Milano. Valerio M. Visintin affonda Capperi che prezzi e l’idea di pizza gourmet

Il titolo forse non rende chiara l’intenzione “Ammucchiata gourmet in pizzeria”. O forse Valerio M. Visintin ce l’ha con la parola gourmet che tutto veste e tinge di prezzi che ai più sembrano esosi.

A distanza di qualche giorno dalla polemica scoppiata su Facebook e riportata da Scatti di Gusto, Capperi che Pizza – ma ormai Capperi che Prezzi per i suoi detrattori – ritorna sul banco degli accusati.

In attesa di conoscere le vere e profonde ragioni del food cost lievitato più di quanto ci si aspetterebbe al tempo delle lunghe e lunghissime lievitazione/maturazioni imposte dagli influencer del web 2,0, il nostro critico mascherato è andato ad assaggiare il nuovo format del gruppo Acciaio, titolare del marchio Pizzeria Gourmet.

E a finire nell’atto di accusa c’è innanzitutto la lievitazione che, a dire del palato più (s)conosciuto di Milano, diventa secolare a parole ma nei fatti è incompleta.

Lievitazione secolare. Da 36 a 50 ore. Che coincidenza: lo stesso lasso di tempo che occorre, minuto più minuto meno, alla digestione, dato che la cottura è largamente acerba.

Sono 6 i capi di imputazione del giudice Visintin che non fa sconti e boccia una pizza napoletana in versione gommosetta, la lievitazione, l’abuso del termine gourmet con la specifica dell’aggiunta degli ingredienti a crudo che peggiorano la situazione dell’impasto, il menu incasinato con la sempre raccapricciante citazione dell’aperipizza, della farina senza glutine ma non per gli intolleranti al glutine bensì per i modaioli del famolo diverso (“Lo diciamo subito. Questa farina è per chi ama proprio mangiare senza glutine, ma non soffre di intolleranze né di allergie”), e – dulcis in fundo – per i prezzi gourmet su cui aleggia lo spettro del vesuvio di prosciutto crudo al bicchiere.

Forse quest’ultima critica è la meno convincente dei sei punti. Scusa Visintin, ma se ci sono persone disposte a spendere 28 € per una pizza con la cascata di prosciutto crudo tu, perché non ascolti Antonio Razzi/Maurizio Crozza?



sabato, 6 maggio 2017 | ore 12:13

21 commenti su “Milano. Valerio M. Visintin affonda Capperi che prezzi e l’idea di pizza gourmet

  1. Forse il signor visintin non fa come Razzi perché semplicemente fa il suo lavoro. 28 euro per una pizza col crudo… Se per voi è una cosa per persone sane di mente…

  2. Da napoletano emigrato 35 anni fa a Milano un poco di pizze me ne intendo , ho visitato da cliente già due volte la pizzeria, vi ho portato amici anche loro abbastanza ferrati in materia e non mi ritrovo assolutamente con i giudizi espressi dal sig visentin( tranne forse qualche prodotto un po caro , ma siamo a Milano ed immagino che affitti , costi del personale e materie prime vanno tenuti in conto ) . La pizza al prosciutto crudo non L ho presa Xche non mi piace e la considero fuori luogo . Continuerò quindi ad andarci ed a consigliarla a colleghi ed amici Xche ne vale veramente la pena . Da un critico mi sarei aspettato più un consiglio su cosa prendere o non prendere che una bocciatura totale senza se e senza ma che mi puzza un po’ : in futuro vuol dire che dovrò fidarmi più del mio fiuto e di altri clienti che di critici di mestiere

  3. Premesso che al sig. Visentin non piace nessuna pizza napoletana,come a tanti nordici(che scambiano morbidezza con gommosetta)la pizza è nata come piatto popolare e come tale dobrebbe rimanere.W LA PIZZA DI MICHELE,che ha conservato il suo tratto popolare,nonoste l’assedio turistico.Poi come si dice de gustibus……

  4. Sono napoletana e sono in grado di riconoscere una pizza da un altra . Sono stata due volte da capperi che pizza e Sentire qualcuno che di mestiere fa il critico definire gommosetta e indigeribile questa pizza mi pone il dubbio: ma che pizza ha mangiato ? L unica critica che può starci e’ per qualche accostamento discutibile e per qualche prezzo forse troppo alto , ma sul resto non c è partita !!

  5. La critica molto negativa di Visintin è strana. Ho mangiato una volta da Capperi che pizza. Il locale è bello, le persone che servono attente, disponibili e sorridenti e non mettono pressione. Visintin: bisognerebbe controllare anche questo. La toilette: pulita. Visintin: bisognerebbe controllare anche questo. Il menù è molto chiaro, come le possibilità di personalizzare la pizza. Visintin: bisognerebbe controllare anche questo. Alcuni prodotti hanno un prezzo alto, ma è dichiarato, non nascosto. Visintin: bisognerebbe controllare anche questo. Ho mangiato la pizza fritta: eccellente. L’unica cosa che ho trovato strana è la sola presenza di birre tedesche. Visintin: bisognerebbe controllare anche questo.
    I prezzi li fa il consumatore, di fatto, scegliendo un locale anzichè un altro. Visintin: bisognerebbe controllare anche questo.

