Com’è la pizza di Don Antonio Starita che sbarca a Firenze insieme alla fritta dei Tutino alla Buonerìa

Antonio Starita apre a Firenze la Buonerìa, all’interno dell’area del Fosso Bandito alle Cascine. Confermato il nome del misterioso maestro della pizza napoletana che vi avevamo già svelato qui su Scatti qualche giorno fa.

E confermato anche lo stile, napoletano verace, di pizza e menu. D‘altronde dal fiero alfiere della pizza old style non ci si poteva attendere nulla di diverso.

Ecco un assaggio di quello che vi aspetta, da domani sera, alla nuova Buonerìa di Firenze.

Stasera, infatti, l’inaugurazione è già sold out.

La pizza

Napoletana verace, con i bordi alti e sottile al centro, la pizza di Don Antonio Starita non si impasta, si ammacca. O meglio, ad assistere alla preparazione, si direbbe che la pasta debba essere accarezzata e coccolata con amore.

Una decina le pizze che si troveranno stabilmente sul menu della Buonerìa di Firenze (ancora in fase di stampa). Dalle più classiche margherita, salsiccia e friarielli e vegetariana, alla marinara rivisitata da Starita, con pomodorini freschi tagliati a spicchi, aglio e pecorino al posto dell’acciuga.

Fino alla pizza bianca con provola e pomodori gialli del Piennolo.

A queste si aggiungeranno ogni mese un paio di pizze gourmet diverse, come la pizza con mortadella e granella di pistacchi.

Non si troverà sul menu, invece, la Montanara di Starita, ovvero la pizza fritta e poi cotta nel forno, condita con salsa al pomodoro, provola e basilico, già premiata negli States.

Ma forse, a furor di popolo, entrerà in carta prossimamente.

Streetfood napoletano

Entrano in carta le zeppole ripiene e le montanarine speciali di Starita, per i non-addicted, palline di pasta fritta dall’impasto molto leggero, nel primo caso ripiene di ricotta, nel secondo caso sormontate da salsa al pomodoro, mozzarella e basilico.

Alla friggitrice, una famiglia storica di friggitori napoletani, i Tutino.

La ciccia

Non solo pizza. Alla famiglia Starita si affiancherà in cucina la brigata dello chef Francesco Morra, ex Tosca al Mercato Centrale, che proporrà ogni giorno un menu breve ma ricco di spunti interessanti. Come la tomahawk steak, la bistecca che ricorda la clava dei Flinstones, poco diffusa a Firenze. Oppure originali creazioni di pesce, come l’hamburger polpo e burrata.

I dolci

Immancabili i dolci della tradizione napoletana, prime tra tutte le sfogliatelle, nella versione riccia e frolla, sfornate dal team di Marco Infante. Ma anche il “pistacchiato”, una crema al pistacchio dal gusto intenso.

Il vino

In via di definizione anche la carta dei vini, che al momento pescano soprattutto dalla Toscana, ma che ben presto dovrebbero allargarsi al Sud Italia.

I prezzi

Si parte dai 5,50 € della Marinara per arrivare agli 11 del ripieno fritto passando per gli 8,50 della salsiccia e friarielli, un altro classico napoletano. La Margherita basic con fior di latte è prezzata a 6,50 €. Prezzi in linea con le aspettative.

La sfida al re indiscusso della pizza a Firenze, Giovanni Santarpia, è appena cominciata: la Buonerìa sarà in grado di reggere il confronto?

A voi la risposta.

Buonerìa, via del Fosso Macinante, angolo viale Fratelli Rosselli, Firenze – tel. 055 365500



giovedì, 2 marzo 2017 | ore 10:17

3 commenti su “Com’è la pizza di Don Antonio Starita che sbarca a Firenze insieme alla fritta dei Tutino alla Buonerìa

  1. hahahah santarpia confrontata con starita…..i confronti si fanno tra le stesse categorie…qui confrontate santarpia (una vecchia panda 30) con una f1 (starita) sul circuito di monza….chi vincerà??? santarpia quando farà una vera pizza potrà confrontarsi con sua maestà….ovviamente se quest’ultimo farà la pizza come a materdei…

  2. Caro “giovanni” Santarpia fa una buona pizza per la città di firenze….a napoli la sua pizza sarebbe una anonima….gli va dato merito per la qualità delle materie prime.Il panuozzo che propone è cosa ben diversa da quello che si mangia a Gragnano (Mascolo l inventore).Quindi senza nulla togliere al numero 1 di firenze santarpia,Starita (quello a Napoli) è tutt altra cosa…confrontare un fuoriclasse con un campione è cosa difficile.Ora l unica domanda da farci è capire se starita saprà replicare la sua pizza (o meglio la pizza quella vera e cioè quella che si mangia a napoli e neanche in tutte le pizzerie e non di certo le brutte imitazioni in giro per l italia e il resto del mondo)anche qui a firenze…Certi che ci riuscirà visto gli ottimi risultati di Milano,new york,gaeta ,etc….siamo in attesa di andarla a provare…..se come giù ciaone a tutti gli altri a Firenze….Amico giovanni del commento di prima se non sei di napoli lascia fare per la pizza…commenta il lampredotto,la fiorentina,la pappa al pomodoro e tutte le altre squisitezze che la bellissima toscana propone.

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