A Roma ha aperto in via Tuscolana Le Bollicine di Sara bistrot, e il nome dovrebbe già suggerire quale sia il cuore di questa nuova iniziativa: semplice e chic, con cucina a vista, bancone social e saletta appartata con pochi tavoli e luce soft, ma soprattutto una scelta praticamente infinita tra vini e spiriti.

Si tratta del nuovo progetto di Sara Blandamura e Alessandro Mirizzi, i titolari della storica enoteca Bomprezzi, dal 1957 il santuario degli amanti del buon bere che ruotano intorno al quartiere Tuscolano. Il bistrot, a pochi metri dall’enoteca, sfrutta sapientemente le sue oltre 4000 referenze in catalogo e ne fa l’estensione permanente della propria carta dei vini (che comunque di etichette ne conta un centinaio, tutte in mescita).

In pratica, si può scegliere la bottiglia o il vino da degustare al bistrot direttamente in enoteca, magari all’atto della prenotazione oppure sul momento, per poi goderselo in tutta comodità seduti al tavolo. L’importante è ricordare che l’enoteca chiude alle 20:00, quindi meglio arrivare un po’ in anticipo rispetto all’orario per la cena e avere il tempo per guardarsi intorno e acquistare direttamente la propria bottiglia a prezzo di scaffale, cioè senza il ricarico normalmente applicato dai ristoranti.

Le bollicine sono tantissime, per ogni gusto e indole, Champagne blasonati, dalle grandi maisons o dei vignerons, spumanti italiani dalle aree tradizionalmente piu vocate, intense o fresche; meno evidente, ma comunque importante, anche la selezione di vini fermi, da cantine premiate a livello internazionale, come Biondi Santi, Bolgheri, Valentini, ma anche aziende meno note che lavorano per valorizzare il territorio. Della famiglia Mirizzi è l’etichetta Montecappone, da 50 anni produttore di Verdicchio dei colli di Jesi.

L’offerta al calice viene accompagnata da un’altrettanto attenta selezione nel piatto. La parte cucina, di cui chef Fabio Toso ha curato il progetto, è affidata al pugliese Domenico Abbrescia, che approda alle Bollicine di Sara dopo una gavetta abbastanza lunga, nonostante abbia appena 30 anni, nelle cucine di diversi resort in Toscana e successivamente come resident al Geco e al ristorante Lola al Villa Flaminia. A garantire l’atmosfera conviviale e rilassata in sala c’è Rosella Groutas, che nel settore della ristorazione praticamente c’è nata, con mamma cuoca e la formazione in diversi ristoranti romani.

La proposta gastronomica è molto articolata e vuole essere all’altezza delle bollicine. In menu, invece delle solite categorie, diversi percorsi gastronomici per tutte le tavole, cruelty free (Né carne né pesce), di mare, con una buona selezione di crudi, antipasti e primi piatti (Un tuffo dove il mare è piu blu), carnivore, fassona e ‘nduja incluse (I piaceri della carne), esterofile (Un viaggio nel gusto); provvidenziale e originale per locali di questo tipo il menu bambini, con tagliolini al pomodoro, fish & chips e pop di pollo, tutto da materie prime di qualità.

Le bollicine di Sara apre nel pomeriggio, per cui c’è un’offerta pensata anche per l’aperitivo. In carta, una ricca selezione di taglieri, carpacci, caviali (Calvisius), salumi scelti tra le specialità tradizionali Dop del nostro paese.

Particolarmente interessante la selezione di formaggi presentata in degustazione dall’azienda Carmasciando, allevatori, casari e soprattutto affinatori in quel di Guardia Lombardi, in provincia di Avellino, azienda nata dalla passione del fondatore Angelo Nudo in partnership con Feudi San Gregorio, nota per i suoi vini.

Per l’ora del the, Le Bollicine di Sara consiglia le miscele selezionate di Dammann Frères, la più antica maison du the d’Europa, per spaziare tra the verdi, neri, speziati, affinati e naturalmente tisane, da accompagnare con la pasticceria esclusivamente home made.

Così come è a cura delle abili mani di chef Domenico Abbrescia e della sua brigata anche tutta la parte di panificazione: panini, pizza, focacce e grissini fragranti, preparati quotidianamente nelle cucina del bistrot.

Non hanno lasciato nulla al caso Sara e Alessandro per questa loro creatura, che nasce da due costole della famiglia, l’enoteca storica da un lato e l’azienda vinicola marchigiana dall’altro. Le bollicine di Sara si posiziona su una fascia di prezzo media, assolutamente abbordabile e giustificata per l’offerta in generale: per una cena, bevande escluse, si spendono mediamente 30 €, per un aperitivo con tagliere e calice intorno ai 20 (qualcosa di più se si opta per uno champagne prestigioso), circa 15 € per una merenda con the o tisana e dolce della casa.

Le Bollicine di Sara è aperto dal lunedì al sabato dalle 17 alle 23 (venerdì e sabato fino a mezzanotte).

Le Bollicine di Sara bistrot. Via Tuscolana 898. Roma Tel. +39 06 51844727

[Immagini: Anna Tortora, Stefano Segati]