Prendete un orto biodinamico, un casale abbandonato lungo la Nomentana in zona Talenti a Roma, uno chef promettente come Davide Del Duca e il Voia è pronto.

Molto più di un semplice ristorante, non un normale punto di ritrovo per tutte le età, ma un progetto di valorizzazione della materia prima a km zero e della biodiversità.

A curare l’orto (in cui il casale è immerso) Lorenzo Maggi, capace e giovane agronomo che ha conquistato chef stellati, osti e cuochi della capitale con i suoi micro ortaggi coltivati in permacoltura, appena fuori le porte di Roma. I tesori della terra, dunque, sono i protagonisti di un menu ideato con la consulenza di Del Duca, incentrato sull’esaltazione di ingredienti di piccoli artigiani, cotture poco invasive e abbinamenti sia semplici che stravaganti.

Anche la carta delle misture e alchimie, a cura del barman Dario Gioco, è un inno ai prodotti dell’orto e a materie prime fortemente locali. Ne è un esempio il Nomentano, un piacevole gioco di equilibrio tra vermouth del territorio, acqua sacra frizzante della fonte di Montesacro e amaro Formidabile del quartiere San Basilio. Semplice, ma non banale, colpisce per freschezza e contenuto grado alcolico; sicuramente da premiare come twist di un grande classico coerente con la filosofia del locale.

Il forno a vista fa scattare la “voia” di pizza e, per questa prima visita, non abbiamo resistito all’assaggio dell’ortolana (10 €) che qui, dato il contesto, era d’obbligo.

Il menu della pizzeria distingue tra classiche (margherita a 8 €) e speciali (Amatriciana 14 €. Mortadella burrata e pistacchi che vedete in apertura, 14 €. Focaccia con prosciutto, bufala e noci qui sopra, 13 €); quest’ultime, ovviamente ben ragionate e volutamente stringate nel numero, parlano di stagionalità e stuzzicano il palato con accostamenti mai scontati. Lo stile è una personale interpretazione del pizzaiolo ed è una ben riuscita fusione tra la napoletana e la romana, con una corretta alveolatura, capace di “accogliere” e “sostenere” il topping che risulta ben calibrato nel gusto. L’impiego di farine non raffinate rende l’impasto aromatico, regalando all’olfatto prima e al morso poi interessanti sfumature di crosta di pane e frutta secca, accentuati inoltre dalla lunga e lenta maturazione.

Divertenti i percorsi di abbinamento cibo/drink pensati per un’esperienza al tavolo o per un aperitivo, frutto del lavoro a 4 mani tra cucina e bar. Quest’ultimo, aperto dalle 18 alle 2, si distingue certamente per una vasta selezione di whiskey, gin, distillati e molto altro.

La carta del bere attinge dalle regioni a maggiore vocazione vitivinicola.

L’ambiente è dinamico e giovanile, ben strutturato grazie a richiami vegetali e ad ampie vetrate che danno ai 250 coperti l’illusione di essere immersi nella natura.

Qualche prezzo dal ristorante. Degustazione con 6 portate e cocktail in abbinamento, 60 €. Bucatini all’amatriciana, 10 €. Ravioli verdi con burrata, acciughe e olive, 12 €. Tonnarello cacio e pepe con crudo di gamberi marinati, 15 €

Voia, food wine cocktail. Via Nomentana, 926. Roma. Tel. +39 380 142 8657