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	<description>Il primo blog per scoprire i ristoranti, le ricette e i vini migliori</description>
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		<title>Crisi e lavoro. I ristoranti chiudono ma il futuro è della food economy</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 10:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antea Raucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La crisi si è abbattuta talmente funesta sugli esercizi commerciali che, secondo una stima della Confesercenti  nel giro di 10 anni le città italiani saranno colpite da una vera e propria desertificazione. Il settore della ristorazione vedrà 15.750 chiusure contro 6.378 aperture. Quello alimentare resiste un po&#8217; meglio con una previsione del meno 3%, circa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108848.jpg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108924" alt="lucchetto" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/lucchetto1-640x424.jpg" width="640" height="424" /></p>
<p>La crisi si è abbattuta talmente funesta sugli esercizi commerciali che, secondo una stima della <a href="http://www.repubblica.it/economia/2013/06/15/news/chiudono_bar_negozi_e_ristoranti_cos_la_crisi_desertifica_le_citt-61135753/">Confesercenti </a> nel giro di 10 anni le città italiani saranno colpite da una vera e propria desertificazione. Il settore della ristorazione vedrà 15.750 chiusure contro 6.378 aperture. Quello alimentare resiste un po&#8217; meglio con una previsione del meno 3%, circa 4700 unità. Il dato più negativo riguarda la regione Abbruzzo: entro il Primo Gennaio 2014 avrà perso circa l’8% delle imprese di ristorazione, con 534 ristoranti che chiuderanno i battenti e solo 144 che accoglieranno la sfida di contrastare la crisi. Per quanto riguarda il settore alimentare chi se la vede peggio è la Sicilia.</p>
<p>I conti non tornano. Ma non solo nelle tasche degli italiani. Perché a fronteggiare una prospettiva così nera arrivano altri dati della stessa Confesercenti che, assieme alla Confartigianato, ha affermato che il fattore di ripresa sarà dato proprio dalla food economy. Alcune tra le professioni più richieste saranno quelle di pizzaioli, affinatori di formaggio, mastri birrai a km0 e panettieri.</p>
<p>Italia Orienta parla di 150 mila posti di lavoro nel settore artigianoalimentare. Sottolineo artigiano e alimentare. Nessun&#8217;accenno alla ristorazione. A quanto pare mancano braccia che sacrifichino sudore nel vero senso della parola. A venire in soccorso della formazione dei giovani ci pensa Carlo Petrini con la facoltà di Scienze Gastronomiche di Pollenzo che inaugurerà dei nuovi corsi di alto apprendistato, incentrati sulla conoscenza meticolosa della filiera del prodotto e sul lavoro in “bottega”. Chiunque voglia portare avanti l’azienda di famiglia, puntare all’imprenditoria o spostarsi all’estero (speriamo di no), sarà qualificato a farlo.</p>
<p>Resta sospesa però la questione del dove verranno inserite tutte queste figure professionali se le stime del rapporto tra aperture e chiusure delle imprese resta così squilibrato e pende verso il peggio.</p>
<p>[Link: <a href="http://www.repubblica.it/economia/2013/06/15/news/chiudono_bar_negozi_e_ristoranti_cos_la_crisi_desertifica_le_citt-61135753/">Repubblica</a>. Immagine: equilibrisensoriali]</p>
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		<title>Antonella Clerici ci ripensa: maestri del pesce al Charleston di Mondello</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antea Raucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi inchino, alla mestria dello Chef! Basta un invito in trasmissione a far ritirare una querela e a far diventare lo chef di un ristorante da schifo (non per nostra ammissione), protagonista di una ricetta in Italiavisione, con tanto di sviolinata da Claudio Lippi. E&#8217; accaduto a febbraio alla Prova del Cuoco, il programma di Antonella [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108860.jpg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108882" alt="Antico stabilimento balneare liberty Mondello" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Antico-stabilimento-balneare-liberty-Mondello-640x421.jpg" width="640" height="421" /></p>
<p><i>Mi inchino, alla mestria dello Chef! </i>Basta un invito in trasmissione a far ritirare una querela e a far diventare lo chef di un ristorante da <i>schifo </i>(non per nostra ammissione), protagonista di una ricetta in Italiavisione, con tanto di sviolinata da Claudio Lippi. E&#8217; accaduto a febbraio alla Prova del Cuoco, il programma di Antonella Clerici.</p>
<p>Ecco perché. Nella puntata del 4 aprile 2011,  in un impeto di passione, la presentatrice confida ai telespettatori che anni addietro era andata al Charleston in termini non esaltanti: <i>Peccato, un posto così bello, si mangia così da schifo.</i> Il Charleston è quello che al tempo era ospitato (dal 1969 due anni dopo l&#8217;apertura nei locali di Piazzale Ungheria) nell&#8217;Antico Stabilimento Balneare di Mondello, una struttura liberty che caratterizza la spiaggia di Mondello. E che è stato lì fino al 2010 quando si trasferisce a poca distanza nella <a href="http://www.cronachedigusto.it/i-nostri-consigli/dove-mangio/9292-palermo-il-charleston-torna-a-mondello.html" target="_blank">Maison de la Gatinais</a> per un cambiamento di <a href="http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/03/25/news/mondello_addio_al_charleston_il_ristorante_cambia_gestione_dopo_42_anni_la_svolta_dell_italo-belga_serve_un_restyling-2898528/" target="_blank">strategie aziendali</a>.</p>
<blockquote><p>Un ristorante passato alla storia, frequentato dai reali di casa Savoia quando ancora si chiamava &#8220;Le Terrazze&#8221;, nei cui saloni il regista Michael Cimino girò nel 1987 il film &#8220;Il siciliano&#8221; con Cristopher Lambert nei panni del bandito Giuliano.</p></blockquote>
<p>La Clerici rimane ammaliata dalla vista che si gode dal Charleston &#8220;estivo&#8221;, ma il cibo non la convince e ribadisce il concetto due volte, nel caso qualcuno se lo fosse perso. Neanche il tempo di spegnere i fornelli della puntata e scattano le querele per diffamazione e immagine lesa da parte di Maria Grazia Glorioso, titolare del ristorante: una per la Clerici e una per la responsabile de La Prova del Cuoco, Maria Pia Ammirati.</p>
