Milano. La macelleria popolare di Mangiari di Strada apre alla Darsena

darsena milano progetto

E’ diventata ufficiale l’apertura a Milano della nuova Macelleria Popolare di Giuseppe Zen (ideatore e deus ex machina di Mangiari di Strada) che troverà posto nel rinnovato mercato coperto della Darsena in Ticinese, allo sbocco del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese.

Qui verranno creati nuovi spazi pubblici e terrazze sull’acqua, passeggiate, una banchina per l’approdo di piccole imbarcazioni, un mercato che avrà anche un’area all’aperto e una passerella pedonale che collegherà le due sponde opposte del porto.

Interventi di riqualificazioni che fanno parte del progetto ‘Vie d’Acqua’ in occasione di  Expo 2015.

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Nella Macelleria (naturale) Popolare di Zen si potranno trovare esclusivamente carni biologiche e di pascolo vero, a partire da quelle fornite delle Fattorie San Lorenzo e da altri allevatori di altissimo livello che via via verranno inseriti tra i fornitori.

Annessa ci sarà una anche cucina per assaggiare la carne in vendita, come insegnano i fratelli Damini ad Arzignano e Motta a Bellinzago Lombardo (che in realtà però hanno creato dei ristoranti di alto livello), con la peculiarità di un menu volutamente popolare e di strada che vedrà piatti creati utilizzando veramente tutti i tagli degli animali proposti.

Zen parte dall’esperienza di Mangiari di Strada, che da subito si è imposto come un eccezionale bignami del miglior street-food italiano  (inserito tra i campioni dell’omonima guida del Gambero Rosso), selezionato e riunito in un un unico ristorante informale alle porte di Milano. 

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Non ci rimane che scoprire quali piatti a base di carne già proposti a Lorenteggio da Mangiari (trippa, griglia, lampredotto, bolliti, fritti di cervella, etc..) troveranno posto nella nuova macelleria nel centro cittadino che da fine luglio sta selezionando il personale per la nuova apertura (prevista a ottobre, in quanto i lavori hanno subito dei ritardi).

Sulla carta si candida a  diventare uno dei locali più popolari di quest’autunno all’ombra della Madonnina.

Super Hamburger alla griglia

Non per nulla quando Zen ha deciso di cimentarsi nell’hamburger ha tirato fuori dal cilindro il panino che ha vinto la nostra classifica dei migliori hamburger di Milano (ma qui la lotta con quello hipster proposto da Al mercato è ancor oggi molto dura).

Se vi sentite pronti a questa sfida, sappiate che Giuseppe Zen sta cercando ‘personaggi con l’x-factor’ da inserire anche in cucina: potete contattarlo raccontando qualcosa di voi alla mail info@mangiaridistrada.com

[immagini: urbanfilemilano.blogspot.it, Vincenzo Pagano]



12 commenti su “Milano. La macelleria popolare di Mangiari di Strada apre alla Darsena

  1. Ci vuole un po’ di coraggio a definire “popolare” i Mangiati di Strada… È un posto delizioso dove mangiare ma i prezzi sono tutto fuorché popolari…

  2. Ma siamo sicuri di questa nuova apertura ??? Sono stata sabato in questo nuovo mercato,giro molto piacevole spazi arredati di tutto punto dai negozianti,un mercato pulito e pieno di colori ma con un unica pecca,tre saracinesche abbassate che tra le altre cose penalizzano i commercianti che si trovano di fronte,dal momento che rendono l ambiente intorno parecchio.buio.I commercianti mi hanno detto che li dovrebbe teoricamente aprire la nuova macelleria……ma per il momento non si vede nessuno,anche se teoricamente tutti avrebbero ricevuto la comunicazione di aprire entro e non oltre il 20 settembre. Sinceramente qualche perplessita rimane

  3. Il magiare di strada ci sono stata ha tutto ma niente a che vedere con cibi di strada e per un mercato frequentato da gente vera , prezzi altissimi, ci penserei due volte prima di comperare due arrosticini

