Ricette di Carnevale. I ravioli dolci e fritti della Valle di Muggio che non conoscete

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Per Carnevale vi proponiamo questi ravioli dolci svizzeri, una ricetta tradizionale della Svizzera Italiana che era quasi caduta nell’oblio. Ce la racconta Monica Bergomi, meglio nota col nome del suo blog, La luna sul cucchiaio

La Valle di Muggio è situata nella parte più a sud del Canton Ticino e dell’intera Confederazione Elvetica. È percorsa interamente dal fiume Breggia, che nasce in territorio italiano e vi ritorna, sfociando nel Lago di Como: questo dà alla valle la peculiarità di essere la sola in Svizzera ad essere compresa nel bacino idrografico del Lario e del fiume Adda.

L’esodo della popolazione dalle valli ai centri urbani verificatosi negli anni Cinquanta in tutto il Cantone ha avuto come conseguenza un affievolirsi delle tradizioni, incluso quelle culinarie, della piccola valle. La generazione che migrò in quegli anni verso la città, presa da altri stimoli, non era interessata a mantenere alcune usanze.

È solo negli ultimi anni che si manifesta l’ interesse di recuperare e valorizzare i villaggi di una valle e il loro passato.
Così è accaduto per i Raviöö da carnevaa, ovvero i ravioli di carnevale della valle di Muggio, la cui preparazione è caduta in disuso negli ultimi quarant’anni, e solo poche persone anziane continuavano a farli per Carnevale. Ma la tradizione sta pian piano rinascendo, come sta succedendo per altri prodotti della valle, come il formaggio Zincarlin. Nel 2005, Slow Food ha inserito i ravioli fra i passeggeri dell’Arca del Gusto.

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Si tratta di ravioli dolci fritti, composti da una pasta di farina e burro e farciti con un impasto molto simile a quello della tradizionale torta di pane, con l’aggiunta però di formaggio. Sono rigorosamente fritti, un tempo nel burro, e gustati tiepidi spolverizzati di zucchero al velo o semolato, e vengono preparati solo ed esclusivamente nel periodo del carnevale di tradizione Romana, quello che termina il martedì che precede il mercoledì delle ceneri (che segna l’inizio della quaresima).

La ricetta dei Raviöö da carnevaa

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Ingredienti (80/100 pezzi)

Mulino Caputo

500 g farina 00
100 g burro
100 g pane raffermo
100 g cioccolato fondente (1 tavoletta)
1 l latte
200 g zucchero semolato
200 g uva sultanina
60 g pinoli
50 g cedro candito
0,2 dl grappa
sale
1 limone non trattato
1 g formaggio Sbrinz
olio per friggere (girasole o arachidi)

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Procedimento

Riscaldare il latte e sciogliervi il cioccolato ridotto a pezzi, unirvi il pane sbriciolato e lasciare in infusione sino al raffreddamento del latte.

Impastare la farina con il burro ammorbidito, un pizzico di sale ed acqua tiepida quanta necessaria ad ottenere un impasto di media consistenza.

Avvolgere la pasta in un foglio di pellicola alimentare e lasciar riposare al fresco per almeno 60 minuti.

Spappolare il pane lasciato in infusione con l’aiuto di una frusta ed incorporarvi tutti gli ingredienti rimanenti, mescolando accuratamente con un cucchiaio di legno.

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Stendere la pasta con un matterello, o con l’apposita macchinetta, formando dei rettangoli. Farcire la sfoglia con la farcia disponendola a distanza regolare, ripiegare la sfoglia su se stessa premendo bene attorno al ripieno.

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Con una rotella taglia-pasta ottenere i ravioli quadrati (5/7 cm di lato).

In una pentola dai bordi altri riscaldare (170º) abbondante olio e friggervi i ravioli, pochi alla volta, lentamente, sino a doratura, scolarli su carta assorbente da cucina per togliere l’unto in eccesso.

Servire caldi o tiepidi cosparsi di zucchero al velo o semolato.



martedì, 14 febbraio 2017 | ore 8:55

Un commento su “Ricette di Carnevale. I ravioli dolci e fritti della Valle di Muggio che non conoscete

  1. La ricetta mi ha stimolato su 3 punti. 1 L’impasto, 2 il Ripieno e 3 la Frittura.

    1
    E’ diverso da dolcetti simili italiani per la presenza del burro. In altre
    ricette tradizionali regionali si usa lo strutto: ma qui usiamo il burro.
    2
    Il ripieno è interessante per la presenza del pane raffermo e del formaggio(ma in quantità minima impercettibile(ma forse mi sbaglio?)
    E utilizziamoli entrambi. Vorrei suggerire una variante: al posto del pane raffermo usare una farina tostata che si avvicina al gusto della castagna.
    E’ semplicissima e veloce da fare in una padella antiaderente. Ma non chiamiamoli più i Raviöö da carnevaa.
    3
    La frittura va bene con l’olio di arachide ma per rimanere in clima si potrebbe usare burro chiarificato che ha un alto punto di fumo.
    Va bene anche lo strutto o l’olio di palma. Questi 3 grassi sono abbastanza simili nella composizione e nel fatto che, avendo un alto punto di fumo,
    danno fritti setosi superiori.

    Non meravigliatevi se ho inserito l’olio di palma. Ma anche quando in guerra bombardano una città c’è chi si salva.
    La demonizzazione mediatica dell’olio di palma non mi toccato.

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