<p><iframe src="https://youmedia.fanpage.it/embed/URijheSw4hJrkqlS?bar=0&amp;autoplay=0" height="360" width="640" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&#8220;Mi inchino alla maestria di Angelo Gervasi che è lo chef… il padrone della cucina… la maestria con cui fate… intanto soprattutto una cosa, il pesce&#8221;. <a href="http://youmedia.fanpage.it/video/ab/URijheSw4hJrkqlS" target="_blank">Esordisce Lippi prima di proseguire con la cronistoria</a> di questo locale <i>dove passavano tutti i Vip di Palermo. </i>Anche Tomasi di Lampendusa (morto nel 1957?). Così la Prova del Cuoco ritorna sui suoi passi. Insomma, le parti si ricompongono  nella puntata del <a href="http://www.lanostratv.it/programmi-tv/la-prova-del-cuoco-puntata-del-2-febbraio-sulla-tavola-del-weekend-lasagna-con-carciofi-torta-al-cioccolato-e-triglie-di-scoglio-con-scampi/" target="_blank">2 Febbraio 2013</a>: Claudio Lippi che spende parole altisonanti per Angelo Gervasi, chef del Charleston, e per il maître Carlo Hassan.</p>
<p><i> </i><em>&#8220;Ma voi avete altre prerogative che tra l’altro vi hanno resi i più segnalati in tutte… tutte le… come si chiamano… le guide culinarie Veronelli, Gambero Rosso, Michelin&#8221;. </em></p>
<p>Lippi decanta anche la fusione tra tradizione e innovazione con prodotti<i> a chilometri zero. </i></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ZMHWk1kD7a4" height="480" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Gli facciamo passare lo scivolone di concordanze perché siamo troppo impegnati a reclamare la querela che ogni telespettatore dovrebbe avere il diritto di esporre a gran voce nei confronti di questo modo di procedere: sarebbe stato il caso di avvertire che si trattava di una puntata riparatoria? Il canone pagato con tanto di fila alla posta, io non lo dimentico. E alla fine mi chiedo come si mangia al Charleston che non ho trovato sulla Guida del Gambero Rosso 2013, ad esempio.</p>
<p>[Link: <a href="http://www.corriere.it/cronache/13_giugno_17/clerici-ospita-ristoratore-diffamato_0e83429c-d76f-11e2-a4df-7eff8733b462.shtml">Corriere</a> Immagine: <a href="http://www.albaria.com/1pagina/1pagina2010/charleston_italo_belga.htm" target="_blank">Albaria</a>]</p>
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		<title>Mediterraneo, scuola di cucina e ristorante siciliano in Palestina che sa di film</title>
		<link>http://www.scattidigusto.it/2013/06/19/mediterraneo-ristorante-siciliano-a-ramallah/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:23:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Scatti di Gusto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pellegrini in Terra Santa che diventano corrieri del food italiano. L&#8217;idea è venuta ad un&#8217;accoppiata altrettanto strana. Confartigianato e curia che a Ramallah hanno dato vita a una scuola di cucina italiana l&#8217;anno scorso con annesso ristorante  &#8221;La Corte Italiana&#8221; gestito dal giovane chef Paolo Ferri trasformeranno i fedeli in pellegrinaggio nella città dei Territori [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108894.jpg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img alt="" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/cucina-italiana-ramallah-640x427.jpg" width="640" height="427" /></p>
<p>Pellegrini in Terra Santa che diventano corrieri del food italiano. L&#8217;idea è venuta ad un&#8217;accoppiata altrettanto strana. Confartigianato e curia che a Ramallah hanno dato vita a una scuola di cucina italiana l&#8217;anno scorso con annesso ristorante  &#8221;La Corte Italiana&#8221; gestito dal giovane chef Paolo Ferri trasformeranno i fedeli in pellegrinaggio nella città dei Territori Occupati palestinesi in fornitori estemporanei di materie prime.</p>
<p>Quest&#8217;anno, il ristorante sarà dedicato alla cucina siciliana e avrà il nome suggestivo &#8220;Mediterraneo&#8221;, evocativo di antiche vicinanze tra civiltà, ma anche di glorie cinematografiche italiane. E infatti all&#8217;inaugurazione c&#8217;era uno dei protagonisti del film premio Oscar di Gabriele Salvadores, Giuseppe Cederna.</p>
<p><img alt="" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/cucina-italiana-ramallah-2-640x427.jpg" width="640" height="427" /> <img alt="cannolo siciliano" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/03/cannolo-siciliano-640x426.jpg" width="640" height="426" /></p>
<p>Allestito sempre all&#8217;interno del cortile della parrocchia della Santa Famiglia, il locale, che proporrà soprattutto cucina siciliana, è finanziato dalla Chiesa ed è il frutto della collaborazione con Confartigianato che a Ramallah organizzerà corsi di formazione professionale per il settore alberghiero e per la ristorazione.</p>
<p>&#8220;Sono qui in missione &#8211; ha detto all&#8217;Ansa lo chef del ristorante, originario di Mazara del Vallo, Angelo Bruno &#8211; e la missione è di portare la cucina mediterranea siciliana in Cisgiordania e insegnare ai giovani palestinesi appassionati di cucina la nostra millenaria tradizione culinaria&#8221;.</p>
<p>E per risolvere il problema di reperire le materie prime, introvabili in Palestina e vendute a &#8220;prezzi proibitivi&#8221; in Israele, ha spiegato lo chef di Mazara Del Vallo Angelo Bruno, i gestori hanno pensato, appunto, ai pellegrini.</p>
<p>[Link: ansa.it Immagine: Patriarcato  latino di Gerusalemme]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano. Il pollo fritto del Kentucky ha trovato casa in un locale low cost</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 13:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Bonati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Corey’s Soul Chicken – operativo da tre settimane, più o meno &#8211; in via Paolo Sarpi, si propone come pezzettino di Stati Uniti (del Sud degli States, per l’esattezza) nel cuore di Milano (della cosiddetta Chinatown, anzi). L’idea è semplice, ed è esposta con chiarezza in un breve scritto esposto in vetrina dallo stesso creatore, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108850.jpg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108858" alt="Kentucky pollo fritto" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Kentucky-pollo-fritto--640x425.jpg" width="640" height="425" /></p>
<p><strong>Corey’s Soul Chicken</strong><b><i> </i></b>– operativo da tre settimane, più o meno &#8211; in via Paolo Sarpi, si propone come pezzettino di Stati Uniti (del Sud degli States, per l’esattezza) nel cuore di Milano (della cosiddetta Chinatown, anzi). L’idea è semplice, ed è esposta con chiarezza in un breve scritto esposto in vetrina dallo stesso creatore, Corey McCathern: pollo fritto.</p>
<p>“Rubata” la ricetta alla nonna, ovviamente nel Kentucky (nato a Padukah, Corey è cresciuto a Louisville), prima di partire per una carriera da modello (fra gli altri, per Valentino; ma è stato anche cantante soul, amante dell’opera, fitness trainer…), Corey ha deciso infine di aprire questo piccolo locale essenziale, ma molto carino, quadri alle pareti molto colorati (di un artista afroamericano parigino, Ealy Mays), con un bel logo (dalle tinte un po’ scure, che forse si perde un po’ sul legno scuro dell’insegna), alcuni tavolini nel soppalco, una ragazza gentilissima alla cassa, due ragazzi indaffarati in cucina.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108857" alt="Corey’s Soul Chicken Milano 2" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Corey’s-Soul-Chicken-Milano-2-640x811.jpg" width="640" height="811" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108859" alt="Corey’s Soul Chicken Milano esterno" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Corey’s-Soul-Chicken-Milano-esterno-640x428.jpg" width="640" height="428" /></p>
