Sciacallaggio. Attenti nell’aiuto a Parmigiano e Grana del terremoto

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Terremoto: puntuali, inesorabili arrivano gli sciacalli. Che si gettano sui caseifici in difficolta’ cercando di spuntare prezzi favorevoli per l’acquisto di Parmigiano Reggiano e Grana Padano. A lanciare l’allarme e’ Coldiretti che in questi giorni si e’ prodigata nel veicolare sulle forme di formaggio cadute dalle scalere la solidarieta’ del web. E che ora denuncia: oltre al danno anche la beffa.

“Una beffa che rischia di aggravere il gia’ pesante bilancio dei danni subiti dal comparto: sciacalli nelle strade e sul mercato dove si cerca di speculare sui danni da 220 milioni di euro provocati al sistema del Grana Padano e Parmigiano Reggiano che si cercano di acquistare a pochi euro”, avverte Coldiretti. “Per effetto del terremoto risultano a terra complessivamente oltre 360.000 forme di Grana Padano e 633.700 forme di Parmigiano Reggiano, con i produttori impegnati a selezionare il prodotto “salvato” e a provvedere alla sua ricollocazione in magazzini idonei. Oltre alle strutture collassate, il danno”, precisa la Coldiretti, “riguarda soprattutto le forme giovani di pochi mesi di stagionatura che saranno destinate a formaggio generico da grattugia o da alla fusione”.

Per acquistare il Parmigiano Reggiano direttamente dai caseifici ecco la lista dei produttori a cui rivolgersi. Il Grana Padano e’ in vendita in questi giorni a Fiera Milano City.  Per inoltrare le richieste a Coldiretti, ecco l’indirizzo di posta elettronica terremoto@coldiretti.it

L’ultima adesione nella gara di solidarieta’ degli Italiani in soccorso delle popolazioni terremotate e’ la decisione dell’agenzia del lavoro Openjobmetis di garantire il costo di 6 lavoratori inviati a dare una mano ad uno dei caseificci danneggiati. “Quando il Caseificio La Cappelletta ci ha chiamati per chiederci di inviargli persone che dovevano aiutare nella ripresa delle attivita'”, spiega l’amministratore delegato Rosario Rasizza, “non ci e’ sembrato giusto chiedere soldi e ‘lucrare’ su una situazione cosi’ difficile e il gesto di dire ‘paghiamo noi’ 6 giovani (emiliani ndr) che per un mese, almeno per ora, aiuteranno l’azienda, e’ stato spontaneo”.

Fonte: asca.it, coldiretti.it, repubblica.it