre gli stessi nomi. Non vorrei che questa simpatica guida fuorviasse gli avventori che non conoscono Roma, direi che pizzerie come la gatta mangiona e la fucina ( la fucina poi fa la pinsa e v’ha detto)così come i giapponesi citati non sono posti esattamente economici, anzi.

    • poi c’è pizzarium che è una pizzeria a taglio, e menomale che si spende meno di 35 euro ci mancherebbe 🙂 supplizio: quanto costa un supplì?

        • vuoi che la chiami più grezzamente focaccia?, credo che la fucina non si possa annoverare ne tra le pizze napoletane ne tra le romane

          definizione di pinsa

          Ha una forma ovale o rettangolare
          Per la diversa idratazione dell’impasto la Pinsa è molto più digeribile della Pizza
          Nasce prima della pizza da un’antica ricetta romana
          L’acqua che si utilizza nell’impasto è sempre fredda
          L’impasto ha meno carboidrati, grassi e proteine
          Soia , riso e frumento sono gli ingredienti alla base della ricetta
          definizione di pinsa

  2. mamma mia..ci sono nomi aberranti…altri sono le solite marchette…che tristezza,fortuna che la Roma da bere e mangiare non è questa di queste pseudo classifiche!

  3. Non credo che aberrante sia bere da Massimo D’addezio.
    Tra l’altro nel suo locale del Pigneto puoi farti un signor cocktail
    a dieci Euro. O preferisci i soliti pestati dei barman di nuova generazione che un Martini cocktail non sanno neanche cosa sia?

  4. Cristalli di Zucchero prima nelle colazioni?? Forse prima del fallimento.
    Il personale è antipatico e poco competente e il punto vendita citato nella guida quello al Circo Massimo da qualche mese non è nemmeno più denominato Cristalli di Zucchero ma è apparsa insegna SAN TEO ed è palesemente cambiata la gestione!
    Se queste sono le “attenzioni” date alla realizzazione di questa guida.. altro che pecore.. siamo ” a cavallo”.

  5. scusate potreste mettermi queste pizzerie romane in ordine di gradimento? ( si tratta di pizza romana)

    da remo,nuovo mondo,ai marmi(panattoni),li rioni,panunto,baffetto, montecarlo,il secchio e l’olivaro, fermentum.

    • Beh, secondo il mio gusto, per quelle che ho provato, al n° 1 senz’altro Baffetto!
      Poi Ai Marmi, quindi Montecarlo e infine Remo.
      Le altre non le conosco.

  6. Leggo solo ora tutti i commenti.

    Alcuni non meritano risposta, chi parla di marchette ha letto le schede? O abusa di una parola che probabilmente è nel suo vocabolario da sempre? Di marchette non ne abbiamo mai fatte. Chi si è preso la briga di leggere fino alla legenda, non dico oltre, troverà che 6 locali sono senza voto perché prima che questa guida fosse pensata, vendevamo presso di loro le nostre guide e ci sembrava un conflitto di interesse valutarli, pensate voi…

    La storia dei soliti nomi, poi, sinceramente mi fa ridere… Volete che escludiamo Beck dalla prossima Roma nel Piatto perché risulta noioso averlo come migliore ristorante di Roma da anni?

    La questione più ricorrente, però, è seria e merita spiegazione. Riguarda il limite di prezzo di 35 euro per entrare in guida. Abbiamo cercato di spiegarlo in modo chiaro, sia in guida che durante la presentazione, evidentemente non siamo stati abbastanza incisivi. I locali inseriti non necessariamente hanno tutte le proposte fruibili con 35 euro o meno, ma hanno una o più proposte che soddisfano quel requisito. Eclatante è l’esempio di Stazione di Posta, che alla sera, come scritto nella scheda, arriva a costare più del doppio, ma a pranzo ha offerte che rientrano in quel prezzo. Lo stesso dicasi per etnici quali Hamasei e Hasekura, o per la proposta “street food” di Epiro. Proprio perché pensavamo potessero sorgere dei dubbi, nell’indicare il prezzo non abbiamo mai messo un numero a sé stante, ma lo abbiamo spiegato nel dettaglio con formule tipo “menù pranzo di 4 portate a 28 euro”, oppure “panini gourmet da 6 a 18 euro” o ancora “30 euro per primo, secondo e dolce” nel caso delle trattorie. Per alcune categorie abbiamo addirittura dato il vincolo ai nostri ispettori di rilevare il prezzo al kg della pizza o quello del gelato e pure di indicare il taglio minimo e quello massimo di coni e coppette.