  4. Ci sono stato al Lorenteggio. Per un goloso come me sicuramente attrae. Mi sembra piu però una manovra pubblicitaria, un posto che funziona un pò come i ristoranti stellati dove ti propinano cibi costruiti con ingredienti a detta loro selezionatissimi e biologici, tutti paroloni per tirar su il prezzo. Il vero mangiare di strada è quello fatto alla buona, che costa poco, che ti tappa un buco nello stomaco, e che magari è sfizioso/gustoso/godurioso.
    Ho preso un “Pani e Meusa”,ad esempio, che non mi ha soddisfatto… non ho mai provato l’originale in Sicilia, ma ho provato quello offerto alla fiera dell’artigianato che a parte il pane da hamburgher, in quanto a goduriosità e sapore era dieci volte meglio.
    Bell’idea, ma da raddrizzare il tiro.
    Un altra cosa che mi ha lasciato un po lì, è che alla mia domanda del perchè aprissero solo a mezzo giorno la risposta è stata (quasi anche in maniera altezzosa) “no no, alla sera no, siamo già qui tutto il giorno per preparare…” perchè gli altri ristoranti no? Bah…

    • Vorrei risponde lì sulla domanda perché non è aperto la sera. Questione economica infatti i caro Giuseppe ( dice di essere siciliano mi non lo è solo per immagine di marketing ) ha pensato bene di aprire la macelleria popolare al Mercatto della darsena puntando sulla apertura serale , fino tarda notte . Così le spese serali li divide con i commercianti che di sera non gli interessa nulla !!!! ( chi farebbe la spesa di notte poi gente che inizia a lavorare alle 5 di mattina fino a sera alle 8 ). Si lode tanto di carne Bio ma provate a chiederlo se il famoso lampredoto e l’osso buco e bio ????? Da dove provengo dalla macelleria affianco forse??????

  5. L ho visitato,meglio dimenticarlo Carne putrefatta in vetrina con cartellino di relativa frolitura…..ma proprio zen aveva pubblicato un articolo contro la frolitura prolungata della carne ! Buffone !!!

  6. Sono stato in Lorenteggio a giugno del 2013 e ho fatto una recensione su Tripadvisor che vi riporto:
    Provato oggi (17/6) a pranzo, anche perché è aperto solo fino alle 15.00 (strana scelta commerciale!).
    Niente da dire sulla qualità del cibo proposto e sulla cordialità del proprietario, nonché Chef, Giuseppe Zen e dei suoi collaboratori, che spiegano in modo gentile e dettagliato la composizione delle varie specialità regionali che è possibile gustare nel locale. Unico appunto, mi si consenta, lo devo fare sui prezzi! 8,50 euro per un “Pani ca Meusa” (panino con la milza), servito, tra l’altro, in un piatto desolatamente vuoto, senza nemmeno due “patatine” messe in croce, che se vuoi puoi acquistare alla “modica” cifra di 4 euro al sacchetto, mi sembra davvero una esagerazione, soprattutto perché insieme al cibo si deve anche bere e anche il prezzo delle bevande (4 euro per una birretta da 0,25) è in linea con il resto!! Abbiamo mangiato in tre spendendo 55 euro per tre panini, tre birre e in più abbiamo assaggiato le famose “bombette di Alberobello”……insomma giudizio positivo sul cibo, ma prezzi decisamente da rivedere per l’amico Zen, che evidentemente, come impronta, è rimasto troppo legato al suo precedente progetto “Gustibus”!!

  7. Ieri sera mi trovavo in Darsena con amici,fuori dalla macelleria popolare c era un delizioso siparietto di ballerini di pizzica,cosi spinta dalla curiosita sono entrata.
    Be niente di che,prezzi secondo me decisamente poco popolari se vogliamo guardare la location.
    Il Sig.Zen un vero incantatore di serpenti,bravissimo con le sue chiacchiere a spacciare la sua povera merce come pregiata

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