<p>Pollo fritto, dunque – alette e petti (<i>chicken tenders</i>) – accompagnato da contorni a 2,50 € (insalata di patate, con patate uovo sodo una specie di maionese e paprika; fagioli in salsa barbecue, patatine fritte, verdura di stagione); vari formati per l’acquisto, si parte da 1,50/2 € per 2 ali o 2 petti, per arrivare ai 28,95 € del Menu Family Chicken Mix: 15 ali + 10 petti + 4 contorni + 4 bibite ); si può consumare in loco, o asportare. Idea originale, un bel format che posso immaginare si replicherà.</p>
<p>I petti di pollo mi sono veramente piaciuti: pezzettoni ben impanati, perfetta cottura, panatura croccante, ben cotti, sono rimasti tiepidi fino a casa; niente male l’insalata di patate, diversa dal solito – mi dicono meraviglie dei fagioli, piccanti, conto di provarli – come le alette, del resto.</p>
<p><a href="http://www.coreyssoulchicken.com/" target="_blank">Corey’s Soul Chicken.<b> </b></a>Via Paolo Sarpi 53. 20154 Milano</p>
<p>[Immagini: cookeatdelicious.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sale a 800 € al chilo per rendere migliore la birra Corona</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 12:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antea Raucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella vita i gastropretesti non finiscono mai. Ce lo conferma la vicenda accaduta in quel Napoli, precisamente alla Brasserie in via Barbaglio, denunciata da una lettera aperta a Il Mattino, inviata da un cliente che si è sentito truffato. Facciamo chiarezza. Innanzitutto, stavolta non parliamo di turisti, bensì di un gruppo di ragazzi partenopei che, ricevuto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108823.jpg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108828" alt="conto corona + sale" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/corona-640x221.jpg" width="640" height="221" /></p>
<p>Nella vita i gastropretesti non finiscono mai. Ce lo conferma la vicenda accaduta in quel Napoli, precisamente alla <i>Brasserie</i> in via Barbaglio, denunciata da una lettera aperta a Il Mattino, inviata da un cliente che si è sentito truffato. Facciamo chiarezza.</p>
<p>Innanzitutto, stavolta non parliamo di <a href="http://www.scattidigusto.it/2013/06/06/quanto-deve-costare-il-tiramisu-dopo-i-72-euro-del-bar-amore-di-roma/">turisti</a>, bensì di un gruppo di ragazzi partenopei che, ricevuto il conto, ha notato un sovrapprezzo sulla birra Corona dovuto alla discutibile pratica tanto in voga di richiederla col sale (e spesso con il limone), manco fosse Tequila. 80 centesimi per un grammo scarso. Ah però, doveva essere pregiato questo sale per costare 800 euro al chilo. Per un tale prezzo mi aspetto che almeno migliori il sapore della birra. Non deve essere andata così. La reazione difronte allo scontrino sarà stata di certo colorita da diverse esclamazioni ma poi, invece di chiedere spiegazioni al gestore del locale, magari recuperando gli 80 centesimi, il giovane ha preferito aggiungere anche del pepe alla vicenda inviando una lettera al giornale. Ovviamente è stata pubblicata. Pretesto numero 1 per fomentare situazioni risolvibili meno chiassosamente, ma forse più efficacemente.</p>
<blockquote><p><i>Quando ho chiesto di pagare la consumazione, la sorpresa: oltre ai 4 euro e 50 centesimi per la birra, sullo scontrino ho notato una insolita voce di spesa: 80 centesimi extra per il sale che, devo dedurre, ai tempi della crisi, vale quasi quanto l&#8217;oro. Un pizzico, neanche un grammo per 80 centesimi. Fanno più di 800 euro al chilo. Quando si dice che il conto è salato… Ma c&#8217;è poco da ridere.</i></p></blockquote>
<p>La risposta dei proprietari non ha tardato ad arrivare, sempre tramite missiva virtuale. Si sono difesi addossando l’errore al sistema informatico che ha letto la dicitura “+sale” come un valore monetario aggiunto, calcolandone una percentuale. Dunque, il ragazzo non merita spiegazioni perché non le ha chieste. Pretesto numero 2 per non scusarsi dell&#8217;errore e mascherare abilmente quello che poteva anche essere un tentativo di lucro puntando sulla distrazione dei clienti.</p>
<blockquote><p><i>La seguente spiegazione tecnica è rivolta alla cortese attenzione di chi leggerà l’articolo e non al “malcapitato”, in quanto il suo gesto nel “denunciare” l’accaduto qui anziché chiedere chiarimenti in merito ed al momento alla Direzione, non riteniamo sia degno di una spiegazione: La birra che il cliente ha ordinato può essere consumata “nature”, con aggiunta di sale o con aggiunta di limone.Il cameriere, nel mandare l’ordine al Barman, comunica come deve essere servita ; in questo caso è stato inviato un ordine “+ sale”; il computer, anziché non generare alcun prezzo come fa il 99.9% delle volte, ha generato “0,80€”,</i><i> </i><i>commettendo un errore.</i></p></blockquote>
<p>Certo ora il locale starà ben attento a quello che fattura sugli scontrini, e da questo punto di vista, il gesto del ragazzo è stata un&#8217;ottima manovra anti-truffa. Ma se volessimo concedere il beneficio del dubbio ai gestori, ora la loro immagine non ne esce quasi irrimediabilmente lesa? Anche se, personalmente, credo che proporre una Corona a 4,50€ sia già di suo una cattiva pubblicità.</p>
<p>[Link: <a href="http://www.fanpage.it/in-un-pub-di-napoli-il-sale-per-la-corona-costa-800-euro-al-chilo-foto/">Fanpage</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Pizzarotto di Mc Donald&#8217;s più che pizza è reincarnazione della rustichella</title>
		<link>http://www.scattidigusto.it/2013/06/18/prova-del-nuovo-pizzarotto-di-mc-donalds/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 09:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antea Raucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mc Donald’s non vuole proprio smetterla di titillare il palato degli italiani con versioni fastfoodiane di grandi classici, e stavolta ritorna con il Pizzarotto, al primo impatto reincarnazione dell&#8217;amata (dai viaggiatori autostradali) Rustichella che pensavamo avesse i giorni contati. Per quelli più a sud dello Stivale potrebbe apparire come un fake di un calzoncino ripieno. Il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108757.jpg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><a href="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/DSC_0661.jpg"><img class="size-medium wp-image-108758 alignnone" alt="pizzarotto" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/DSC_0661-640x426.jpg" width="640" height="426" /></a></p>
