Trentino. Dove mangiare 10 piatti tipici come funghi, polenta, strudel

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L’estate sta finendo, ma non finisce la voglia di un’escursione. Stavolta, dopo il mare della Costiera Amalfitana e Sorrentina, sono andata in Trentino.

Con le temperature ancora alte in città, la cucina trentina potrebbe sembravi poco adatta alla stagione calda. Ma in quota le cose cambiano e avrete voglia di confort food. E poi non volete prepararvi per tempo al cambio di stagione?

Provo a rinfrescarvi la memoria e a farvi venire voglia di un weekend in un maso, di una passeggiata nelle malghe e di una degustazione dei piatti del territorio. Quelli che dovete assolutamente assaggiare.

Dove mangiare i 10 piatti del Trentino

menù_maso_palù

  • Io che sono curiosa di assaggiare più cose possibile, ho trovato splendida l’idea del Ristorante Maso Palù (via Graziani, 56, Brentonico. Tel. +39 0464.395014) di puntare sul menù degustazione, molto ricco e di stagione, bevande comprese, a soli 35 euro.
  • Poi vi consiglio la Malga Susine (Via Montagnola – Loc. Polsa. Brentonico. Tel. +39 348.4756823) dove ho munto una mucca per la prima volta nella vita, oltre ad aver mangiato.
  • All’Osteria del Pettirosso (corso Bettini, 24. Rovereto. Tel. +39 0464 422463) dove andare prima o dopo aver visitato il Mart, il Museo di Arte Contemporanea.
  • Se avete voglia di sentire scorrere l’acqua di un torrente mentre mangiate c’è La Terrazza sul Leno (Via Setaioli 2/A. Rovereto. Tel. +39 0464 435151) che mi ha rinfrescato nonostante il sole e il gulash.
  • Vi consiglio anche l’Hotel Ristorante San Giacomo (Via Borani Salvotti, 2. Località San Giacomo. Brentonico. Tel + 39 0464 391560) per i momenti di relax, di benessere assicurato dalla SPA e di cena.

Ed ecco i piatti che ho selezionato.

1. Funghi

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Quando la stagioni di funghi  arriva, non potete non buttarvi su un piatto fumante di tagliolini ai finferli, una vera delizia, oppure su tagliatelle con i funghi misti del bosco, o ancora su spaghetti fatti in casa con i funghi porcini. Il sapore dei funghi trentini è tutta un’altra cosa, vi assicuro.

2. Gnocchi di ricotta

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Gnocchi di ricotta di malga conditi con la ricotta salata, burro (sempre di malga) e salvia. Solo qui, nel plein air della Malga Susine potrete gustare appieno questo piatto così semplice, così appagante.

3. Canederli

Un altro piatto che troverete in ogni ristorate, osteria o maso, sono i canederli. Grandi o piccoli, rustici o raffinati, sempre canederli sono, ovvero gli gnocchi di pane,  impastati con latte e uova, e tante volte con l’aggiunta di speck o formaggio, cipolla e prezzemolo. Si servono in mille modi: in brodo, come piatto unico con la fonduta di formaggio e funghi o come il contorno per il gulasch o stufati vari.

4. Orzotto

orzotto_aglio_orsino

Dopo tanti antipasti a base di polenta, funghi e formaggi vi arriverà un primo da non perdere: orzotto all’aglio orsino, piatto degno di premio. L’aglio orsino, per chi non lo sa, è una pianta che si trova nei boschi, con le foglie simili a quelle del mughetto, ma con il forte odore dell’aglio. Si usano solitamente per fare il pesto soprattutto nel periodo di fioritura tra aprile e giugno (Maso Palù).

5. Polenta

La polenta la trovate ovunque, per antipasto, primo o secondo, grigliata o morbida, servita con le fettine di lardo, con una colata di formaggio di malga, funghi e tartufi (siamo in stagione) oppure – una scoperta per me –  con i tocchetti di aringa affumicata.

