8 usi alternativi della birra che non dovete nemmeno pensareTempo di lettura: 3 min

birra

Sono in giro a Roma: c’è Fermentazioni e per tre giorni non si parlerà che di birra nel bene e nel male.

Non vi dirò quali sono le 10 birre da assaggiare né mi lancio in una classifica (almeno per ora). Vado oltre la birra.

Tra le tante aberrazioni in tema birrario, una di quelle che più mi manda in bestia è certamente di aspirazione casalinga, ovvero l’utilizzo alternativo.

Questo modus ignoranti consiste nel prendere la mia bevanda preferita e non berla, ma usarla per altri scopi che non siano quelli dell’abbinamento perfetto.

Teoreticamente parlando, sembra cosa buona e giusta perché si tratta di considerare qualcosa da un nuovo punto di vista, che potrebbe svelare, chissà, nuove frontiere della Tarapia Tapioco. Eppure, spesso questo eccesso di zelo si risolve in un nulla di fatto. O peggio, in uno spreco di birra.

Quindi, se anche voi siete un utilizzatore alternativo seriale, fermatevi a riflettere se davvero è il caso di usare/sprecare la birra, oppure se è meglio fare un salto al negozio sotto casa per comprare un prodotto più adatto al vostro scopo.

Ma per farvi capire meglio di cosa sto parlando, ecco una breve galleria degli orrori sugli utilizzi alternativi della birra che ho trovato navigando su internet.

abbronzarsi

1. Abbronzarvi

Il web è pieno di gente che giura che il luppolo è il responsabile dell’attivazione della melanina, quella che ci fa abbronzare. E quindi, giù di Pale Ale su tutto il corpo prima dell’esposizione al sole. A saperlo prima, altro che birra ghiacciata.

2. Lucidare i gioielli

Immergete in un catino di Pilsner i vostri gioielli: gli anelli, il bracciale della Comunione e la catenina di nonna, per una notte intera. Il mattino seguente saranno splendenti e con un aroma di luppolo travolgente.

3. Smacchiare le camicie

Prendete la camicia che avete appena macchiato, qualche goccia di Weisse con l’aggiunta di acqua e il gioco è fatto. Attenzione però a non cercare di sbiancare una macchia di vino, perché mescolare gli alcolici fa sempre male.

capelli

4. Lucidare i capelli

La follia è sempre in agguato. Se poi la promessa è quella di una lunga chioma lucente, magari anche morbida e setosa, la follia diventa una necessità. Quindi, se bella vuoi apparire uno shampoo all’IPA ti devi fare. O se sei uomo, comprare il beer shampoo.

5. Lucidare il legno

Strofinaccio di microfibra, Doppelbock, pregiatissimo mobile in ebano nero della Malaysia e il gioco è fatto… forse…

lumaca

6. Scacciare le lumache dai vostri orti

Questo è uno dei pochi consigli che capisco, perché secondo me ha una logica inattaccabile. Allora, la birra tira giusto? Quindi, perché non usarla per attirare le lumache lontane dalle vostre piante? Riempite senza indugio un grosso recipiente di Stout e piazzatelo in giardino: vedrete presto arrivare le odiate lumachine, in fila per un sorso.

7. Pulire gli oggetti in stagno

Come per il legno, schiere di esperti in economia domestica consigliano la birra per far tornare gli oggetti in stagno al loro antico splendore. Unica accortezza: la birra deve essere calda.

birra dormire

7. Coadiuvante per il sonno

Questa la sapevo. Cioè, bevi qualche birra, direi una Trappista, non troppe sennò fai gli incubi, e subito ti cala la palpebra. Certo che detto così perde il suo fascino, però.

Fin qui abbiamo scherzato. Se volete sapere qualcosa di più sugli stili citati, trovate una breve descrizione qui. E non mi dite che conoscete altri orribili modi per sprecare la birra…

[Immagini: Art Slant – Daphne Fitzpatrick, theladbible.com, snapsandblabs.com, thegloss.com, magazine.foxnews.com]

3 Commenti

  1. Anche io nel mio orto volevo sperimentare la ciotola di birra attira-lumache.
    Così compravo immonde lattine di birracce low cost da alcoolista che tenevo nel punto più caldo della dispensa in attesa di servirle ai gasteropodi mangia-cavoli.
    Mai più rinvenute.
    Dopo un po ho capito che era un bipede mammifero, sposato con la sottoscritta a trangugiarle per protesta contro “l’immondo spreco”…
    Alla fine hanno vinto loro (le lumache). Sobrie ma vive (e foraggiate dai miei cavoli ahimè!)

  2. sulla 5, lucidare il legno, aggiungerei: utilizzare anche coltellino per incidere il proprio nome, qualche simbolo e qualche data. Avrete riprodotto perfettamente l’ambiente birreria di quart’ordine, dagli sfregi sui tavoli all’odore di birra stantia.

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