<p>Mc Donald’s non vuole proprio smetterla di titillare il palato degli italiani con versioni fastfoodiane di grandi classici, e stavolta ritorna con il <a href="http://www.mcdonalds.it/products/panini/pizzarotto" target="_blank"><strong>Pizzarotto</strong></a>, al primo impatto reincarnazione dell&#8217;amata (dai viaggiatori autostradali) <a href="http://www.scattidigusto.it/2013/06/13/autogrill-villoresi-est-sulla-milano-laghi/" target="_blank">Rustichella che pensavamo avesse i giorni contati</a>. Per quelli più a sud dello Stivale potrebbe apparire come un fake di un calzoncino ripieno. Il claim che lo accompagna è <i>Tutto il resto è una pizza. </i>Resto, appunto, interdetta. Ma forse alla comunicazione di Mc Donald’s hanno ritenuto innovativa la formula a metà strada tra una <b>pizza</b> e un panza<b>rotto.  </b>Contenti loro.</p>
<p>Se con le sue proposte “gastronomiche” riesce ancora ad incuriosire, spingendo un gran numero di compaesani ad andare oltre il Big Mac, quando poi il palato ha un incontro ravvicinato con la pietanza, nella maggior parte dei casi, si torna al bancone per ordinare un Cheeseburger. Vi avevamo già detto la nostra sulla <a href="http://www.dissapore.com/grande-notizia/mcpasta-by-barilla-abbiamo-mangiato-il-futuro-del-fast-food/" target="_blank">Mc Pasta</a> che, nonostante lo zampino di Barilla, reggeva a mala pena il <a href="http://www.scattidigusto.it/2013/05/29/panino-big-tasty-vs-insalata-di-pasta-barilla-cosa-scegliere-da-mc-donalds/" target="_blank">confronto</a> con un Big Tasty.</p>
<p>Ma torniamo al Pizzarotto. Sarà vera pizza? Anche stavolta, da bravi seguaci del <i>se non vedo non credo</i>, siamo andati all&#8217;assaggio.</p>
<p><img alt="pizzarotto" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/DSC_0656-640x426.jpg" width="640" height="426" /></p>
<p><strong>CONFEZIONE:</strong> il Pizzarotto è servito in un sacchetto di carta per alimenti non molto distante dal classico proposto per il Mc Toast. In questo caso però, manca la componente di formaggio fuoriuscito che si incorpora al sacchetto.</p>
<p><strong>ANALISI VISIVA:</strong> la sfoglia è sottile ai limiti dell’imbarazzante, piuttosto pallida e con un sospetto bordino arricciato che, sono certa, serve a ridurre la quantità di ripieno. Il Pizzarotto è in definitiva una specie di schiacciatina.</p>
<p><strong>ANALISI GUSTATIVA:</strong> taglio il Pizzarotto a metà, vado al cuore di questa versione mal riuscita di un Sofficino e mi accorgo che è a malapena tiepido. Andiamo bene! Il ripieno è una salsa di pomodoro di livello assolutamente basilare, senza infamia e senza lode. Il cartellone prometteva la presenza di mozzarella, ma quello che avverto io è comunissimo formaggio a pasta filata. Sapidità: scarsa.</p>
<p><a href="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/DSC_0662.jpg"><img class="size-medium wp-image-108759 alignnone" alt="pizzarotto" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/DSC_0662-640x426.jpg" width="640" height="426" /></a></p>
<p>Giudizio complessivo: 5. Prezzo: 2 euro.</p>
<p>Ma non finisce qui.  Dato che di fronte ai tabelloni luminosi di Mc Donald’s è la curiosità a farla da padrona, ci rendiamo conto che i tentativi di rendere salutare il fast-food hanno coinvolto anche un altro paese del caro bacino mediterraneo: la Grecia. Una proposta di insalata a base di, non ci crederete, <b>feta! </b>Neanche a dirlo, l&#8217;abbiamo assaggiata.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-108761 alignnone" alt="insalata greca" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/DSC_0667-640x426.jpg" width="640" height="426" /></p>
<p><strong>CONFEZIONE:</strong> il packaging è superfashion, come quello della pasta Barilla.</p>
<p><strong>ANALISI VISIVA</strong>: sollevando il coperchio spadroneggiano i cubetti di feta. Qualche lamella violacea di cipolla rossa, quattro olive, quattro fette di pomodoro. Le ho contate.</p>
<p><strong>ANALISI GUSTATIVA:</strong> mi accorgo che la nostra insalata è corredata da un flaconcino contentente un mix di Olio EVO e aceto balsamico di Modena. Ma non era un’insalata greca? Condisco, do una rimestata, assaggio. L’insalata fa decisamente solo rumore. Scrocchia sotto i denti, ma ha la consistenza della carta, mentre il formaggio ha, ammetto, un lieve sentore di feta. Le cipolle dominano indisturbate anche sulle olive.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-108762 alignnone" alt="insalata greca" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/DSC_0668-640x426.jpg" width="640" height="426" /></p>
<p>Giudizio complessivo: 4. Prezzo: 6 euro. <strong>S-E-I-E-U-R-O.</strong> Ancora non ci credo.</p>
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		<title>Nigella Lawson lascia il marito. Litigio vivace o gioco finito male?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 07:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antea Raucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caso Nigella, il primo a parlare è il marito Charles Saatchi. Lo dichiara il London Evening Standard  a cui il collezionista ha rilasciato qualche battuta. E il tentativo di banalizzare l’accaduto con la moglie risulta quasi più irritante del gesto stesso che, ricordiamo, è stato una vera e propria stretta al collo a due mani. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108802.jpeg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108812" alt="Nigella Lawson ph LaPresse" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Nigella-Lawson-ph-LaPresse-640x426.jpeg" width="640" height="426" /></p>
<p>Caso Nigella, il primo a parlare è il marito Charles Saatchi. Lo dichiara il <i>London Evening Standard  </i>a cui il collezionista ha rilasciato qualche battuta. E il tentativo di banalizzare l’accaduto con la moglie risulta quasi più irritante del gesto stesso che, ricordiamo, è stato <a href="http://www.scattidigusto.it/2013/06/16/nigella-lawson-presa-per-il-collo-piange/">una vera e propria stretta al collo a due mani.</a></p>
<p><i>There was no grip, it was a playful tiff. The pictures are horrific but give a far more drastic and violent impression of what took place. Nigella’s tears were because we both hate arguing, not because she had been hurt.</i></p>
<p><i>Non c’è stata alcuna stretta, è stato un litigio vivace. Le immagini sono raccapriccianti ma danno un’impressione molto più violenta e drastica della realtà dei fatti. Le lacrime di Nigella erano dovute al fatto che detestiamo litigare, non al dolore.</i></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-108642" alt="Nigella Lawson e i figli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Nigella-Lawson-e-i-figli.jpg" width="634" height="568" /></p>
