Assaggi di vino. Boca Le Piane, arcaico e contemporaneo

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Si ci sono momenti fortunati, dovuti alla passione di un uomo, che portano avanti fuori misura una qualsiasi conoscenza. (Gino Veronelli)

In questo 2011 ancora all’inizio, mi sono innamorato di un vino: il Boca. Siamo nella provincia di Novara. Nebbiolo dunque! Ma il Nebbiolo che non ti aspetteresti, sa di freddo e territori vulcanici, di terre aspre e di vita faticata. Boca si trova tra la Valsesia e il lago d’Orta, davanti il lago, dietro le Alpi Pennine. Nel cuore del parco naturale Monte Fenere.

Sei ettari sparsi, strappati al bosco. Ultima vestigia di quello che era anticamente un territorio rinomato per il vino rosso e poi travolto dall’industrializzazione e dall’abbandono delle campagne negli anni del boom.

Tecniche di vinificazione antiche, il territorio unico, l’uso esclusivo di fermentazione spontanea, le lunghe macerazioni e gli insegnamenti del vecchio Patron Luigi Giuseppe Antonio Cerri, uomo di vigna ci consegnano un rosso straordinario, dalle note integre e riconoscibili e dall’acidità seducente e fresca.

Ho partecipato ad una degustazione di vecchie e nuove annate presso la rimessa Roscioli (una delle realtà di degustazione più interessanti) qualche mese fa che mi hanno molto colpito. Sia nei millesimi più vecchi e figli di una tecnica arcaica, che nei fratelli più recenti, dove è riconoscibile lo stile ingentilito dalla contemporaneità.

1) 2007 Le Piane . Croatina in purezza. Naso sottile, fine, elegante e vinoso. Fiorito (rosa ) e una bella acidità a reggere. All’assaggio austero e fresco. Il frutto è vivo (ribes e mirtilli). Nel tempo vira sulla liquirizia e il balsamico. In bocca è succoso e pronto, sdrucciolo e fresco, ancora giovane. 2 scatti + secchio

2) Boca 2006. Al naso struttura e frutta nera, note balsamiche e vivaci. Il frutto è vivo ed intenso. In bocca struttura e acidità, la trama tannica è viva e composta, buona acidità e nettezza ancora crudo ma composto. Molto lungo e gustoso. 4 scatti

3) Boca 2004. Naso molto maturo, al di là del millesimo. Annata più calda. Frutta matura e persino leggermente fané. Fiori secchi. In bocca molto composto e garbato, persino troppo, l’acidità è controllata e l’alcool più presente. Leggermente in diliuzione. Fiorito ma di fiori stanchi. In bocca leggermente corto. 3 scatti

4) Boca 1990. Naso velato, note ridotte e rustiche, ma anche integre e vive. Il frutto e vivo, scalpitante e l’acidità è bellissima. In bocca complesso note di liquirizia e finocchietto. Un bel balsamico lo complica. Afrori fioriti, di rosa secca. In bocca succoso e fresco. 3 scatti

5) Boca 1989. Naso complesso ed elegante, goudron e rose secche. In bocca integro e austero. Sentori fini, l’acidità è netta e fresca. All’assaggio, note di marzapane e di terziarizzazione, purtroppo è più piccolo e con una spina acida dritta e da scissione. 2 Scatti

6) Boca 1985. Al naso profumi vivi, freschi e netti, estremamente fine ed elegante. L’acidità è verticale e composta e lo regge superbamente. In bocca il vino è pulito, vivo e fragrante. Fiorito e fresco, chiude con una bellissima sapidità. Un vino strepitoso al contempo semplice ed elegantissimo. Dalla giovinezza disarmante malgrado il millesimo importante. 4 Scatti

7) Boca 1984. Inizialmente profumi evoluti, poi si pulisce e diventa integro e dal frutto nitido. All’assaggio colpisce, in bocca succoso ed insieme maturo. L’acidità è sempre viva fresca, e gli da uno spunto interessante. Un rosso molto complesso e fiorito. 3 scatti

8) Boca 1975. Malgrado l’età e il millesimo impegnativo, un vino straordinario, assolutamente privo di segni di cedimento. Al naso profumi balsamici e di cacao, ricorda un After Eight. Poi la liquerizia si impone prepotente. Ma è in bocca che stupisce con una vitalità e la solita silouhette smilza. Buonissimo. 4 scatti + secchio.

Azienda agricola Le Piane. Loc. Le Piane – 28010 Boca, NO – tel. +39 348.3354185

Foto: panoramio.com, lepianefanclub.it, oenologic.blogspot.com, italienska-viner.blogspot.com

8 Commenti

  1. Un vino veramente interessante… Io l’ho provato qualche giorno fa e mi ha colpito soprattutto per la bellissima acidità…. Bello leggere questa profondità di annate…

  2. Si, hai ragione, Christoph Kunzli, uno svizzero trapiantato in queste bellissime zone alle pendici del Monte Rosa (le vigne in mezzo ai boschi sono uno spettacolo unico!) che nel 1998 ha avuto il grandissimo pregio di rivalutare un vino e “trascinare” gli altri piccoli produttori alla ribalta del panorama vitivinicolo italiano. Christoph ha avuto inoltre la fortuna di acquistare (credo da Antonio e non Luigi…Cerri) in una zona tra le più vocate dell’areale di produzione…come dice lui “Con questa materia prima il vino lo posso solo rovinare”…Ma ancora evidentemente non ci riesce, forse proprio perchè fatto in maniera molto “artigianale”…Infatti se lo andrete a trovare vi accorgerete che usa pochissima tecnologia (diciamo anche zero!) , ma assaggia e basta decidendo di volta in volta se mettere più o meno Nebbiolo (qui Spanna) in confronto più o meno al 15% di Vespolina che va a completare il suo spendido Boca!

  3. ha risposto a Fabrizio Vicari: Hai ragione Fabrizio, Antonio (per la precisione Giuseppe Antonio) Cerri, quel Luigi non so da dove sia uscito ;-), correggo subito, grazie!
    Oltre a Cristoph, bisogna ricordare allora anche Alexander Trolf, l’enologo che ha immaginato questa operazione e impiantato le vigne, scomparso prematuramente. Ma questa è una rubrica di assaggi, le bottiglie e il vino sono in primo piano… Quando parliamo di cantine, allora ci dilunghiamo sugli uomini 😉

  4. vino incredibile, persona unica!!!!
    alla degustazione dell’agenzia che lo rappresenta terravivaroma ho avuto l’onore di conoscerlo e avere un paio di bottiglie boca 2005 che conservo gelosamente nella mia piccola cantinetta….
    bravo bravo bravo!!!!

  5. Grazie mille Alessandro per quel bellissimo articolo e gli appunti di assagio sempre molto utile anche per me per crescere. Solo una correzione: il primo vino era (se mi ricordo bene) “Piane 2007” con prevalenza di Croatina non “La Maggiorina”. Se vieni al Vinitaly siamo presenti da HERES Pad 7 / C10. Grazie ancora

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