    Ora, alla luce di questa spiegazione, non pretendo che si condivida il metodo, perché è inevitabile che realizzare una guida per fasce orarie che abbraccia una serie vastissima di locali può generare confusione, ma le critiche le avrei comprese dopo una lettura anche veloce del prodotto, non preconcette, tanto per parlare con la supponenza di avere la verità in tasca in termini di enogastronomia, solo per celare l’esigenza di dire la propria e mostrarsi competente più dell’altro, in una sublimazione della gara adolescenziale a chi ce l’ha più grosso.

    Nel merito delle classifiche non entro, nel senso che quello che abbiamo pubblicato è quello che pensiamo, senza avere la presunzione di essere nel giusto.

    Ultimo cenno a Cristalli di Zucchero. Questo aspetto va approfondito in quanto noi abbiamo provato diverse volte la pasticceria a Monteverde, ma l’ultima visita è stata fatta ad inizio 2014 alla sede di San Teodoro. Nei mesi seguenti c’è stata una separazione societaria di cui siamo venuti a conoscenza solamente con la telefonata con la quale abbiamo avvisato dei premi, a guida già stampata. Nella guida, quindi, si fa riferimento all’esperienza di San Teodoro e non si sono lesinate critiche sul servizio, mentre il livello qualitativo lo trovammo eccellente come a Monteverde, indirizzo che compare in guida come altra sede (sappiamo bene che è stata la prima, ma per esigenza di copertura del territorio abbiamo inserito l’altra). Nel caso di indirizzi plurimi come questo, quindi, il voto sui prodotti è lo stesso per tutti i punti vendita, ma per vincoli di impaginazione, eventuali critiche o segnalazione su ambiente e servizio non possono che essere proprie del punto vendita scelto come principale. Fatta questa digressione, per Cristalli di Zucchero il giorno prima della presentazione siamo andati a provarlo di nuovo (martedì 8 luglio) pensando di trovare chissà quale stravolgimento, impanicati sul come comunicarlo il giorno dopo… Beh, l’insegna sulla porta è ancora Cristalli di Zucchero, l’ambiente è immutato e sono ancora esposti i vari premi ricevuti. Cosa più importante, il cornetto, il caffè e il cappuccino li abbiamo trovati molto buoni. La parola Santeo l’abbiamo trovata scritta solamente nel bigliettino alla cassa e nello scontrino.

    Mi scuso per la lunghezza di questa risposta, ma non accetto etichette di marchettaro e di superficiale perchè so quanta fatica facciamo per lavorare in questo modo e lo scrupolo che mettiamo nel nostro lavoro. Semplice buttare merda addosso, quando non si hanno le palle per cimentarsi in prima persona…e non mi riferisco certo a chi non è d’accordo sui giudizi, ma a chi spara sentenze “sentendosi come Gesù nel Tempio” forse perché l’unico modo che ha di apparire è nei commenti di qualche post.

    Buona serata a tutti, Simone Cargiani

  7. Qualunque classifica si faccia, in questo contesto, è opinabile, e mettere insieme locali di tipo diverso nella stessa categoria, come che so Babington’s e V-ice caffè non aiuta a fare chiarezza.

    Resta il fatto che ci vedo in questa classifica delle assenze mostruose ed un notevole sbilanciamento tra le categorie (15 nomi di gelaterie mi sembra un numero eccessivo persino per roma, sempre ammesso che abbia senso elencarle nei locali dove “si mangia e beve a meno di 35 euro” … mai mangiato da solo 35 euro di gelato, neanche quando Neve di Latte era Il mio gelato artigianale)

  8. io non criticavo l’attendibilità della classifica e delle argomentazioni e non metto in dubbio la vostra buona fede (chi lo ha fatto dovrebbe ricordarsi che un commento superficiale rischia di creare un danno a qualcuno che non lo merita)solo che avrei trovato molto più sensato fare una selezione di locali economici.Spendere meno di trentacinque in pizzeria non vuol dire necessariamente spendere il giusto, penso a locali come la fucina ad es.Si spende meno di trentacinque euro? ok può essere ma non è assolutamente un locale dall’ottimo rapporto qualità prezzo, anche se le materie prime sono di qualità. Voi non avete detto questo ma il titolo può essere fuorviante, sembra quasi che si tratti di tutti posti dove si mangia bene a prezzi ragionevoli, ma non è così.