<p>Non so Saatchi cosa ci veda di così faceto nello spaventare una donna facendole percepire la sensazione di esser strangolata, sta di fatto che Nigella non ha perso tempo in chiacchiere. Nessuna dichiarazione a riguardo, semplicemente ha fatto i bagagli. E’ stata vista uscire dalla casa di Londra assieme al figlio Bruno. A tal proposito Saatchi ha dichiarato che <a href="http://muslimhype.com/?p=3604"><i>i paparazzi gli stavano addosso e ha chiesto a Nigella di allontanare i figli finché le acque non si saranno calmate. </i></a></p>
<p>Ci crediamo? Dubito.</p>
<p>Sta di fatto che dal giorno del deplorevole gesto, sono iniziate ad emergere le prime indiscrezioni sull’andamento della storia d’amore tra Nigella e Saatchi. Così i vicini di casa parlano di una coppia <i>volatile </i>ovvero instabile, per certi versi esplosiva. Ma aggiungono anche che gli episodi di animate discussioni in pubblico probabilmente erano dovuti alla forte passione che li lega.</p>
<p>Ti pareva, sempre tutta colpa della passione.</p>
<p>Eppure Nigella Lawson non ha sporto alcuna denuncia. Il suo agente ci fa però sapere che non ha alcuna intenzione di far ritorno a casa. Anche se, come riporta l&#8217;Ansa, Scotland Yard ha avviato le indagini. Litigio vivace o &#8220;battibecco giocoso&#8221; nella descrizione un po&#8217; pilatesca di <em>playful tiff</em>.</p>
<blockquote><p>Le foto scioccanti del miliardario Charles Saatchi, celebre collezionista, che prende per il collo la moglie, la chef Nigella Lawson in un ristorante di Londra hanno fatto il giro del mondo e sono state viste anche da Scotland Yard, che sta indagando per presunta aggressione. Non e&#8217; stata fatta al momento alcuna denuncia contro Saatchi, ma nelle prossime settimane il miliardario sara&#8217; sentito dagli agenti. &#8221;<strong>Era rabbia scherzosa</strong>&#8221;, si e&#8217; difeso, ma la moglie ha lasciato la casa.</p></blockquote>
<p>[Link: <a href="http://muslimhype.com/?p=3604">Muslimhype</a>, <a href="http://www.standard.co.uk/news/celebritynews/exclusive-it-was-a-playful-tiff-what-charles-saatchi-says-of-pictures-showing-him-holding-nigella-lawson-by-the-throat-8661824.html">Evening Standard </a>, <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2342414/Nigella-Lawson-leaves-marital-home-suitcase-hours-pictures-emerge-TV-chef-choked-husband-Charles-Saatchi.html?ICO=most_read_module">Daily Mail</a>, <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/06/17/Polizia-indaga-caso-Saatchi-Nigella_8886337.html" target="_blank">Ansa</a>]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Risotto estivo con moscardini e zucchine, quasi paella de&#8217; noantri</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 06:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Rossoni</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108770.jpg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108794" alt="risotto-moscardini-zucchine" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/risotto-moscardini-zucchine-640x480.jpg" width="640" height="480" /></p>
<p>Ho comprato un chilo di cozze di Gaeta e 900 grammi di moscardini grossi come uno dei miei gatti. Bottino esagerato visto che siamo in due. Ma aveva ragione mio padre quando diceva che ho gli occhi più grandi della bocca. Che ci posso fare, mi sarei comprata tutta la pescheria. Insomma, a fine serata mi ritrovo con un bel po&#8217; di brodino del sauté di cozze e il sughetto dei moscardini fatti in padella col vino, compreso qualche tentacolaccio. Guardo sorniona gli avanzi mentre li metto in frigo pregustando la creazione di un piattino con avanzi nobili. Stamane infatti ho ripreso tutto e mi sono messa al lavoro. Ecco i risultati.</p>
<h3 style="text-align: center;">Risotto con zucchine e moscardini</h3>
<p><img alt="moscardini" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/moscardini-640x480.jpg" width="640" height="480" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108793" alt="zucchine-aglio-padella" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/zucchine-aglio-padella-640x480.jpg" width="640" height="480" /></p>
<p>Ho messo a bollire in un pentolino il sughetto liquido con il brodino di cozze, allungandoli con un po&#8217; di acqua e mettendoci un po&#8217; di conserva di pomodoro solo per fare un po&#8217; di colore.</p>
<p>Poi, memore di <a href="http://www.scattidigusto.it/2011/06/13/la-ricetta-degli-spaghetti-con-aglio-e-bucce-di-patate-fritte-per-il-girovita-in-forma/" target="_blank">quella ricetta di Andy Luotto</a> a cui mi ispirai qualche tempo fa, ho preso 5 spicchi d&#8217;aglio e li ho messi in padella con acqua. Li ho scottati cambiando l&#8217;acqua e anche sfumandoli con il vino, non li ho frullati però.</p>
<p>Sentivo salire la voglia di unire sapori vari: dolce ma anche fresco.</p>
<p>Ho preso la zucchina, l&#8217;ho tagliata a striscioline e l&#8217;ho buttata in padella assieme all&#8217;aglio appassito, un po&#8217; di olio e un&#8217;alicetta. Non appena la zucchina si è colorita ho aggiunto del riso (240 grammi per 3, riso Thaibonnet per la precisione).</p>
<p>Una volta tostato e ben amalgamato ho deciso che era il momento di metterlo a cuocere con il brodino che avevo messo da parte. Nel frattempo ho preso i tentacoloni avanzati e li ho tagliati a pezzetti. Ho lasciato a restringersi il brodo attorno al riso e quando il liquido è stato parzialmente assorbito ho aggiunto i tentacoloni.</p>
<p>Raggiunta quasi la cottura ho messo pochissima curcuma, pepe, peperoncino macinato (sale ovviamente), buccia di limone e la sua scorza grattata e ho finito con qualche frammento di bottarga di spada tanto per dare più sapore. Ho chiuso col coperchio e ho lasciato riposare a fuoco spento.</p>
<p>Che profumiiiinooo&#8230; Mi sentivo come il sorcio di &#8220;Ratatouille&#8221;! E poi sembrava quasi una paella: la paella de noantri!</p>
<p>Però attenzione! Siamo in piena prova costume, restate concentrati! Ricordate il lato B di Pippa Middleton? E come fare per ottenerlo? Bene! Ci vediamo <a href="http://www.studiopilatesroma.it/dove.html" target="_blank">da me</a> che ne parliamo per bene!</p>
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		<title>MasterChef 3. Risultati, foto della prova di frittura e i 5 migliori fritti di Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 13:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Pagano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Secondigliano]]></category>
		<category><![CDATA[Street Food Heroes Guide]]></category>
		<category><![CDATA[top five]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai lo sapete. Per la nuova edizione di MasterChef, siamo giunti alla 3, il trio Bruno Barbieri &#8211; Joe Bastianich &#8211; Carlo Cracco ha fatto tappa a Napoli. Piazza San Domenico Maggiore ha ospitato una delle prove in esterna con la squadra Rossa e la Squadra Blu. La prova era la frittura in quella che [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108688.jpg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108736" alt="Masterchef-3-piazza-san-domenico-maggiore-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-piazza-san-domenico-maggiore-Napoli-640x426.jpg" width="640" height="426" /></p>
