Beccata con le mani nel fritto: è successo a una star degli influencer vegani e crudisti, Yovana Mendoza Ayres, 1,3 milioni di follower sul suo profilo Instagram Rawvana, di cui si nota il gioco di assonanze fusion fra “raw” e “Yovana”, 460.000 sul suo canale YouTube in inglese e quasi 2 milioni su quello in spagnolo.

Cosa è successo? La paladina del mangiare sano e vegano, l’amica degli esseri viventi, è stata filmata mentre mangiava del pesce fritto. Baccalà, per l’esattezza.

Yovana da vegana convinta stava seguendo un digiuno disintossicante (una 21-Days Raw Challenge, ancora pubblicizzata sul suo sito) che però le stava causando una serie di problemi di salute, compreso uno stato di pre-menopausa, tanto da indurre i l suo medico a prescriverle di consumare proteine animali – pesce e uova.

Ed è stata appunto ripresa (da un’amica?) mentre mangiava del baccalà fritto: il video è sul sito del Fatto Quotidiano.

Ecco il video con cui Jovana si è giustificata per l’accaduto. In questo momento, ha 948.273 visualizzazioni.

«Mi dispiace davvero tanto per il modo in cui le notizie vi sono state comunicate, il modo in cui l’avete scoperto. So che molti di voi si fidano di me, mi ascoltano e probabilmente ora vi sentite ingannati e avete tutto il diritto di sentirvi così. E per questo chiedo perdono, ma sono un essere umano… Non avrei mai pensato di dovermi sedere un giorno davanti a questa videocamera per dirvi che sono già due mesi che mangio uova e pesce e mi sento molto meglio perché la dieta crudista vegana fa male. Tornerò a una dieta vegetariana».

Vi risparmiamo la settimana e passa di polemiche sui social – ci sono quelli che parteggiano per Rawvana, ma soprattutto ci sono quelli che la insultano, arrivando anche a chiederle di restituire i soldi guadagnati pubblicizzando questa Challenge.

Non siamo certamente noi a dover trarre una morale da questa storia. Ma possiamo sempre dire, come sempre, che bisogna fare molta attenzione quando si maneggiano queste cose, soprattutto queste diete o questi regimi alimentari più o meno estremi. L’organismo umano è abituato da migliaia di anni a un certo tipo di alimentazione, e se anche è possibile cambiarla, va fatto con molte, moltissime precauzioni.

Ricordate la storia di Mari Lopez, la youtuber che curava il cancro con la dieta vegana? Non stiamo ovviamente sostenendo che di veganesimo si muore – ma che il veganesimo, in quanto scelta “estrema” rispetto a un regime alimentare “normale”, va praticato con le dovute attenzioni.

Dopodiché, un piatto di baccalà fritto è uno dei piaceri della vita…

16 Commenti

  1. Nulla di strano. I vegani sono anche questo: moda. E i vegani “influencer”, soprattutto in paesi dove c’è un’altissima ignoranza e non conoscenza in ambito alimentare, tipo i paesi anglosassoni ma non solo, riescono a fare soldi a palate se sanno blaterare per bene. Ce ne sono a iosa che si inventano nutrizionisti e dietologi da un giorno all’altro, e in pochissimo tempo riescono a trovare folte schiere di proseliti ignoranti al cubo disposti a pagare ad esempio le loro tabelle “dietetiche”, mentre loro a telecamere spente fanno tutt’altro. Ma quella gente si merita questo e altro, per quanto mi riguarda. Questi “guru” sono delle degne “guide” per loro. Se io non sono così stolto, non vedo perchè anche questa gente non debba sforzarsi di imparare qualcosa e riconoscere i ciarlatani a distanza, farsi svegli in poche parole.
    Comunque questa tizia ha ammesso ora di avere avuto problemi di salute, anemia, ciclo interrotto e altro, ma ha continuato a vendere a caro prezzo quelle diete ai suoi “follower”, fregandosene della salute altrui. E se non l’avessero scoperta avrebbe continuato a farlo. Questa è una criminale.

  2. Orval87. Sei pure qui?
    Su dissapore hai smesso perché ora fanno troppi articoli e non ci stai dietro a scrivere boiate?
    Un saluto

    • Hamburger, dissapore ormai è una carrellata di americanate tradotte.
      Detto ciò, se hai voglia e se puoi, limitati a negare il mio commento, sempre se io ho scritto qualcosa di inesatto.

      • Sul tuo commento specifico non ho nulla da dire.
        I vegani per me sono una setta di esaltati che può anche suicidarsi, possibilmente senza coinvolgere i bambini (mi riferisco a recenti casi di bambini che hanno rischiato la vita per colpa dei genitori vegani).

