Torre del Greco. I piatti di Josè Restaurant che apre con Domenico Iavarone

Un nuovo ristorante splende su quel tratto di costa di Torre del Greco conosciuta sin dai tempi antichi come “miglio d’oro” per i giardini lussureggianti e la ricchezza storica e paesaggistica delle splendide ville vesuviane del Settecento.

Si chiama Josè Restaurant ed è nella Tenuta Villa Guerra che è stata oggetto di restauro conservativo nel 2012 su progetto dell’architetto Giuseppe Accardo.

Il bianco delle mura, il verde di due ettari di parco con il classico giardino delle delizie, la limonaia e l’orto dello chef, sono i colori tornati a splendere grazie nuovo progetto gastronomico della famiglia Confuorto, originaria della città del corallo, decisa a mettersi in gioco per il proprio territorio.

Si sono affidati alla collaborazione dello chef stellato Domenico Iavarone dal brillante curriculum: dalla brigata di Gennaro Esposito e quella di Oliver Glowig al riconoscimento tre anni fa della stella Michelin al Ristorante Maxi di Vico Equense. E poi l’ingresso nell’associazione Chic, da sempre rinomata per l’attenta selezione dei propri associati.

Il giovane chef partenopeo, rispettoso delle radici territoriali, è amante delle materie prime di qualità ed attento ricercatore di prodotti genuini del territorio.

Nei suoi piatti ritroviamo ogni singolo sapore riconducibile alla materia prima utilizzata.

Al Josè Restaurant trovate due menu degustazione di 5 e 7 portate rispettivamente offerti a 60  e 90 € con un occhio di riguardo ai clienti vegetariani e ai piccoli ospiti grazie a piatti pensati ad hoc.

Da venerdì 14 aprile sarà possibile assaporare le creazioni dello chef, coadiuvato in cucina da quattro collaboratori, provenienti dalle precedenti brigate dello chef, che hanno deciso di seguirlo in questa nuova avventura.

Ad affiancarlo in sala il siciliano Enrico Moschella (esperienze alla Locanda Locatelli e al Dorchester Park Lane di Londra, al ristorante stellato Capri di Zermatt in Svizzera, all’Olivo 2 stelle Michelin del Capri Palace di Anacapri) e il sommelier Diego Laguzzi.
Un team dunque giovane e pieno di entusiasmo, che farà brillare Torre del Greco tra sapori e tipicità.

Ecco i piatti proposti come avevamo annunciato.

L’uovo in purgatorio con gamberi rossi, cioè un uovo cotto poche cotto a bassa temperatura con pomodoro del piennolo, brodo di zuppa di pesce, gamberi rossi di Mazara e sfoglie di pane cafone.

Il risotto con cipolla bruciata, alici, jogurt e mandorle: riso Carnaroli del vercellese cotto e mantecato perfettamente con alici appena scottate, polvere di cipolla, granella di mandorle, verde di cipollotto crudo e yogurt di una piccola azienda locale.

I tortelli di pollo speziato con carciofi e Cynar: pasta fresca ripiena di pollo stufato su salsa e riduzione del noto amaro e carciofi croccanti.

La triglia in patate fritte con lattuga romana e ravanelli: il pesce di scoglio cotto perfettamente è avvolto in sottili chips di patate, lattuga, ravanelli e salsa allo zafferano.

Il duo di cioccolato fondente e lamponi: una mousse di due diverse tipologie di cioccolato con sorbetto di lamponi

E a chiudere la piccola pasticceria.



giovedì, 13 aprile 2017 | ore 15:56

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