Pizza sputacchiata al Coronavirus: la Francia si scusa

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L’ondata di indigazione sollevata in Italia dalla pizza al Coronavirus, farcita con funghi e una bella sputazzata verde-catarro, ha avuto il suo effetto, e Canal+ ha ritirato il video in cui il pizzaiolo similitaliano effondeva il suo espettorato su una bella (insomma…) pizza appena uscita dal forno.

L’indignazione, come suol dirsi ha accomunato tutto l’arco costituzionale, da Emanuele Fiano a Giorgia Meloni, dal ministro Bellanova al ministro Di Maio a Dagospia. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata senza dubbio il nostro articolo qui su Scatti di Gusto, la cui eco indignata, varcate le Alpi, ha raggiunto a quanto pare chi di dovere.

Canal+ «si scusa con i suoi amici italiani per la trasmissione di una breve sequenza di pessimo gusto, soprattutto nel contesto attuale, facendo un riferimento caricaturale all’Italia in un programma satirico», ha affermato un portavoce del gruppo televisivo francese. Intanto la sequenza è già stata rimossa da tutte le repliche e riproduzioni del canale”.

L’emittente, che ha annunciato l’invio di una lettera di scuse al nostro ambasciatore nella capitale francese, ha già rimosso la sequenza da tutte le sue trasmissioni e i suoi canali.

Anche l’ambasciata francese a Roma aveva espresso le sue scuse, dissociandosi «totalmente dalla satira comparsa nella trasmissione del canale televisivo, che non corrisponde in alcun modo al sentimento delle autorità e del popolo francesi. La Francia esprime la propria solidarietà all’Italia di fronte all’emergenza legata al coronavirus.»

Certo, con qualche mossa fra il sospetto e l’avventato – e il vagamente offensivo, forse, se le cose stessero in questi termini, anche perché ci risulta che San Luigi dei Francesi sia italiana.

Positivi i commenti dopo l’annuncio di Canal+.

A partire dal ministro Bellanova, che ha ribadito che il virus non si trasmette con il cibo, e che i nostri prodotti, a prescindere, sono sicuri.

Il punto, lo ripietiamo, non è tanto il buongusto (anche se qui lo si è probabilmente oltrepassato), quanto piuttosto il messaggio che, passando sulla pelle di quanti si sono ammalati e sono deceduti, passa davanti al pubblico: la pizza è infetta, il cibo italiano è infetto. Che ha anche un risvolto economico, tra l’altro, e non indifferente. Basti solo pensare a cosa è successo con la birra Corona, oggetto di una battuta (il virus si prende bevendo la birra Corona?).

E qualcuno ne approfitta per sfogare le sue più basse passioni: birra Corona e pizza all’ananas!

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