L’Olio Garda Dop si insinua, soave conquistando con la dolcezza che si arricchisce con un tocco di piccante e una sfumatura amarognola.

“L’olio di buona qualità è quell’olio che è un po’ amaro e piccante nei primi 3-4 mesi ed esala un odore delizioso. Dopo questo periodo è assai dolce.” E’ una citazione da Geographie de la Provence, un saggio datato del 1787 che ben si adatta alle caratteristiche dell’olio del Garda, DOP dal 1997.

Il suo colore varia dal verde al giallo più o meno intenso, fruttato leggero al naso e anche al palato, con le note di dolce e un retrogusto tipico di mandorla.

La cultivar principale e autoctona del territorio del Garda è la Casaliva. E’ stata selezionata dagli olivicoltori della zona per l’ottima resa, la grande qualità e perché si trasforma un olio delicato ed elegante, ideale per i più svariati abbinamenti. Ha una grande capacità di adattarsi al clima e al terreno, di sopravvivere ad una gelata e di resistere ai parassiti.

La zona di produzione delle olive del Garda è caratterizzata dalla presenza delle catene montuose a nord e del più grande lago italiano che rendono il clima gardesano simile a quello mediterraneo. La produzione dell’olio si suddivide su 3 regioni (Veneto, Lombardia, Trentino), 4 province (Brescia, Verona, Mantova, Trento) e, di conseguenza, su 67 comuni per un totale di un’ottantina di etichette. Le cultivar più diffuse oltre alla Casaliva, sono Frantoio e Leccino.

I 10 motivi per preferire l’olio del Garda

L’olio del Garda è apprezzato dai consumatori per il gusto delicato, equilibrato ed armonico e per un leggero e tipico retrogusto di mandorla che lo rendono unico nel suo genere e facilmente riconoscibile tra altri oli d’Italia DOP.

La locandina del Consorzio recita: “L’olio Garda DOP è l’amante ideale di ogni piatto quotidiano perché…” ed elenca 10 punti che dovrebbero costituire i motivi del suo primato.

  1. elegante perché abbina il proprio stile con naturalezza alle altre pietanze
  2. dolce perché sa armonizzare il proprio gusto amaro e piccante e retrogusto di mandorla
  3. equilibrato perché sta bene da solo prima di stare con gli altri
  4. trasversale perché si adatta ai più svariati impieghi
  5. autentico perché le sue caratteristiche sono spontanee e naturali
  6. leggero perché è ricco di proprietà salutistiche e nutrizionali
  7. fragrante perché sa sprigionare diversi aromi fruttati ed erbacei
  8. imprevedibile perché si abbina anche con gelato e dolci
  9. sincero al punto che la sua originalità è garantita
  10. originale perché è sicuro di se, delle proprie origini e della propria qualità.

Ecco in quali piatti l’ho assaggiato.

L’olio del Lago di Garda si adatta a molte preparazioni. Può essere utilizzato sia a crudo sia in cottura e, grazie al suo gusto delicato e fragrante, si abbina a molti piatti, come ricette a base di pesce di lago, persico, lavarello o tinca, ma anche pinzimoni, verdure cotte e crude, salse, bruschette e formaggi freschi come la casatella.

Il maestro macellaio Bruno Bassetto è innamorato dell’olio gardesano, e usa solo quello per la sua celebre battuta di carne sorana veneta tagliata al coltello, con la quale nel 2015 ha vinto anche una sfida con la blasonata Chianina.

Anche Leandro Luppi (ristorante Vecchia Malcesine, 1 stella Michelin) usa per tutte le sue magnifiche creazioni solo l’olio del Garda DOP.

Questo olio delicatamente fruttato è eccellente per preparare dolci, anche al cioccolato, aggiungere al gelato e alle creme. Non a caso uno dei piatti più tipici della zona, Fogassa de Cavaion, una focaccia dolce cotta sulla griglia, contiene parecchio olio, ma rimane leggera e fragrante.

Convinti anche voi che l’olio extravergine di oliva del Garda sia quello che piace di più ai consumatori? O avete altro in mente?