<p>Ormai lo sapete. Per la nuova edizione di <strong>MasterChef</strong>, siamo giunti alla <strong>3</strong>, il trio Bruno Barbieri &#8211; Joe Bastianich &#8211; Carlo Cracco ha fatto tappa a Napoli. Piazza San Domenico Maggiore ha ospitato una delle prove in esterna con la squadra Rossa e la Squadra Blu. La prova era la frittura in quella che indiscutibilmente è la patria (segue dibattito).</p>

<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-squadra-rossa-fritti-napoli/' title='Masterchef-3-squadra-Rossa-fritti-Napoli'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-squadra-Rossa-fritti-Napoli-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-squadra-Rossa-fritti-Napoli" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-carlo-cracco-concorrente-colore-napoli/' title='Masterchef-3-Carlo-Cracco-concorrente-colore-Napoli'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-Carlo-Cracco-concorrente-colore-Napoli-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-Carlo-Cracco-concorrente-colore-Napoli" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-cracco-assaggia-frittura/' title='Masterchef-3-Cracco-assaggia-frittura'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-Cracco-assaggia-frittura-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-Cracco-assaggia-frittura" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-carlo-cracco-napoli/' title='Masterchef-3-Carlo-Cracco-Napoli'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-Carlo-Cracco-Napoli-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-Carlo-Cracco-Napoli" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-bruno-barbieri-incavolato-mimetica/' title='Masterchef-3-Bruno-Barbieri-incavolato-mimetica'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-Bruno-Barbieri-incavolato-mimetica-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-Bruno-Barbieri-incavolato-mimetica" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-bastianich-bambino-napoli/' title='Masterchef-3-Bastianich-bambino-Napoli'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-Bastianich-bambino-Napoli-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-Bastianich-bambino-Napoli" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-cracco-spiega-melanzana-fritta-napoli/' title='Masterchef-3-cracco-spiega-melanzana-fritta-Napoli'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-cracco-spiega-melanzana-fritta-Napoli-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-cracco-spiega-melanzana-fritta-Napoli" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-concorrente-orologio/' title='Masterchef-3-concorrente-orologio'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-concorrente-orologio-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-concorrente-orologio" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-joe-bastianich-coca-cola/' title='Masterchef-3-Joe-Bastianich-coca-cola'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-Joe-Bastianich-coca-cola-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-Joe-Bastianich-coca-cola" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-uova/' title='Masterchef-3-uova'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-uova-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-uova" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-concorrente-rossa-fiori-fritti-napoli/' title='Masterchef-3-concorrente-Rossa-fiori-fritti-Napoli'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-concorrente-Rossa-fiori-fritti-Napoli-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-concorrente-Rossa-fiori-fritti-Napoli" /></a>
<a href='http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/masterchef-3-la-frittura-migliore-a-napoli/masterchef-3-impasto-pizza-fritta-scriscitato/' title='Masterchef-3-impasto-pizza-fritta-scriscitato'><img width="160" height="160" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-impasto-pizza-fritta-scriscitato-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Masterchef-3-impasto-pizza-fritta-scriscitato" /></a>

<p>Cosa abbiamo appreso da questa prova?</p>
<ol>
<li>Non conosciamo i nomi dei concorrenti, ma sappiamo i volti per cui tifare e non fermarci alle eliminatorie (come dite, sono 8 e quindi siamo solo all&#8217;inizio?)</li>
<li>Nella squadra Blu c&#8217;è una concorrente di colore ed è la prima volta</li>
<li>Carlo Cracco le fa il cazziatone per un fiore fritto (però se lo mangia)</li>
<li>I cappelli dei concorrenti sono terrificanti</li>
<li>Barbieri ha messo su la mimetica per far vedere che è incazzato (con Bastianich? Cracco?)</li>
<li>Joe Bastianich vuole bene ai bambini</li>
<li>Carlo Cracco ci spiegherà come si friggono le melanzane</li>
<li>Vorrei subito conoscere il nome del concorrente della squadra Blu per complimentarmi dell&#8217;accoppiata orologio Ray Ban</li>
<li>Joe Bastianich beve Coca Cola Zero (<a href="http://www.scattidigusto.it/2011/05/18/ancora-guai-dal-frigo-per-cracco-si-sono-fregati-le-sue-red-bull-a-masterchef/" target="_blank">Cracco, come ricorderete, solo Red Bull</a>)</li>
<li>Ho qualche dubbio sull&#8217;applicazione della Hccp con le uova a pavimento</li>
<li>Il mio idolo è lei, Rossa che ammappazza i fiori di zucca</li>
<li>Ho un nuova visione di impasto &#8220;scriscitato&#8221;&gt;troppo cresciuto&gt;troppo lievitato&gt;debordante</li>
</ol>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108741" alt="Masterchef-3-fiori-fritti-prova-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-fiori-fritti-prova-Napoli1-640x368.jpg" width="640" height="368" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108742" alt="Masterchef-3-fritti-prova-esterna-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-fritti-prova-esterna-Napoli1-640x268.jpg" width="640" height="268" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108743" alt="Masterchef-3-montanara-prova-esterna-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-montanara-prova-esterna-Napoli1-640x445.jpg" width="640" height="445" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108744" alt="Masterchef-3-pasta-cresciuta-crocchè-puntata-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-pasta-cresciuta-crocchè-puntata-Napoli1-640x387.jpg" width="640" height="387" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108745" alt="Masterchef-3-pizza-fritta-scarola-esterna-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Masterchef-3-pizza-fritta-scarola-esterna-Napoli1-640x932.jpg" width="640" height="932" /></p>
<p>I risultati della prova sono sotto i vostri occhi. Mettete i voti e poi confrontateli con la puntata che verrà trasmessa in autunno. Nel frattempo posso solo consigliarvi 5 posti dove andare a mangiare un fritto a Napoli. Ovviamente ce ne sono molti, anzi moltissimi, altrimenti perché mai MasterChef avrebbe fatto tappa a Piazza San Domenico per dire a tutto il mondo (1 milione di telespettatori a puntata o giù di lì) che Napoli significa (anche) frittura?</p>