6. Cervo

cervo_stufato

La selvaggina si mangia molto spesso, soprattutto caprioli, cervi e lepri. Uno dei secondi da gustare è lo stufato di cervo con il ginepro e il pino mugo, servito con la polenta.

7. Trota

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Finalmente pesce! Non è che in montagna ci sia grande scelta, ma la trota del torrente ha sempre il suo perché. Grigliata o gratinata, è semplicemente buonissima. Così come l’ho mangiata all’Osteria del Pettirosso a Rovereto.

8. Gulash

gulasch_canederli

Gulasch, il piatto di origini ungheresi, è molto diffuso. Chi lo fa più piccante, chi più delicato, chi lo serve con la polenta, chi  – con i canederli, ma rimane invariata la sostanza:  il morbidissimo manzo con tanto sugo dove pucciare il pane. Un pò strano mangiarlo in estate, sotto il sole sulla Terrazza sul fiume (Leno), ma non ve ne pentirete.

9. Zuppe

zuppa_fagioli

Al ristorante San Giacomo gusterete sì la cucina buona del territorio, ma con un pizzico di creatività, quanto basta per non stravolgere i sapori e regalare una nota interessante ad ogni piatto. Da provare assolutamente le zuppe:  di ortiche, di farina di fagioli tostata e classica, di orzo con patate e carote.

10. Strudel

strudel_uvetta

Uno dei dolci più famosi è sicuramente lo strudel. Qui, al Maso Palù lo fanno come Dio comanda: con la pasta tirata, mica sfoglia o brisée come fanno da tante altre parti. Ed è farcito soltanto con le mele, anche se l’aggiunta di uvetta e pinoli, sinceramente, non mi dispiace.

Dite che 10 specialità e 5 indirizzi sono troppo pochi per raccontare il Trentino? Allora fatevi sotto con la tastiera: attendiamo i vostri suggerimenti.



4 commenti su “Trentino. Dove mangiare 10 piatti tipici come funghi, polenta, strudel

  1. Volevo solo far presente a chi non lo sapesse che quello che generalmente in Italia si intende per Gulasch (come quello in foto) in realtà non è il vero Gulasch (o meglio, Gulyás) ungherese.
    Infatti, l’originale è una zuppa vera è propria, quello che si intende in Italia, quindi tipo spezzatino, invece in Ungheria lo chiamano Pörkölt 🙂
    (anche se in certi ristoranti MOLTO turistici di Budapest, mi è giunta voce che offrano “gulasch” inteso come lo intendono in Italia, probabilmente proprio perchè hanno saputo cosa si aspetta il turista in merito).

  2. Devo dissentire su una cosa : i funghi del trentino alto adige,come sapore non possono assolutamente competere con i funghi che si trovano su tutto l´appennino , e quindi sono i meno saporiti di tutta Italia.Sono come i funghi austriaci;abbondanti e con poco sapore.Troppa pioggia e poco sole.

  3. Ho mangiato due mesi fa la stessa trota all’Osteria del Pettirosso e l’ho trovata troppo cotta e con un sapore di acqua stagnante, tipico degli allevamenti poco virtuosi, insieme ad un servizio piuttosto improvvisato e (molto) poco sorridente. Non mi sentirei di consigliarne la visita.

  4. Anche io preferisco lo strudel con pasta tirata (la classica pasta strudel sottilissima) e con uvetta e pinoli. Mentre l’uso della pasta sfoglia non c’azzecca nulla, in molte zone dell’Alto Adige, ad esempio l’ho trovata a Merano e ne parlano nei libri di dolci delle Dolomiti di Annelise Kompatcher, si usa una specie di frolla speciale fatta con aggiunta di latte o panna (o raramente ricotta) altrettanto tradizionale quindi di quella povera. Per lo strudel al papavero si usa addirittura una pasta dolce lievitata.
    La foto pubblicata tra l’altro mi pare proprio con la frolla e non con la pasta strudel.

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