Boom. Se avevate ancora dubbi che l’alto e il basso della cucina, ma sempre eccellente, potessero condividere lo stesso palcoscenico, date un’occhiata alla Cena delle Stelle a Festa a Vico.

Ormai da anni la pizza è parte integrante del menu della festa delle feste. Ma gli scettici hanno sempre tenuto divise l’alta cucina e la pizza. Anche ora che (questa è la terza edizione), il momento clou della Cena delle Stelle è ospitata all’Università della Pizza (a Metro).

Questioni di location e di logistica con il tempio vicano che mette a disposizione le cucine necessarie per l’esercito di stellati che confeziona il percorso di lunedì 3 giugno.

Si vede che non vi siete accorti della pizza preparata l’anno scorso da Massimo Bottura.

E non sapete – ancora – che alla Cena delle Stelle di quest’anno c’è Davide Civitiello, campione mondiale della specialità STG Trofeo Caputo, che delizierà i commensali con un aperitivo.

Ancora top secret la montanara che Davide Civitiello preparerà per dare il via alla cena che prevede i piatti di Antonino Cannavacciuolo, Niko Romito, Gennaro Esposito (e gli altri stellati che leggete qui).

Ma qualche indicazione la fornisce la sua ultima puntata in Thailandia dove ha ricoperto il ruolo di ambasciatore della pizza napoletana al Thaifex di Bangkok per Mulino Caputo con il supporto di Paolo Vitaletti, testa di ponte della pizza napoletana in Thailandia con Peppina.

Davide Civitiello ha cercato la fusion perfetta con una cena dalla ormai mitica Jay Fai, la regina dello street food incoronata con la stella Michelin.

Un riconoscimento che, a dispetto degli ancora oltranzisti che professano la necessità della mise en place-cantina-acqua frizzante per ottenere il macaron, premia con tutta evidenza la performance dei piatti.

La stella di Netflix protagonista della nuova serie dedicata allo Street Food è famosa per la frittata di granchio.

“Un piatto incredibile”, spiega Davide Civitiello appena di ritorno da Francoforte dove ha fatto scalo per riprendere il volo destinazione Napoli – Vico Equense.

“Ma è incredibile tutta la cucina di Jay-Fai e il suo ristorante che non è un ristorante nel senso di un luogo chiuso: siamo in strada come si conviene a un locale di street food. La chef opera sulla brace con gli occhiali da saldatore e sono già uno spettacolo i suoi movimenti mentre alle spalle un ventilatore enorme soffia aria”, sottolinea Civitiello.

“A tavola – un tavolo spartano che non diresti Michelin ad ascoltare i suggerimenti direi sbagliati su tovaglie e posate – lo spettacolo è ancora più forte. La frittata di granchio è esplosiva e il taglio ti fa venire l’acquolina in bocca”.

“Come gli altri suoi piatti – Sakiyaki hang talay e Drunken Noodle – con le spezie in evidenza e quel sapore che a occhi chiusi ti fa dire siamo in Oriente”, conclude Civitiello.

Che ha in mente di portare alla cena stellata di Festa a Vico qualche sensazione. “Farò le montanarine come aperitivo e apripista per la Cena delle Stelle e vorrei dare un tocco fusion alla ricetta”.

Montanarina spicy? Domani lo sapremo.

E ve lo diremo.

Come abbiamo fatto con altre succulente novità.

I piatti della Cena delle Stelle

APERITIVI
Bon bon di granchio reale, chutney piccante di frutta e verdure – Bruno Barbieri – Giudice Masterchef/Consulting

Scampo all’aceto di sambuco, melanzane e peperoni – Matteo Baronetto – Del Cambio * – Torino

Tartare di tonno con latte di cocco e lime – Antonino Cannavacciuolo – Villa Crespi ** – Orto San Giulio (No)

Arancino di riso con ragu di tonno al fin occhietto selvatico – Pino Cuttaia – La Madia ** – Licata (Ag)

Gelato di arachidi, zappetta di olive e bottarga di tonno – Gennaro Esposito – La Torre del Saracino ** – Vico Equense (Na)

La mia tartare – Giorgio Locatelli – Locanda Locatelli * – Londra UK

Patate alla cacciatora e baccalà – Valeria Piccini – Da Caino ** – Montemarano (Gr)

Bigné al nero di seppia farcito di ricotta e fior di latte su crema di alici in tortiera e uovo di seppia – Francesco Sposito – Taverna Estia ** – Brusciano (Na)

Ombrina su porro brasato maionese di aglio orsino, vingrette all’acetosa e mela verde – Giancarlo Perbellini – Casa Perbellini ** – Verona

ANTIPASTI
Raviolo di pane con stoccafisso selezione Tagliapietra mantecato al l’olio extravergine di oliva con erbe aromatiche all’aceto di miele – Alessandro Negrini e Fabio Pisani – Aimo e Nadia ** – Milano

PRIMI PIATTI
Tubetti con patate, battuto di ostriche e lime, pop corn di maiale – Giuseppe Mancino – Il Piccolo Principe ** – Viareggio (Lu)

Risotto al latte di bufala, bruschetta e ricci – Nino Di Costanzo – Dani Maison ** – Ischia (Na)

Ravioletti di gallina fidentina su vellutata di urzano e ortaggi verdi di primavera – Massimo Spigaroli – Antica Corte Pallavicina * – Polesine Parmense (Pr)

Ah’ Matriciana – Giancarlo Morelli – Pomiroeu – Seregno (Mb)

SECONDI PIATTI
Trota, melone, frutto della passione, vaniglia e verdure confit – Maurizio e Sandro Serva – Le Trota ** – Rivodutri (Ri)

Un maiale a Cetara – Cristiano Tomei – L’Imbuto – Lucca