Stefano Cerveni, ovvero l’Osteria con Vista – Terrazza Triennale, ha pensato a questo piatto di linguine cacio e pepe, con tartare di gamberi rossi di Mazara del Vallo.

Un tocco di originalità per un piatto classico pensato per la campagna Ristoranti contro la Fame.

Il piatto, come tutti quelli preparati dai 150 chef italiani (ma anche da altre centinaia e centinaia di chef nel mondo, ricordiamolo), rimarrà in carta fino al 31 dicembre. Anche in questo caso, i clienti donano 2 € di coperto solidale per “aggiungere un posto a tavola” per un bambino malnutrito;  i ristoranti possono scegliere un piatto o un menu solidale al quale associare la propria donazione, oppure organizzano una serata speciale per Azione contro la Fame.

Oggi puoi condividere la gioia del cibo anche con chi ne ha più bisogno: con il tuo contributo ci aiuterai a dare cibo ed alimenti terapeutici a tanti bambini malnutriti e a supportare le loro famiglie per agire sulle cause della fame. Costruisci insieme a noi un mondo libero dalla fame, c’è qualcosa di più bello?

Simone Garroni, Direttore Generale, Azione contro la Fame Italia

Linguine Cacio & Pepe e Tartare di Gambero Rosso

Ingredienti (per 5 persone)

450 grammi Linguine
50 grammi burro
5 grammi di Pepe Timut
5 grammi di Pepe Sichuan
3 grammi di Pepe nero in grani
100 grammi di Pecorino
15 Gamberi Rossi di Mazara del Vallo

Procedimento

Pulire il Gambero rosso e farne una Tartare da condire soltanto con un goccio di olio e un pizzico di sale.

In abbondante acqua salata portare a cottura le linguine.

In un sauté sciogliere il burro aggiungendo un mestolo di acqua di cottura della pasta fino ad ottenere una leggera emulsione.

Aggiungere i 3 tipi di pepe leggermente tostati in precedenza.

Scolare le linguine, unirle all’emulsione e mantecare con il pecorino.

A impiattamento  eseguito adagiare sopra la pasta la Tartare di Gambero rosso.

E per tutti gli appassionati neofiti della cacio e pepe, ecco la ricetta scientifica in 5 punti per fare una cacio e pepe perfetta del nostro Massimo D’Alma.