<h3 style="text-align: center;">Friggitoria Vomero</h3>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108691" alt="Friggitoria-Vomero-Napoli-bancone" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Friggitoria-Vomero-Napoli-bancone-640x426.jpg" width="640" height="426" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108692" alt="Friggitoria-Vomero-Napoli-fritti-coppo" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Friggitoria-Vomero-Napoli-fritti-coppo-640x426.jpg" width="640" height="426" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108693" alt="Friggitoria-Vomero-Napoli-scagliozzi-polenta" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Friggitoria-Vomero-Napoli-scagliozzi-polenta-640x426.jpg" width="640" height="426" /></p>
<p>Non c&#8217;è abitante della collina più famosa della città che non conosca la <strong>Friggitoria Vomero</strong> di fronte alla stazione della Funicolare Centrale. Un&#8217;istituzione per le generazioni degli alunni delle scuole medie (Lettieri e Giulio Cesare) e del Liceo Sannazaro. La friggitoria di Patrizio Acunzo è lì da 75 anni e le sue paste cresciute costano 20 centesimi al pezzo, crocché a 1 €, supplì di riso a 1,50 €, pizza fritta con la ricotta idem. Salvatore nel suo bunker macina crocchette di patate a mano mentre Antonio Acunzo spiega alle telecamere di <a href="http://www.video.mediaset.it/video/street_food_heroes/clip/392745/friggitoria-vomero.html" target="_blank">Street Food Heroes</a> la ricetta della pasta cresciuta: &#8220;E che c&#8217; vò?&#8221;. Farina 00, acqua e lievito senza bilancia. Un involucro di aria, ma buona. A distanza di anni (con il supercoppo che costava 1.000 lire), penso abbiano cambiato le pentole. Sull&#8217;olio non ci giurerei (era la cattiveria che tutti ripetono e per alcuni il vero segreto del successo della friggitoria) ed oltre alle paste cresciute, non vi perdete la pizza con la ricotta.</p>
<p>Friggitoria Vomero. Via Domenico Cimarosa, 44  80127 Napoli. Tel. 081 578 3130</p>
<h3 style="text-align: center;">Pizzeria Di Matteo</h3>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108690" alt="frittura-Salvatore-Di-Matteo-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/frittura-Salvatore-Di-Matteo-Napoli-640x426.jpg" width="640" height="426" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108689" alt="Salvatore-Di-Matteo-pizza-da-asporto-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Salvatore-Di-Matteo-pizza-da-asporto-Napoli-640x426.jpg" width="640" height="426" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-92267" alt="Pizza flash mob Napoli Di Matteo 39" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2012/11/Pizza-flash-mob-Napoli-Di-Matteo-39-640x960.jpg" width="640" height="960" /></p>
<p><strong>Salvatore di Matteo</strong> è uno degli esponenti dei pizzaioli di Via Tribunali, nel cuore della città. Da lui potete andare per assaggiare le pizze fritte e i fritti che sforna a ripetizione. Una vera apoteosi per gli studenti universitari che hanno l&#8217;indirizzo come toccasana per la pausa pranzo. I prezzi sono popolari, come d&#8217;altronde per quasi tutti gli esponenti di questa specialità. A dover scegliere, non fatevi mancare frittatina e pizza fritta.</p>
<p>Via dei Tribunali, 94  80138 Napoli. Tel. 081 455262</p>
<h3 style="text-align: center;">Scaturchio</h3>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108694" alt="Scaturchio-IMG_8052 (1)-046" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Scaturchio-IMG_8052-1-046-640x531.jpg" width="640" height="531" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108695" alt="Scaturchio-IMG_8134 (1)-057" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Scaturchio-IMG_8134-1-057-640x473.jpg" width="640" height="473" /></p>
<p>In uno dei salotti buoni di Napoli, non potete mancare ad un&#8217;altra istituzione del popolo partenopeo. Pure negli alti e bassi che sta attraversando il marchio <strong>Scaturchio</strong>, un assaggio di fritto per debordare sul dolce è pratica che viene facile in un tour del centro antico. Le versioni della frittura sono in questo caso eleganti e vi sentirete catapultati in una Napoli di gran gusto, la stessa che faceva innamorare scrittori e poeti da tempi immemorabili. Potete filosofeggiare sulla tenera frittatina o sugli arancini, prima di <a href="http://www.scaturchio.it/pasticceria-ministeriale.htm" target="_blank">addentare un ministeriale</a>.</p>
<p>Scaturchio. Piazza San Domenico Maggiore, 19  80134 Napoli. Tel. 081 551 7031</p>
<h3 style="text-align: center;">Antica Pizzeria Donna Regina</h3>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108696" alt="frittura-Antica-pizzeria-Donnaregina-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/frittura-Antica-pizzeria-Donnaregina-Napoli-640x426.jpg" width="640" height="426" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108719" alt="frittata-di-maccheroni-pizzeria-donna-regina-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/frittata-di-maccheroni-pizzeria-donna-regina-Napoli-640x426.jpg" width="640" height="426" /></p>
<p>Il giro nel centro antico di Napoli può essere concluso all&#8217;<strong>Antica Pizzeria Donna Regina</strong> di Ernesto Fico che da poco ha aperto anche un locale trendy, Cruisé. Il cuoppo con paste cresciute, arancini e crocchè è sempre una bella idea. Ma se volete davvero <del>farvi del male</del> godere con tutti i possibili fritti, una fetta di frittata di maccheroni, in verità spaghetti, è la scelta più pop che potete pensare di fare.</p>
<p>Antica Pizzeria Donna Regina. Via S.S. Apostoli n° 4, 80138 Napoli. Tel. 081 442 1511</p>
<h3 style="text-align: center;">Pizzeria Carminiello</h3>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108697" alt="frittura-De-Lucia-pizzeria-Carminiello-Secondigliano-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/frittura-De-Lucia-pizzeria-Carminiello-Secondigliano-Napoli-640x426.jpg" width="640" height="426" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108698" alt="Maria-De-Lucia-pizzeria-Carminiello-Secondigliano-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/Maria-De-Lucia-pizzeria-Carminiello-Secondigliano-Napoli-640x426.jpg" width="640" height="426" /> <img class="alignnone size-medium wp-image-108699" alt="scagliozzi-polenta-De-Lucia-pizzeria-Carminiello-Secondigliano-Napoli" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/scagliozzi-polenta-De-Lucia-pizzeria-Carminiello-Secondigliano-Napoli-640x426.jpg" width="640" height="426" /></p>
