Non c’è due senza tre. In poco più di due anni dall’apertura del Mercato Centrale di Roma, La Bottega del Pesce Fresco è la terza pescheria che prova a conquistare i romani e non, attraverso la sensibilizzare dei clienti sull’importanza della stagionalità del prodotto e le numerose varietà di pesce ed in particolare di quello azzurro.

Dunque, pesce fresco, frutti di mare e crostacei: Fabrizio Giannini e Stefano Di Somma sono i nuovi volti della pescheria del Mercato Centrale Roma. 

Stefano conosce il mondo ittico da molto tempo. Il suo mestiere è quello del pesciarolo, lo  pratica da quando aveva 16 anni. Fabrizio, oste e ristoratore, era un cliente della sua pescheria. Dopo aver scoperto di avere la stessa visione imprenditoriale, hanno deciso di unire le loro passioni per creare un nuovo progetto. Nella Capitale sono già conosciuti per la Pesceria Re di Roma, aperta nel 2015, e in seguito, nel 2016, l’apertura della Pesceria Barberini, a pochi passi dalla fontana di Trevi. Il loro obiettivo principale è stato sempre quello di portare il mare nel cuore di Roma, e lo fanno quotidianamente, offrendo al pubblico prodotti ittici di altissima qualità. 

Hanno iniziato in sordina con la loro bottega Il pesce fresco in via Giolitti dove da febbraio è possibile assaggiare alcune delle loro specialità. I due vogliono raccontare la loro storia e il percorso tra battuto di scampi e sgombro alla griglia, gustosi primi e insalate. Il pesce, infatti, viene selezionato in base alla stagionalità e arriva fresco tutti i giorni, principalmente dai mercati di Anzio e Terracina. Sul banco si possono trovare le informazioni sulla tracciabilità del pescato e l’origine dei prodotti.

Stefano e Fabrizio vogliono sensibilizzare i clienti alla scelta di un pesce sempre di stagione che non solo garantisce la qualità, ma anche tutela l’ambiente. Inoltre i prodotti di stagione minimizzano i costi sia di trasposto che di conservazione a vantaggio del gusto e del risparmio.

Sulla lavagna trovate il menu e su un altro, a parte, anche i piatti consigliati del giorno.

Non mancano le selezioni di crudo e di ostriche da aprire sul momento (da 4 a 12 €), i fritti di calamari, gamberi, moscardini o paranza (da 10 a 12 €). Lo spaghetto con le vongole è il must, così come un raviolo di gamberi rossi, burrata e lime (entrambi 14 €) o un arrosto misto (12 €).

Sorprendente il battuto di gambero rosso con passion fruit (5 €).

Insalata di mare (10 €). Un classico, nella normalità, d’altronde, qui c’è poco da inventare.

La zuppetta del Pescatore (15 €). Non ce l’ho fatta ad assaggiarla, ma la zappetta mi ha dato una buona sensazione: ricca, abbondante, profumata.

Se andate di corsa, ecco a voi una romanissima rosetta con il polpo rosticciato, stracciatella, puntarelle e pomodoro secco (6 €). Croccante, saporito, fresco, sapido, dolce, bilanciato. Panino perfetto, praticamente. 

Non mancano delle chicche dello chef: una focaccina con scampo crudo, stracciatella e scorza di lime. Un vero boccone da re.

Ed ecco il pesce azzurro: sgombro alla brace con l’insalata di puntarelle. Sgombro tenerissimo e umido, non secco come spesso accade. Fabrizio chiarisce che è grazie al forno Josper.

E se non avete tempo di fermarvi o voglia di cucinare, potete portare a casa i piatti freschi già pronti.

Secondo voi, Fabrizio e Stefano riusciranno a vincere la sfida?

Mercato Centrale. Via Giovanni Giolitti, 36. Roma