Calcio e Pepe, il video con la pasta Garofalo e la pizza di Gino Sorbillo che fa impazzire il web

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Lo avete visto il nuovo video Cacio e Pepe, ehm, Calcio e Pepe della Pasta Garofalo?

È un vero e proprio corto girato a Napoli da un giovane regista beneventano (già noto per gli spot con The Jackal) che vede protagonista il Trio Medusa (sì, quelli de Le Iene, Quelli che il calcio, Chiamate Roma Triuno Triuno in radio…) alla disperata ricerca del portiere napoletano Pepe Reina.

La faticosa, divertente, surreale caccia al tesoro porta il trio ad attraversare la città sulle note di un prevedibile mandolino, e esplorarne tutti i più noti feticci: il calcio, i vicoli, la via dei presepi, il caffè sospeso e naturalmente LA PIZZA.

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E non poteva che essere la pizza di Gino Sorbillo che presta a questo simpatico spot la sua fama internazionale e la location inconfondibile.

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Sorbillo – dice una delle attrici del video in uno strettissimo torrese – è proprio una bella pizzeria, dovete vedere che pizze che fa, una vera meraviglia, ci sta il terremoto là dentro, ci vanno anche i giocatori del Napoli, stanno sempre seduti là dentro con le pizze davanti.

Ma Sorbillo, dimentica di dire la signora, è anche fan della squadra partenopea al punto da averle dedicato addirittura una pizza!

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Mulino Caputo

Il Trio, dopo un lungo attendere (da Sorbillo tocca aspettare davvero a tutti, soprattutto ora che c’è l’Albero della Pizza!) riesce ad avere le preziose informazioni che lo porterà dritto dritto da un mastodontico Pepe Reina, a dispetto del suo accento portatore sano di napoletanità.

Come continua la serie? Non è dato saperlo, non almeno fino al prossimo degli episodi girati, una formula ormai cara al regista Vestoso adottata anche per gli spot della catena Carrefour.

Vi è piaciuta questa #calcioepepe?

E soprattutto voi la pizza dove la mangiate a Napoli?



giovedì, 15 dicembre 2016 | ore 10:05

10 commenti su “Calcio e Pepe, il video con la pasta Garofalo e la pizza di Gino Sorbillo che fa impazzire il web

  1. Solo io ho notato un peggioramento nella pasta Garofalo? Gli spaghetti agli 11 minuti indicati sono mollicci, devo fermarmi a non oltre i 10 minuti ma anche qualcosa meno, e anche altri formati non mi sembrano come qualche anno fa.
    Altri l’hanno notato?

  2. Mia impressione diversa. Da sempre, ben prima delle modifiche nella compagine societaria, ho l’abitudine di valutare il colore della pasta. Gli spaghetti (nelle loro varie declinazioni) sono a volte ben rugosi, con la superficie che graffia, accanto a pacchi che appaiono più “vetrificati”, se possousare il termine. Più simili agli spaghetti di una Nota Primaria Azienda italiana.
    Lo stesso per qualche altro formato; per questo talvolta mi astengo del tutto dall’acquisto, a volte mi rivolgo ad altri marchi, se il formato non mi convince.
    Ma per gli acquisti che faccio continuo ad essere molto soddisfatto.

  3. Mi permetto, da direttore commerciale di pasta Garofalo, di intervenire sui commenti sulla qualita’. Non posso assolutamente sindacare sul fatto di considerare la nostra pasta la migliore (come pensiamo) o meno, ma posso assolutamente dichiarare che la pasta e’ in costante miglioramento, anno dopo anno. E’ un punto fermo di quello che facciamo ogni giorno nella ricerca, poi che questo miglioramento venga percepito o meno e’ una altra questione, ma non ci sono assolutamente peggioramenti. Siamo piuttosto maniacali in questo… Riguardo ai nostri soci spagnoli ci aiutano per lo sviluppo internazionale, di certo non interferiscono minimamente nelle scelte qualitative, che sono fatte sempre dalle stesse persone.

    la diversa rugosita’ degli spaghetti e’ corretta ma solo dal punto visivo perche’ cambiamo costantemente la trafila al bronzo per non modificare la cartella (lo spessore), nelle prime produzioni il prodotto si presenta piu’ “bianco” se mi passate il termine, rispetto a quanto accade nelle ultime, ma questo e’ solo un aspetto visivo a crudo, perche’ la porosita’ non cambia nelle due lavorazioni.
    spero di esservi stato utile.

  4. Grazie per l’intervento, Emidio. Ne approfitto per augurarti/vi Buon Natale, e buon lavoro.
    Per la cronaca, tutte le persone che convinco ad assaggiare la Garofalo, poi difficilmente tornano indietro! Il commento abituale è: ah, però…non pensavo che…!
    Come detto, il vero limite è ladisponibilità dei formati,che ogni punto vendita decide in proprio, ed è sempre molto ridotta rispetto a quanto la golosità vorrebbe

  5. La mia non voleva essere una polemica ma volevo vedere se altri avevano avuto un’impressione simile alla mia.
    Ritengo la Garofalo ancora migliore della maggior parte delle paste da supermercato (ma certo non al livello di una Gentile, Pastificio dei Campi, Benedetto Cavalieri o altre eccellenze, le quali però costano molto di più e non possono certo essere comparate con paste da 1 euro/1,50 al pacco), ma la mia impressione è che gli spaghetti tenessero meglio in passato.
    Per la cronaca, giusto poco tempo fa mi sono fatto una scorta di 10 chili di Garofalo, in offerta al supermercato ad ottimo prezzo, cosa fatta anche altre volte in passato, quindi sono un cliente abbastanza abituale.
    Come pasta da tutti i giorni la reputo ancora una valida scelta.

  6. Uno che ha come nik Orval entra in automatico nelle mia massima considerazione! Le discussioni sono sempre costruttive e ci fanno piacere. Dal nostro punto di vista non ci sentiamo inferiori a nessuno, ma si sa, a Napoli si dice di non chiedere all’acquafrescaio come e’ l’acqua… 🙂 ci tenevo solo a garantire che il nostro prodotto evolve verso quello che noi riteniamo un continuo miglioramento.
    p.s. Non so se sai che la leggenda di Orval e’ palesemente falsa, la storia vera e’ che la principessa stava facendo anelli siciliani Garofalo con il pesce ed il pesce le aveva portato su un anello per controllare la cottura… 🙂

    • Vedo che le piace bere bene 🙂
      Ora scrivero una lettera ai monaci della Orval per dirgli come sono andati in realtà i fatti 😀
      Buone feste a tutti.
      PS: oggi spaghetti con colatura di alici…userò i vostri 😉 li terrò un minutino indietro 😛

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