A pochi minuti di cammino dalla fermata della metro A Lepanto, ha recentemente aperto la prima pasticceria giapponese di Roma: Hiromi Cake.

Il nome è quello della signora Hiromi, che guida il piccolo team tutto al femminile dietro al bancone della pasticceria.

Dietro al vetro, una vasta esposizione di torte monoporzione, daifuku e dorayaki.

Le monoporzioni sono colorate ed invitanti e si passa dalla classica shortcake alla fragola alla cheesecake al matcha.

Io ho scelto la shortcake Aka (in giapponese, rosso), attirato dal colore brillante.

L’amica che mi accompagna ha optato per la shortcake classica alla fragola, ricordando le torte mangiate un anno prima in Giappone.

La mia torta ha l’aspetto di una bella mela rossa, ma non appena ho affondato la forchetta, la resistenza che ho trovato è pressocché nulla: l’interno è estremamente soffice, l’involucro rosso si attacca avidamente alla posata. La prova assaggio è stata equivalente alla prova bellezza: ho apprezzato tantissimo il sapore di frutti rossi della shortcake.

Non ho avuto l’occasione, invece, di assaggiare il dolce alla fragola preso dalla mia amica: la sua faccia soddisfatta (e la velocità di sparizione della torta) sono stati indicatori più che eloquenti della bontà.

Da bere ho chiesto un semplice latte macchiato freddo. Non sono un fan del matcha, al contrario della mia amica che ha approfittato immediatamente della possibilità di avere una tazza preparata al momento, in una versione light della cerimonia del tè giapponese. Anche in questo caso, il responso è stato molto positivo e soddisfacente.

Per un colpo di fortuna, il giorno in cui mi sono recato in pasticceria è anche il giorno della settimana dove, a partire dal pomeriggio, sono disponibili i melonpan.

Questi dolci da forno giapponesi prendono il nome dalla forma della crosta, che sembra appunto un melone.

Sebbene esistano varianti aromatizzate, il classico melonpan assomiglia ad una grossa pagnotta.

All’infuori è croccante come un biscotto leggermente glassato, all’interno soffice come pane.

In Giappone ho mangiato molte volte questo tipo di dolce e ,quando l’ho visto in pasticceria, non ho saputo resistere.

Disponibile in quattro varianti, classico, gocce di cioccolato, cioccolato e matcha, il melonpan di Hiromi Cake appare più piccolo rispetto alla versione originale, ma sapore, profumo e fragranza non hanno assolutamente nulla da invidiare al melonpan di Asakusa, in Giappone, quartiere dove ritengo di aver mangiato il melonpan più buono di Tokyo.

Naturalmente, ho assaggiato tutte e quattro le varianti, aiutato nell’impresa dalla mia onnipresente amica.

Delle quattro, ho apprezzato leggermente meno il melonpan al matcha, vista la mia già accennata avversione al suo sapore, mentre le altre tre versioni mi hanno assolutamente conquistato.

Il tutto, unito alla gentilezza dello staff e al luogo piccolo e silenzioso, mi hanno convinto: devo tornare al più presto da Hiromi Cake.

Prima di uscire, abbiamo preso due ulteriori melonpan per una nostra amica, affamata dalle nostre parole che ha ascoltato al telefono mentre mangiavamo.

In totale, quindi, abbiamo preso sei melonpan, due monoporzioni, un caffè e una tazza di matcha.

Abbiamo speso  circa 24 €, prezzo che ritengo più che onesto per l’incredibile qualità dei dolci.

Hiromi Cake. Via Fabio Massimo, 32. Roma. Tel. +39 06 9799 8566