Arriva la Pasqua e con essa, per gli inguaribili gastroappassionati, scatta l’ora delle classifiche, dei consigli di amici e di parenti per portarsi a casa la migliore colomba. Tante, forse troppe, le interpretazioni che rischiano di allontanare il dolce di ricorrenza dalla sua originaria essenza: tra varianti gourmet e tendenze fusion, infatti, sembrano essere diventate assai rare le versioni “classiche”. O meglio, versioni classiche che si possano definire artigianali, non solo per un’attenta lavorazione, ma anche per un’accurata selezione delle materie prime e della filosofia sottostante.

A catturare l’attenzione, tra le numerose botteghe impegnate nella preparazione del lievitato pasquale, è l’interessante declinazione del Forno Brisa di Bologna che, con la sua COOLomba, propone una felice commistione tra pasticceria ed arte. La “creatura” è il frutto di una felice collaborazione tra il Forno e Pea Brain, artista già nota agli abitanti della Dotta e non solo, per aver animato i muri della città con la sagoma stilizzata di una papera. Spirito sovversivo, non v’è dubbio, ma è lo stesso che anima i soci di Brisa, convinti sostenitori della qualità senza compromessi e della capacità dell’artista di veicolare in maniera lineare messaggi complessi e di sostanza. Ed ecco allora che se ognuna delle 2000 scatole diventa un’opera unica personalizzata da uno “schizzo” di Pea Brain, la colomba si trasforma in COOLomba, ossia in un “oggetto artistico” frutto di un atto creativo, lontano dall’essere un prodotto effimero che dura il tempo di un morso.

Ma resistere a quel raro blend di sapiente lavorazione e indiscusso pregio delle materie prime è impresa assai ardua: farina biologica, pasta madre viva, zucchero di canna, uova fresche biologiche sgusciate a mano, burro di centrifuga ottenuto da panna fresca, miele d’arancio di Thun e composta di mandarino tardivo di Ciaculli, raggiungono in bocca un equilibrio perfetto.

Pochi i protagonisti di una lunga lavorazione capace di conferire alle note giustamente dolci dell’impasto la spinta aromatica della “madre”, caratterizzando per speziatura e fine tostatura il boccone. Al morso, infatti, risulta soffice e presenta un’alveolatura ben distribuita che testimonia capacità pratica e teorica dei pasticceri. La lunga persistenza, inoltre, fa riflettere su quanto la semplicità, che mai degenera in banalità, possa regalare soddisfazioni gustative, senza necessariamente dover stupire con abbinamenti a volte troppo creativi.

Tra gli altri gusti, ricordiamo:

Must: Pere e cioccolato; Specialty coffee cioccolato bianco.

Novità: Strudel (mele candite, uva sultanina e cannella); Bacio (cioccolato Costa d’Avorio 66% e nocciole Piemonte IGP); Tropical (ananas candito, sciroppo di mango, cocco)

Freestyle: a sorpresa, gusti one shot

Prezzi

Classica: 30 €

Le altre: 32.50€

La COOLomba è disponibile in tutti gli store di Bologna (via Galliera 34D, via Castiglione 43, via San Felice 91A) a partire dal 21 marzo e online sul sito o sui social.