  6. I blog sono quasi desertificati.
    Pochi sono gli appassionati puri, cioè quelli che hanno soltanto una grande passione per il cibo che si esprime nel gustarlo(anche nei ristoranti, nelle pasticcerie ecc…) o nel cucinarlo.
    I più attivi nei dibattiti sui blog sono diventati i cuochi e pizzaioli(e altri) quando vengono criticati, gli influencer e varie figure professionali del marketing.
    .
    Sono loro che presidiano gli ultimi spazi pubblici del mitico WEB 2.0

    • Come tutti potrà sbagliare, ma non ho mai visto così tanti difensori per una pizzeria che ha appena aperto. Quanti milioni di esperti degustatori hanno già avuto il piacere di ospitare affinché statisticamente questo sia possibile?

  7. Direi che vi siete troppo milanesizzati per apprezzare quella che potrebbe definirsi il nuovo Pallone dei futuri Mondiali di calcio. Non basta essere napoletani o gastrochic milanesi per apprezzare una buona pizza, come non sufficie essere meneghini per distinguere una buona costoletta alla Milanese.
    La pizza che vi piace tanto diventa gommosa dopo 10/20 secondi dalla rimozione dal pregiato forno. Un pò di gommosità ci sta dopo qualche minuto, ma non in maniera così repentina. Visintin ama la pizza napoletana e la sta ancora stupidamente cercando a Milano. Questa è la sua colpa. E quel bicchiere ricoperto di crudo nun ze pò vedé.

      • abi, qui non ti dicono che è gourmet ma che pizza gourmet è un marchio registrato. Poi se critichi il prezzo Allan Bay dice che sei populista, il proprietario della pizzeria che sei ignorante perché la qualità si paga eppoi siamo a Milano, come da commento su Facebook. Ma io mi chiedo, come fa Sorbillo a fare quei prezzi dietro al Duomo?

  8. Alcune considerazioni, oltre ad accodarmi a quanto scritto da abi, Rasputin,eduardo etc.
    Visintin potrà esagerare e sbagliare nel giudicare la bontà della pizza. Io no l’ho assaggiata (e non la prenderò mai, così per informare i pr) e non la giudico.
    Sulle altre puntualizzazioni il criticone ha pienamente ragione. In specie, sui i prezzi ci è andato giù fin troppo leggero.
    Anche voi di SDG, mi sembra non foste stati, “entusiasti” nell’analizzare i prezzi e in particolare il food-cost della ormai celeberrima (solamente sul web) e rivoluzionaria pizza al prosciutto crudo.
    Poi mi vien da ridere. Leggere utenti che rivendicano giustamente, in quanto originari di Napoli, lo “ius pizzi” e la radicata conoscenza di come debba una buona pizza. Tradizione orgogliosamente popolare, nel senso più bello del termine. Poi me li vede difendere una pizza al prosciutto crudo a 28 euro? Eh??!! Occhio che se lo sanno a Napoli vi mandano in esilio a Giussano!

    Anchio aprirò la mia pizzeria. Tanto una più una meno…
    La MIA si chiamerà Pizzeria DEM*****.
    Solo ed esclusivamente prodotti dem*****. Certificati da disciplinare.
    Farina del mio sacco.
    Olio extra (non più vergine) del mio fegato che rode
    Alici. Menaica? No direttamente dalla foce del Mekong
    Pomodori. Piennolo? No prodotti in una serra robotizzata in Olanda da una transgender.
    La bufala la vado a prendere direttamente da trogloditi allevatori di bufali del Midwest americano. Mangiano tanta carne di bufalo ergo esisteranno anche le bufale.
    Poi finalmente sarò a posto. Troverò sicuramente qualche nota birra dem***** che mi sponsorizzerà.
    E farò i soldini.
    Fatevi coccolare le papille gustative da una vera pizza dem*****!

    (marchio registrato)

    Si scherza. Ma neanche tanto.

    • sei un cafonazzo per perché non capisci l’abbondanza di materia prima a cui puoi acceder, fossi in te i cristi li riserverei per il conto

  9. Mangerei pizza tutti i giorni. Pur essendo abbastanza ” talebana ” , nel senso che per me la pizza e’ la margherita o, al massimo, la Napoli, non mi sento di condividere critiche così spietate.
    Il problema sono i prezzi, per alcuni prodotti, alti o la qualità della pizza?
    Il primo problema si può facilmente bypassare, scegliendo una pizza basica ( comunque i prodotti utilizzati sono veramente top ) . Per quanto riguarda l qualita’, non mi soffermo sul tempo di lievitazione, sulla farina senza glutine per modaioli (?). Dico solo che a me e a tutti coloro che erano con me, sono piaciute tutte le pizze assaggiate, compresa la fritta e la dolce .
    Mi sembra che sia oramai diventata un’ossessione trovare per forza qualcosa che non va.

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