    • Capisco il suo punto di vista, ma non era nostro intento fare una selezione di locali economici. L’idea principale è di proporre una fruizione a 24 ore della città individuando per ogni fascia oraria gli indirizzi più meritevoli. Il cut-off a 35 euro è stato invece deciso essenzialmente per due motivi: il primo è che chi compra una guida di questo tipo a nostro avviso non si aspetta il ristorante stellato e mette in conto un budget definito per mangiare in quei posti; il secondo è che senza limite a 35 euro, per le fasce orarie pranzo e cena avremmo avuto una sovrapposizione totale con Roma nel Piatto, altra nostra guida, e non volevamo che questo accadesse. In pratica abbiamo voluto segmentare i nostri due prodotti secondo questa logica: se voglio sapere dove mangiare nei 2 pasti principali compro Roma nel Piatto, se voglio sapere dove andare a tutte le ore, compreso i pasti principali, con un budget definito, ho il Saporario. Tutto qui.

      Sono d’accordo con lei questa decisione non assicura che tutti i locali presenti abbiano un ottimo rapporto qualità prezzo, ma non era il nostro intento.

      • Buongiorno a tutti,

        sono Giuseppe Bassanelli, titolare della “Gelateria i Mannari”, presente nella guida: “Il golosario”.
        Ho deciso di intervenire su questo post per fare chiarezza relativamente ad alcuni aspetti. Premesso che seguo Dissapore e altri Blog “conosciuti” con estremo interesse vorrei far notare che, almeno per quanto riguarda gli editori di Pecora Nera, nessuno ha mai chiesto in maniera esplicita od implicita qualsiasi forma di pagamento, supporto o riconoscenza per essere inseriti nelle loro guide. Mi spiace di non poter dire lo stesso di qualche blog o addetto del settore, per questo difficilmente troverete il nome del mio locale in classifiche, più o meno attendibili leggibili on line. Ricevere offerte per difendere la “web reputation” di un locale è irritante, e nel momento del rifiuto è norma poi trovare commenti on line non proprio gentili. Deprimente, no? Chi come me ha un locale o chi redige una guida, è vincolato dall’essere completamente identificabile, al contrario di molti generici commentatori.
        Nessuna guida o nessun locale si arroga il diritto di definirsi: “definitiva”, ognuna ha un target a cui rivolgersi, ognuno ha un mercato a cui offrirsi.
        Quindi, prima di menzionare la parola “marchette”, sarebbe il caso di informarsi meglio.

        In fede

        Giuseppe Bassanelli
        Gelateria i Mannari

        • errata corrige
          il Saporario e non il golosario

          Scusate mi è saltata la corrente elettrica mentre rispondevo e non ho potuto controllare la bozza, forse gli strali di qualcuno a cui fischiavano le orecchie.

          Giuseppe Bassanelli

  9. le precisazioni ci stanno, rimane il fatto che questa guida fa storcere parecchio la bocca, mettere nella stella lista di ristoranti e pizzerie tricolore ,nel quale un panino ( non una cena completa in pizzeria) costa mediamente 15 euro lo trovo un tantino pretestuoso :). Meno di trentacinque euro daccordo, qualche precisazione in più sul rapporto “quantità prezzo” di certi locali (senza nessuna vergogna)però non sarebbe guastata.

  10. è eccessivo pretendere che i fruitori di Dissapore & co. leggano interamente tutte le pubblicazioni del settore, ma almeno conoscere i fondamentali sì! intervenire in un post su La Pecora Nera parlando di marchette la dice lunga…

  11. riguardo alle gelaterie migliori della capitale, oggi mi sono imbattuta in un piccolo laboratorio a Prati davvero eccellente. Si chiama Glen e sta vicino alla coin. Ho provato il malaga e un gusto mai sentito prima, con le arachidi e il caramello. Da sturbo, così come la panna. Hanno aperto da poco e, da quanto mi hanno detto le due ragazze, ancora non hanno fatto pubblicità. Confidano molto nel passaparola. Ho detto loro che le avrei aiutate in tal senso. Il locale, anche se piccolo, è davvero grazioso. Tutta pietra, tabella degli ingredienti e un laboratorio completamente aperto alla vista del cliente. Mentre mangiavo la mia coppetta, una delle due ragazze stava tirando fuori dalla macchina il gusto noce. Me ne ha fatto provare un cucchiaino. Cinque stelle extra. Le due ragazze inoltre sono molto gentili e hanno voluto offrirmi anche un piccolo tiramisù a cui non ho saputo dire di no. Bè, io che sono un’amante dei tiramisù ho tirato giù il cappello. Il migliore mai assaggiato. Provate questa piccola gelateria. Secondo me da la pista a tante di quelle già conosciute e celebrate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.