Doppio Malto, birra home made e carne alla brace a Scalo Milano

Doppio Malto – Fabbrica di birra è un nuovo format dedicato alla birra artigianale e alla carne alla brace che ha aperto all’interno di Scalo Milano, shopping district inaugurato qualche mese fa a Locate Triulzi (abbiamo anche di Aromatica).

Eccola la prima fabbrica che produce birra in loco, nata da un idea dell’imprenditore Giovanni Porcu.

La produzione avviene di fatto per uno solo dei 12 tipi in lista, ovvero per la Oak Pils, sia per ragioni di spazio che per tipologia di ricetta. Le altre vengono invece prodotte nella sede principale ad Erba.

Doppio Malto unisce alla passione per la birra il desiderio di una buona cucina e io, anche questa volta, non mi sono fatta mancare niente affrontando l’esperienza da entrambi i punti di vista.

Nel menù, dall’aperitivo alla cena, trovate una serie di piatti, soprattutto cotti alla brace, i “doppio pane”, gli speciali e i dolci.

Non solo, invitanti alternative anche per chi non ama la carne, nella sezione “i toccasana” un elenco di zuppe (9,50 €) e insalate (dai 9,80 a 11,60 €) e, ancora, il doppio pane vegetariano con zucca arrostita (8,70 €).

La mia scelta è ricaduta sulla costata di manzo servita con patate a spicchi con buccia e insalata (4,50 € all’etto) accompagnate con maionese alla birra.

Buona la carne, buonissime le patate nelle quali è marcato il profumo tipico della brace.

Non a caso per la cottura è stato scelto un carbone vegetale ecologico che, anche grazie al tipo di forno utilizzato, dona quel sapore inconfondibile tipico della legna.

Nel menu inoltre, due alternative dedicate ai più piccoli (7,50 €) a scelta tra cotoletta impanata o polpette, serviti con patate fritte e bibita.

Le birre meritano un discorso a parte, non avrei potuto raccontarvele se non mi fossi lasciata guidare in una degustazione, assaggiando un sorso di ciascuna delle otto tra le dodici tipologie in lista, molte delle quali detengono premi e riconoscimenti.

Dalla classica Oak Pils, birra a bassa fermentazione poco luppolata, alla Brass Weiss dal colore leggermente torbido e dai sentori fruttati di banana e pera williams che all’assaggio spicca per prima. Fresca e dissetante, l’ho inclusa nella lista delle mie preferite e d’altra parte la Weiss è una birra che asseconda più spesso il gusto femminile. Bassa gradazione, 4.5°.

Proseguiamo con una Rust Ale, di gradazione leggermente superiore, 5.5°, anch’essa fruttata ma con aromi di prugna e uva sultanina, si distingue per il colore ambrato.

Nell’approcciare a questa degustazione sono rimasta colpita di come, giocando con tempi d’inserimento del luppolo e tostatura del malto, si ottengano risultati che nulla hanno a che vedere con quelli artefatti di altri prodotti in commercio.

D’altronde non potremmo altrimenti definirla artigianale.

La spillatura è diversa per ogni tipologia di birra e si articola in tre fasi che durano complessivamente anche 9 minuti.

In questo modo si riesce a ottenere una miglior compattezza della schiuma che preserva la birra dal contatto con l’aria, consentendo di mantenere inalterate le sue aromaticità.

In lista sono presenti anche una serie di birre speciali. Se dovessi consigliarvene una vi suggerirei la Crash Beer (mi ha conquistata) che, come dice il nome stesso, rompe gli schemi e per farlo unisce le caratteristiche di tre diverse tipologie di birre: simil belga, alta fermentazione e con luppolo americano.

La sua particolarità, inoltre, sta nell’aggiunta di miele di castagno della Valassina.

Resterete immediatamente colpiti dalla sua dolcezza, persistente ma non invadente, in contrasto con l’amaro tipico del luppolo americano che emerge subito dopo. Siamo a una gradazione di 7.5°.

Tra le speciali anche la Black Imperial, la cui gradazione alcoolica raggiunge i 9.5°.

Rientra nelle Black IPA, una tipologia di birre basate su una ricetta che fonde le caratteristiche dei malti scuri con le luppolature tipiche delle India Pale Ale, meglio note come American Ipa.

Data l’elevato tasso alcoolico non è propriamente una birra adatta al pasto ma piuttosto, una buona alternativa per gli amanti del whisky, da gustare dopo cena ad esempio. E’ amara, molto scura e corposa con note di cioccolato.

Una curiosità, l’Imperial nasce per un errore di ricetta che però le ha portato fortuna.

Da segnalare la Hold Jack, la birra nera della lista (tipo Guinnes per intenderci), notevole (anche questa tra le mie preferite).

Dapprima giunge all’olfatto il profumo di cioccolato, subito dopo persistono note di caffè e liquirizia. Scendiamo a 6.3°.

E’ la birra protagonista di uno dei dolci di punta di Doppio Malto: il birramisù (5,00 € come tutti gli altri presenti nel menù).

Potevo non assaggiarlo? Mi è piaciuto così tanto da averne carpito la ricetta.

I prezzi? 4 € per la piccola (0.3 l) e 6 € la media (0.5 l), parliamo di birre alla spina.

Alcune tipologie sono vendute anche in bottiglie da 0.5 l , tra cui proprio la Hold Jack e la Zingi Beer, una birra ambrata con una schiuma persistente e un importante sentore di zenzero, da provare (6 €).

Doppio Malto – Fabbrica di birra artigianale ha già in programma nuove aperture, una su tutte a Dormelletto (NO) cui seguiranno Roma e Verona in franchising.

Le premesse insomma ci sono tutte, e l’intenzione anche, ed è quella di farne una fabbrica diffusa a tutti gli effetti.

Doppio Malto. Scalo Milano, via Milano – Locate Triulzi. Tel. +39 02 9073 0783



mercoledì, 17 maggio 2017 | ore 10:35

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