Ugo Alciati e le cene delle stelle Michelin di Eataly e Starhotels

Starhotels Rosa Grand_Mi

Eataly e la catena Starhotels hanno diverse case in comune in Italia e nel mondo e anche parecchi interessi: innamorati della storia, dell’estetica, del gusto e fieri di esportare la propria italianità nel mondo, chi per il cibo, chi per l’ospitalità.

Li mette insieme “Eataly Cooking Stars”, una serie di appuntamenti per valorizzare l’unicità e la territorialità della cultura enogastronomica italiana aperti al pubblico a 120 € a persona, vini in degustazione inclusi.

entrée

Sono stati scelti alcuni tra i più talentuosi (e stellati) chef del panorama italiano per il progetto: Ugo Alciati di Guido Ristorante, Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento, Davide Palluda di All’Enoteca, Viviana Varese di Alice e Claudio Vicina del Ristorante Casa Vicina. Elisabetta Fabri, Presidente e CEO Starhotels e Oscar Farinetti, fondatore di Eataly hanno fatto da testimoni al connubio.

Ugo Alciati del ristorante Da Guido ha tenuto a battesimo l’iniziativa. Lui in cucina c’è sempre stato, da quando a 9 anni cercava di ripetere i gesti di mamma Lidia. Un stile autentico, tradizionale senza essere scontato, con quell’attenzione al proprio territorio che valorizza il piatto, coadiuvato da ingredienti che solo le Langhe custodiscono. E’  Villa Reale, nella riserva bionaturale di Fontanafredda, a Serralunga d’Alba che Ugo Alciati progetta i suoi piatti, insieme al tocco femminile della sua sous chef Claudia Innorta.

Nella sala dal fascino discreto quanto lineare del Rosa Grand di piazza Fontana a Milano si è degustato un goloso uovo in camicia, con vellutata di patate e tartufo nero accompagnato da Brandini “Le Coccinelle” Langhe Doc Bianco Bio 2014, dai sentori di erbe officinali.

Come primo un grande classico, in memoria della madre Lidia e della sua produzione di migliaia di agnolotti del plin, come accade in ogni famiglia piemontese che si rispetti. Sapori forti dal ripieno al sugo di arrosto che li condiva, accompagnati da un Barbera D’Asti “Rocche del Santo” Brandini di struttura e freschezza al tempo stesso.

Si procede con faraona al marsala e gelatina all’aceto di Barolo supportato da un Barolo Cru biologico 2011 sempre Brandini, dall’acidità marcata che sgrassa il piatto.

Per concludere con una rivisitazione delle più intriganti proposte della langa: il bignè al torrone d’Alba e zabaione al Moscato con un Brandini Alta Langa Rosè al 100% pinot nero, coltivato a oltre 600 m di altezza.

macaron

Per i prossimi appuntamenti è possibile consultare il programma sul sito.



giovedì, 14 aprile 2016 | ore 10:20

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