  3. Come qualsiasi regime dietetico anche quello privo di qualsiasi derivato animale deve essere ben bilanciato e raggiunto con modifiche graduali. Questo per mantenersi in salute. Se si desidera dimagrire il discorso si complica e si dovrebbe essere seguiti da persone esperte.
    Bisogna anche specificare che chi si definisce vegano non è soltanto qualcuno che segue una dieta salutista-animalista.
    Vegano è colui che essendo anti specista si comporta nella sua vita col massimo rispetto possibile verso le vita di tutti gli esseri senzienti; senza fare nessun uso di ogni genere di prodotti di origine animale, boicottando tutte le forme di crudele sfruttamento e ingiusto abuso di creature senzienti innocenti (zoo, circo, corrida e simili, corse di cavalli e cani, sagre e palii, carrozze trainate da cavalli, turismo con uso di animali, vivisezione, pelliccia, lana… ecc). Essere vegani è una nobile postura etica, non si tratta solo di seguire una dieta a base di vegetali.

    • Gentile Enza,
      certamente- non lo mettiamo in dubbio. Ma il mio post si riferisce a un preciso fatto di cronaca, basato sull’alimentazione, ed e di questo che abbiamo parlato.
      Il tuo intervento peraltro è un’utile integrazione a quanto detto.

  4. Boiata colossale dello scrivere “dieta estrema” e definire “normale” quella in cui si mangiano gli animali ….già macellati perché se porti in tavola un coniglio vivo e lo sezioni di fronte a un bambino…come minimo ti internano per demenza.
    Sempre a commentare moderatamente i “normali’ dicendo che i vegani si devono suicidare…
    I “vegani” come li intendete voi non esistono!
    É un altra etichetta che ci impongono per puntare il dito a chi ha usi e costumi diversi.
    I vegani che fanno ammalare i figli poi non si può sentire, quelli non sono “vegani” ma genitori ignoranti ed egoisti..come lo sono i genitori che impongono l’insaccato ai propri figli dopo che anche OMS ha dichiarato cancerogeni certi cibi.
    Quindi se un “normale” fa ammalare il proprio figlio per malnutrizione ce la prendiamo con tutta la categoria dei “normali”?
    Ah no, li fa niente, obesità infantile e diabete vanno bene purché ad imporli non sia uno della setta dei vegani.
    Prima di giudicare cercate di capire il perché delle scelte diverse di una persona, ragionate in maniera autonoma e non vivete delle opinioni degli altri.
    Siate sinceri con voi stessi e con chi amate, allora sì che sarete più attenti nello scegliere cosa mettere nel piatto di chi veramente vi sta a cuore…
    Se poi non ve ne frega niente e preferite sentirvi dire solo quello che fa comodo…buona fortuna.

    • Gentile-ma-neanche-tanto Nosabi,
      Non voglio certo farti una lezione di grammatica, ma le virgolette servono a indicare un uso particolare del termine virgolettato. Quindi “normale” non è contrapposto ad “anormale” e non costituisce un giudizio: indica una categoria di persone molto ampia che segue comportamenti comuni (che non prevedono peraltro di cibarsi di coniglietti crudi). Nel mio post non mi sembra vi siano critiche verso il mondo vegano, ma solo un invito all’attenzione nell’affrontarlo. Tutto l’opposto di quello che leggo nel tuo pistolotti, infarcito delle solite frasi e luoghi comuni sulle forchette lordedi sangue innocente.

  5. Gentile Emanuele,
    grazie per la lezione di grammatica, spero non sia modo per svicolarsi dal reale intento del mio commento.
    Apprezzo il fatto di potersi confrontare in maniera intelligente, di solito i commenti finisco per essere beceri insulti o frasette da bulletto delle elementari…
    Ho volutamente virgolettato la parola normale per i motivi sopra citati, proprio perchè la normalità non la definisce la massa comune, ma ciò che realmente uno percepisce come normale.
    In alcuni paesi è normale lapidare le donne in piazza per adulterio, io personalmente questo normale lo virgoletterei, esempio forse duro e controverso ma rende l’idea.
    Restando in argomento cibo in alcuni paesi è normale cibarsi di cani, questo ha un incredibile effetto sulle persone che abitualmente il cane lo portano al guinzaglio.
    Alcuni paesi trovano aberrante cibarsi di maiale o mucche o persino cavalli, insomma paese che vai…normalità che trovi.

    L’esempio del coniglio è puramente pratico e rende l’idea anche in maniera visiva, ovviamente varrebbe anche per una mucca di 1 tonnellata, ma la vedo dura immaginarsela sul tavolo.

