Levantino: ristorante ligure dove i milanesi non sono guardati con sospetto

Coronavirus: "Milanesi restate a casa... nostra": nel ristorante di Moneglia, sulla riviera ligure di Levante, un cartello sfida la paura dei contagi

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Leggere il post su Facebook del ristorante Levantino di Moneglia, in provincia di Genova, regala una nuova visione dell’accoglienza ai tempi del Covid-19.

Per generazioni di ristoratori liguri la pausa pranzo o la cenetta vista mare dei milanesi era il rito dell’estate, praticamente un topos identitario. Andato a ramengo causa pandemia. La capitale morale del Nord si è scoperta impaurita, fragile, isolata. Una delle conseguenze? Questa estate con meno milanesi in Liguria.

Ma ora basta, dicono quelli del ristorante Levantino, è l’ora dell’ottimismo. Smettiamola di lagnarci, specie dei turisti lombardi ieri bramati da ogni regione e oggi guardati con sospetto. Facciamoli sentire accolti e cogliamo ciò che c’è di buono.

Tipo “due acciughine al sale, un buon Vermentino oppure un mega spaghetto allo scoglio”, da gustare direttamente sul mare della riviera ligure di Levante. Parole dolci rivolte a tutti, ma ai milanesi di più.

Informiamo chi sta inutilmente cercando di capire qualcosa, che ci riferiamo a un cartello esposto sia all’esterno sia all’interno del ristorane Levantino di Moneglia, appunto, e che sta riscuotendo successo sui social.

Si legge nel cartello:

MILANESI!!

che riempite Moneglia di allegria qui al Levantino troverete sempre:

due acciughine al sale, del buon Vermentino oppure un mega spaghetto allo scoglio.

Perché noi vi aspettiamo anche se arrivate tardi, perché avete fatto fatica ad arrivare e noi lo sappiamo.

Noi ci siamo

Noi vi vogliamo.

Grazie

RESTATE A CASA NOSTRA!

Ristorante levantino interno

Insomma, Simone Ballarini e sua moglie Eleonora, che gestiscono il ristorante ligure, non si fanno condizionare dai contagi aumentati in seguito ai primi rientri dalle vacanze. Usano parole rassicuranti e spiegano perché:

“L’idea ci è venuta quando un cliente di Milano ci ha chiamato informandoci che sarebbe arrivato in ritardo. Aveva prenotato per le 21 ma a causa del traffico intenso è arrivato intorno alle 22” ha spiegato Ballarini a Repubblica.

“Gli ho detto che andava bene lo stesso, perché accogliamo comunque i clienti, a prescindere dall’orario. Se sappiamo che sono in arrivo li aspettiamo volentieri”. Specie in questa strana estate che ha ribaltato molti ruoli con “i lombardi fin troppo maltrattati“.

“Non importa che loro, dopo le prime volte, abbiano imparato a scherzarci su“, ha concluso il proprietario del Levantino, “i ristoratori liguri sanno che se lavorano tanto, come per fortuna avviene in questi giorni, lo devono in particolare ai lombardi, e pazienza se qualcuno ci fa fare più tardi”.

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