Milano. Ultimatum di Beppe Sala: chiudo bar e asporto sui Navigli

Il sindaco di Milano vuole chiudere perché troppe persone non avevano la mascherina e non rispettavano la distanza di sicurezza interpersonale

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Dalla pagina Facebook, il sindaco di Milano Beppe Sala, ha lanciato un ultimatum a seguito della diffusione di immagini e di video dei Navigli affollati da persone che non avevano la mascherina e non rispettavano la distanza di sicurezza interpersonale.

Se la situazione non cambia subito, chiuderà bar e asporto sui Navigli, è la promessa del sindaco di Milano.

“Non permetterò che quattro scalmanati senza mascherina uno vicino all’altro mettano in discussione tutto ciò (…) O le cose cambiano oggi, non domani – non è un penaltimatum, è un ultimatum – o le cose cambiano oggi o io domani come al solito sarò qui a Palazzo Marino e prenderò provvedimenti: chiudo i Navigli piuttosto che chiudo l’asporto e poi lo spiegate voi ai baristi perché il Sindaco non gli permette di vendere, glielo spiegate voi. Questa è la realtà”.

I nuovi controlli

“Poi io mi piglio le mie responsabilità, stasera ci metto più vigili ma ve lo ripeto: non è guardie e ladri, non è un gioco. Non possiamo permettercelo in una città da 1 milione e 400 mila abitanti e 1.700 chilometri di strade per cui usiamo la testa tutti, anche perché senza testa c’è l’1% dei milanesi e quelli sono l’1%, io non permetterò che l’1 per cento metta in difficoltà il 99%. Vediamo domani mattina com’è la situazione”.

Dello stesso parere l’infettivologo Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco, che ad Agorà ha detto “Se non passa la cultura della responsabilità passeremo dei guai”, commentando le immagini dei Navigli pieni di persone senza mascherine. “E’ la cronaca di un evento annunciato dopo tutto questo periodo di compressione evidentemente si apre uno spiraglio e diventa una breccia speriamo che non cada la diga. Ma dico speriamo”.

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