    Dici di non aver mosso critiche verso il mondo vegano, io direi invece che ci sono anche se fatte in modo forse non provocatorio, ma per eccesso di leggerezza.
    Riporto quanto hai scritto:
    -…ma che il veganesimo, in quanto scelta “estrema” rispetto a un regime alimentare “normale”, va praticato con le dovute attenzioni.
    Dopodiché, un piatto di baccalà fritto è uno dei piaceri della vita…-

    Fatico a capire il significato di scelta “estrema”, io personalmente non vedo nulla di estremo nel cibarmi di ciò che la natura ha da offrirmi, trovo più estremo il fatto che il 99% dei normali non si creino problemi nel far nascere in maniera forzosa, allevare e poi far uccidere e sezionare una creatura ad altri, perchè diciamocelo ci si vanta del fatto che l’uomo si è evoluto con la caccia e adesso si va a far agguati al banco frigo armati di bancomat, insomma dei veri cacciatori.
    Ringraziamo del esistenza dei macellai altrimenti la razza umana sarebbe già estinta…

    Battute a parte, le dovute attenzioni sono più da fare nello stile di vita di ognuno, non voglio generalizzare ma buona parte delle persone mangia cibo prevalentemente confezionato senza curarsi di ciò che realmente sta mangiando, e non lo dico da complottista ma semplicemente perchè se bastano 5 ingredienti per un prodotto alimentare perchè nella grande distribuzione alla voce ingredienti ci trovo un papiro kilometrico di roba per altro incomprensibile? è roba che al mio corpo fa bene? mi serve?
    Perchè se organizzazioni autorevoli, quindi non i terrapiattisti di turno ma OMS e AIF pongono in allarme il cibarsi di alimenti a noi sfavorevoli contenti sostanze dannose è ritenuto non estremo? invece se scegli di mangiare cibo vegetale si diventa estremi?
    Sul fatto che il baccalà fritto sia uno dei piaceri della vita…beh fino post ironico…capisco la necessità narrativa ma questo denota scarsa attenzione al argomento proprio come ho appena descritto in questo mio lunghissimo commento.
    Il cibo prima di essere piacere è fonte di nutrimento ed è qui che si sbaglia troppo spesso, si accetta ciò che di fatto anche se è dannoso va bene purchè raggiunga il bliss point (googlate per capire di cosa si tratta)
    Capisco che è più facile scrivere di una che guadagnava vendendosi per un prodotto che poi di fatto non era più, ma questa persona rappresenta solo e soltanto se stessa….se poi mezzo milione di persone la segue sui social non vuol dire che sono per forza come lei, io seguo Valentino Rossi sui social e in moto non ci vado a 300Km…
    Qui non si tratta di ipocrisia, quella è la consuetudine del mondo social.
    Lo vediamo tutti i giorni, foto fatte con mille filtri, pose da modelle con bocca a papera, video di pseudo guru di ogni qualsiasi voglia cosa….tutti detentori della verità assoluta secondo loro….tutti nel disperato tentativo di mostrarsi come se fossero il meglio in una gara infinità contro tutti, a chi ha di più e chi fa di più, purchè si guadagni in visibilità.
    Mi piacerebbe leggere un bel post dove si dica che questa è stata beccata e ha sbagliato nei confronti di chi da mangiare le dava veramente e suon di Like, ma che la scelta vegana è molto più di questo, che non esiste un unico modo per essere parte di qualcosa di migliore rispetto a quanto fatto fino a poco prima.

    Tutti possiamo contribuire, e basterebbe essere sinceri con se stessi, sarò più chiaro:
    Possiamo portare i nostri figli a vedere dove il nostro cibo nasce-cresce-muore se scegliamo di alimentarci del dolore degli animali?
    Possiamo spiegare ai nostri figli che quando vedono alla pubblicità un bambino che muore di fame basta fare 2€ di carità ma comunque preferiamo nutrire Oltre 70 miliardi di animali l’anno che poi diventeranno bistecche per quei pochi fortunati che se lo possono permettere?
    Possiamo spiegare ai nostri figli che il mondo è inquinato perchè dobbiamo per forza cibarci e vivere in questo modo?
    Queste sono le vere motivazioni che stanno dietro ad una scelta, il resto è solo business e necessità malata di apparire, tutti nel nostro piccolo possiamo contribuire, anche senza essere 100% crudisti o vegani o vivere nelle caverne.
    Spero sia arrivato questa volta il messaggio.
    Con sincero affetto
    Nosabi

    • “io personalmente non vedo nulla di estremo nel cibarmi di ciò che la natura ha da offrirmi”, la carne e il pesce non sono offerte dalla natura?
      Comunque, vero che la maggioranza delle persone ormai compra solo cibo confezionato e non ha mai visto l’origine della propria bistecca, ma non ti sei mai chiesto/a se il lettore medio di questi siti gastronomici faccia parte di quella massa che mangia solo cibo confezionato/del supermercato oppure faccia parte più che altro di quella minoranza che cerca altro, cerca qualità ed è magari cresciuto allevando e uccidendo maiali, polli, conigli, faraone, ecc. da sè, magari andando pure a pesca e a caccia, e quindi sa bene cosa sta mangiando, ed è “sincero con sè stesso” (come il sottoscritto, specifico)?

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