<p>Non è proprio in città, ma nell&#8217;immediata periferia di Napoli a un passo dall&#8217;aeroporto. Il nome Secondigliano non vi ispirerà, ma Maria De Lucia della pizzeria <strong>Da Carminiello</strong> vi saprà conquistare e vi farà innamorare della sua frittura. L&#8217;esperienza è di lunga data: qui si iniziò a friggere nel 1910 quando Secondigliano era meta di villeggiatura sul ricordo dell&#8217;età dell&#8217;oro della via Atellana che di qui passava. E la tradizione alla pizzeria è cosa seria se ancora oggi Maria De Lucia fa esattamente come il padre e prepara 41 porzioni per preparare i primi fritti della giornata: 8 come la Madonna e 33 come gli anni di Cristo nella smorfia napoletana legata alla tombola. Ma voi non vi preoccupate, non dovrete imbroccare un terno al lotto per assicurarvi uno dei più favolosi scagliuozzi di polenta in circolazione.</p>
<p>Pizzeria Da Carminiello. Corso Secondigliano, 350. Secondigliano Napoli. Tel. 081 754 00 37</p>
<p>[Immagini: Luciano Furia]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Schiscetta perfetta. La ricetta da mangiare &#8211; e leggere &#8211; in pausa pranzo</title>
		<link>http://www.scattidigusto.it/2013/06/17/ricetta-migliore-risotto-con-cipolla-di-montoro-di-gennaro-esposito/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 11:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Pagano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scatti di cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Gennaro Esposito]]></category>
		<category><![CDATA[migliore ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta migliore]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta risotto]]></category>
		<category><![CDATA[risotto con cipolla ramata di Montoro]]></category>
		<category><![CDATA[risotto ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[schiscetta]]></category>
		<category><![CDATA[Torre del Saracino]]></category>

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		<description><![CDATA[Schiscetta sempre più in auge al posto di lavoro. La pausa pranzo da consumare a un locale di ristorazione, sia esso bar, tavola calda o bistrot, non è alla portata di tutti secondo i dati di Federconsumatori che ha messo a confronto i prezzi per tipologia di alimenti dal 2001 al 2013 e le relative [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.scattidigusto.it/wp-content/plugins/simple-post-thumbnails/timthumb.php?src=/wp-content/thumbnails/108325.jpg&amp;w=320&amp;h=320&amp;zc=1&amp;ft=jpg' alt='post thumbnail' /></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-108376" alt="risotto con cipolla ramata di Gennaro Esposito" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/risotto-con-cipolla-ramata-di-Gennaro-Esposito-640x426.jpg" width="640" height="426" /></p>
<p>Schiscetta sempre più in auge al posto di lavoro. La pausa pranzo da consumare a un locale di ristorazione, sia esso bar, tavola calda o bistrot, non è alla portata di tutti secondo i dati di Federconsumatori che ha messo a confronto i prezzi per tipologia di alimenti dal 2001 al 2013 e le relative variazioni. <a href="http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20130123161820" target="_blank">La pizzetta, ad esempio, è cresciuta del 225% e un piatto di pasta al pesce del 175%.</a></p>
<p>Secondo <a href="http://pollicookinglab.it/?p=197" target="_hplink">Pollo Cooking Lab</a> - <a href="http://www.huffingtonpost.it/2013/06/08/cibo-idee-pranzo-in-ufficio_n_3407662.html?utm_hp_ref=italy" target="_blank">riporta l&#8217;Huffington Pos</a>t che si interroga sulla schiscetta perfetta &#8211; la schiscetta è diventata la pausa pranzo preferita non solo dagli operai (38%) ma anche da impiegati (29%) e imprenditori (22%). Per quasi la metà degli schiscettari (per lo più donne tra i 25 e i 44 anni) il motivo è economico (45%), ma allo stesso tempo legato anche ad altri aspetti: quello salutista (38% vuole mangiare cibi sani e il 34 vuole cibi di sicura provenienza) e quello organizzativo (il 28 % vuole ottimizzare i tempi).</p>
<p><img alt="risotto-cipolla-ramata-Gennaro-Esposito" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/risotto-cipolla-ramata-Gennaro-Esposito-640x478.jpg" width="640" height="478" /> <img class="alignnone  wp-image-108369" alt="minestra-pasta-Gennaro-Esposito" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/minestra-pasta-Gennaro-Esposito-640x856.jpg" width="318" height="426" /> <img class="alignnone  wp-image-108370" alt="tagliatelle-calamari-ricci-di-mare-Gennaro-Esposito" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2013/06/tagliatelle-calamari-ricci-di-mare-Gennaro-Esposito-640x856.jpg" width="318" height="426" /></p>
<p>Il piatto unico sarebbe quello da preferire e bisogna fare attenzione a cosa ci si mette dentro. Con la scusa dell&#8217;insalata leggera si finisce con il preparare un mix ultra calorico. Bisognerebbe anche evitare di mangiare davanti al pc leggendo il sito preferito. Ma si sa, non sempre accade e, ad esempio, leggere o scrivere mentre si assaggia un piatto di minestra di pasta mista con piccoli pesci o le Tagliatelle broccoli, foglie di olivo, calamari e ricci di mare può . La cucina è quella di Gennaro Esposito, Torre del Saracino di Vico Equense. E per la schiscetta perfetta potrei suggerire la ricetta del <em>Risotto con cipolla ramata di Montoro, sauro bianco affumicato, alga croccante al profumo di limone e peperoncino</em>.</p>
<p>A voi viene in mente una schiscetta <em>più perfetta</em> di questa?</p>
<p>Ingredienti</p>
<p><em>240 g di riso carnaroli;<br />
80 g olio d&#8217;oliva extravergine<br />
300 ml di brodo di pesce;<br />
360 g di crema di cipolle di Montoro (cipolla cotta nel forno a vapore per 40 min. e successivamente frullata);<br />
2 filetti da 30 g cadauno di sauro bianco (deliscati, marinati e successivamente affumicati);<br />
1 spicchio di aglio;<br />
40 g di parmigiano;<br />
30 g di burro;<br />
40 g di alghe fritte (fritte in olio extravergine di oliva e successivamente “asciugate” al forno);<br />
sale q.b.<br />
pepe di mulinello q.b.<br />
1 peperoncino fresco (tagliato a metà);<br />
un limone di Sorrento</em></p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>In un tegame far rosolare nell’olio l’aglio e metà peperoncino, che elimineremo quando sarà imbiondito. Tostare il riso. Quando la tostatura sarà terminata iniziare a bagnare con brodo bollente.</p>
<p>A metà cottura, salare ed aggiungere la crema di cipolla. Quando il riso sarà molto al dente aggiungere una parte del sauro tagliato finemente, cuocere ancora fino a terminare la cottura. Completare con il pepe al mulinello ed il burro e mantecare a fiamma spenta.</p>
<p><strong>Composizione del piatto</strong></p>
<p>Strofinare sul fondo del piatto il peperoncino, successivamente spolverare con le zeste di limone<em>.</em> Porre il riso al centro del piatto guarnire con il sauro affumicato e cospargere con le alghe sbriciolate grossolanamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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